San Paolo Cervo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
San Paolo Cervo
frazione
San Paolo Cervo – Stemma
San Paolo Cervo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Biella-Stemma.png Biella
Comune Campiglia Cervo-Stemma.png Campiglia Cervo
Territorio
Coordinate 45°36′N 8°03′E / 45.6°N 8.05°E45.6; 8.05 (San Paolo Cervo)Coordinate: 45°36′N 8°03′E / 45.6°N 8.05°E45.6; 8.05 (San Paolo Cervo)
Altitudine 795 m s.l.m.
Superficie 8,66 km²
Abitanti 147[1] (31-12-2010)
Densità 16,97 ab./km²
Sottodivisioni Riabella, Driagno, Magnani, Piana, Bariola, Oretto, Mortigliengo, Mazzucchetti, Bele
Altre informazioni
Cod. postale 13812, 13060 (fino al 1997)
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096060
Cod. catastale I074
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 338 GG[2]
Nome abitanti sanpaolesi
Patrono san Paolo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Paolo Cervo
San Paolo Cervo
Sito istituzionale

San Paolo Cervo (San Pàul Sar o San Pàul Serv in piemontese) è una frazione di 143 abitanti di Campiglia Cervo, in provincia di Biella (comune fino al 31 dicembre 2015).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Frazione Mazzucchetti

È situata sul versante esposto a nord-est dell'alta Valle Cervo; l'altitudine del territorio varia dai poco più di 600 metri s.l.m. nei pressi del torrente Cervo ai 2.229 m della Monte Tovo.[3]

Il territorio è costituito da vari nuclei collegati tra loro, oltre che dalla strada carrozzabile, anche da antichissime mulattiere selciate fiancheggiate da muri in pietra a secco (masere),[4] tuttora perfettamente funzionali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria di Pediclosso

Il territorio sanpaolese figurava un tempo tra gli alpeggi di Andorno. Nel 1694 l'alta Valle del Cervo ottenne l'autonomia comunale; inizialmente il capoluogo fu Campiglia Cervo ma il nuovo comune si frazionò ulteriormente nel 1700 dando origine, tra gli altri, al comune di San Paolo.

Nel 1706 numerosi abitanti della valle perteciparono alle ostilità franco-piemontesi legate all'assedio di Torino; tra questi rimase celebre Pietro Micca, figlio di una donna della frazione Riabella. Anche nel 1747 durante la battaglia dell'Assietta gli uomini di San Paolo pare abbiano contribuito al successo piemontese costruendo murature a secco che furono poi fatte crollare travolgendo i soldati francesi.[5]

Nel 2015 i residenti votarono per la fusione nel comune di Campiglia Cervo, che divenne definitiva il 1º gennaio 2016.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale era uno scudo argentato con al centro una spada affiancata da due orsi rampanti entrambi rivolti verso l'albero. Attorno allo scudo stanno fronde verdi, elemento decorativo esterno tipico degli stemmi comunali.[5]

Lo stemma è pressoché identico a quello di Andorno Micca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

La frazione Riabella
  • Palazzo comunale: fu fatto costruire nel 1887 dall'impresario Giovanni Pietro Magnani in sostituzione del primo municipio, che datava 1728 ed era localizzato nella frazione Piana (attualmente è sede della pro-loco). Il nuovo imponente palazzo comunale fu costruito lungo la strada che collega il ponte dell'Asmara (sul fondovalle) con le varie frazioni sparse sul versante destro orografico della valle.[4]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santa Maria di Pediclosso: costruita attorno all'anno Mille viene citata in una bolla papale del 1298[5] ed è la chiesa più antica della zona.[6]
  • Parrocchiale di Sant'Eusebio (frazione Riabella): si tratta dell'unica parrocchia del comune, ed è intitolata anche alla Madonna di Oropa. L'erezione a parrocchia risale a poco prima di metà Ottocento. Anche l'attuale edificio sacro risale al XIX secolo; il campanile fu finito di costruire nel 1854 mentre per il completamento della chiesa si dovettero attendere altri vent'anni. Pregevole la pala d'altare di Luigi Ciardi che rappresenta Sant'Eusebio mentre presenta la Madonna d'Oropa al popolo.[7]

Persone legate a San Paolo Cervo[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Carlo Penna lista civica Sindaco
2009 2014 Giovanni Machetti lista civica Per la Bursch Quittengo Sindaco
2014 in carica Giovanni Machetti lista civica Per la Bursch Sindaco II mandato

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

San Paolo fece parte a cominciare dal 1973 della Comunità montana Alta Valle Cervo assieme ai comuni di Piedicavallo, Rosazza, Campiglia Cervo e Quittengo.[9] Tale comunità montana fu in seguito accorpata dalla Regione Piemonte con la Comunità montana Bassa Valle Cervo, andando a formare la Comunità Montana Valle Cervo.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  4. ^ a b Brevi cenni, pagina web sul sito istituzionale www.comune.sanpaolocervo.bi.it (consultato nel luglio 2011)
  5. ^ a b c d AA.VV., Comuni della provincia di Biella, Cuneo, Nerosubianco, 2005, pp. 128-129.
  6. ^ Valle del Cervo - La Bursch, pagina web su www.montagnapiemonte.it (consultato nel luglio 2011)
  7. ^ Chiesa Parrocchiale di Sant'Eusebio a Riabella, scheda sul sito istituzionale www.comune.sanpaolocervo.bi.it, consultato nell'ottobre 2014
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Anna e Giovanni Valz Blin, La valle del Cervo, Pollone, Leone Griffa, 2000, p. 9, ISBN 978-88-87751-05-5.
  10. ^ Valle del Cervo - La Bursch, cartografia ufficiale in .pdf su www.regione.piemonte.it/montagna/osservatorio (consultato nell'ottobre 2012)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte