Roveleto

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Roveleto
frazione
Roveleto – Veduta
Santuario della Beata Vergine del Carmelo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
ComuneCadeo-Stemma.png Cadeo
Territorio
Coordinate44°58′02″N 9°51′11″E / 44.967222°N 9.853056°E44.967222; 9.853056 (Roveleto)Coordinate: 44°58′02″N 9°51′11″E / 44.967222°N 9.853056°E44.967222; 9.853056 (Roveleto)
Altitudine65 m s.l.m.
Abitanti3 653[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale29010
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Giorno festivo16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roveleto
Roveleto

Roveleto (Ruvlè, in dialetto piacentino) è una frazione del comune di Cadeo di 3 653 abitanti[1] in provincia di Piacenza, nella regione Emilia-Romagna. È la frazione più grande del comune di Cadeo, che ha la sua sede proprio a Roveleto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Roveleto si trova nella pianura Padana a 66 m s.l.m.[1]. La frazione è attraversata dai torrenti Chero e Chiavenna; proprio nei pressi del centro abitato si trova la foce del Chero nel Chiavenna[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Roveleto è legata alla costruzione del Santuario della Beata Vergine del Carmelo: il santuario trae le sue origini nel 1676 quando viene edificata, su iniziativa del nobile Francesco Maria Albrizio Tadini, una nicchia dedicata alla vergine con al suo interno un dipinto di Pietro Martire in località Roveleto, che all'epoca era un fondo in aperta campagna[3]. Nel 1679, accanto alla nicchia, venne costruita una piccola cappella, ad opera del parroco di Fontana Fredda.

La stazione ferroviaria

Nel 1750 viene iniziata la costruzione di un santuario di stile barocco settecentesco, con influenze neoclassiche, accanto alla cappella su progetto della famiglia Galli dei Bibiena. La costruzione viene poi portata a termine nel 1773 con alcune modifiche sul progetto originale[3].

Il 2 gennaio 1809 la diocesi di Pavia rinunciò alle parrocchie piacentine[4] della pieve di Fontana Fredda e Roveleto di Cadeo[5] e della pieve di val Nure che passarono quindi alla diocesi di Piacenza.

Nel novecento la frazione conosce un grande aumento del numero degli abitanti, arrivando a superare il capoluogo comunale, e divenendone sede nel 1931, anno in cui fu inaugurato il nuovo municipio, posto di fronte al santuario[6].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Roveleto è attraversato dalla via Emilia e dalle due ferrovie Milano-Bologna: quella dell'Altà velocità e quella tradizionale, su quest'ultima è posta la stazione di Cadeo che, pur prendendo il nome dal capoluogo, si trova a Roveleto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c 14° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni - Popolazione residente - Piacenza, su dawinci.istat.it, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 15 maggio 2019.
  2. ^ Molossi, p.47.
  3. ^ a b Cenni storici, su digilander.libero.it. URL consultato il 31 dicembre 2019.
  4. ^ Destefanis e Guglielmotti, p. 15 Fig. 2: I territori diocesani di Piacenza e Bobbio
  5. ^ Molossi.
  6. ^ Comune di Cadeo, su turismoapiacenza.it. URL consultato il 31 dicembre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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