Romeo Romei (S 516)

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Romeo Romei
ex USS Harder della US Navy
516 romei.jpg
Descrizione generale
Flag of the United States.svg
Naval Ensign of Italy.svg
Tiposommergibile
ClasseTang/Piomarta
Proprietàfino al 20 febbraio 1974 Us Navy
dal 24 febbraio 1974 Marina Militare Italiana
IdentificazioneS 516
CantiereElectric Boat Groton CT USA
Impostazione30 giugno 1950
Varo3 dicembre 1951
Completamento19 agosto 1952
Radiazione31 maggio 1988
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione2700 t
Dislocamento in emersione2050 t
Lunghezza87,4 m
Larghezza8,3 m
Profondità operativa213 m
Propulsione3 motori diesel Fairbanks-Morse 38-D8-1/8-10 per un totale di circa 5.600 CV, due motori elettrici Westinghouse, due eliche
Velocità in immersione 18,3 nodi
Velocità in emersione 15,5 nodi
Equipaggio8 ufficiali
75 sottufficiali e comuni
Equipaggiamento
Sensori di bordoSonar a scafo EDO BQR-2B e BQS-4 a media frequenza passivo
sonar prodiero Sperry-Raytheon BQG-4 passivo
Radar navigazione Fairchild BPS-12
sistema ESM WLR-1
sistema di direzionamento per siluri Mk 106
Armamento
Armamentoalla costruzione:
siluri:8 tubi lanciasiluri da 533mm
(6 anteriori + 2 posteriori)
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Il sommergibile Romeo Romei è stato un battello di fabbricazione americana in servizio nella Marina Militare Italiana dal 1974 al 1988.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il battello venne costruito negli Stati Uniti nei cantieri Electric Boat di Groton nel Connecticut e battezzato con il nome Harder, lo stesso di un sommergibile della Classe Gato perduto durante il secondo conflitto mondiale, nel teatro del Pacifico.

Il Romei in navigazione

il battello, classificato come sommergibile di attacco rapido, entrò in servizio nella US Navy il 19 agosto 1952 e faceva parte della Classe Tang, una classe di sommergibili statunitensi costruiti dopo la Seconda guerra mondiale aggiornata agli standard chiamati GUPPY, basati sulle invenzioni tedesche della parte finale del conflitto. Tali standard furono implementati anche su sommergibili costruiti in anni precedenti come quelli delle classi Gato Balao e Tench.

Viste le caratteristiche, con la velocità in immersione superiore di quella in immersione si può già parlare di sottomarino più che di sommergibile.

Il battello montava all'origine dei motori diesel elettrici General Motors ad alta velocità che però diedero dei problemi tanto che furono sostituiti con motori diesel a cilindri contrapposti di media velocità di derivazione aeronautica di dimensioni maggiori, per la cui installazione non furono necessari i lavori di allungamento dello scafo di cui necessitarono le prime quattro unità della classe, essendo lo scafo delle ultime due unità già più lungo di quello delle prime quattro e per i quali i lavori di allungamento dello scafo furono invece necessari per permettere l'installazione di nuove apparecchiature elettroniche tra cui un nuovo sonar passivo denominato PUFFS. I lavori di allungamento dello scafo, effettuati nella base navale di Charleston nella Carolina del Sud, iniziati alla fine del 1963, vennero completati all'inizio del 1967.

Durante il suo servizio su questo sommergibile vennero sperimentati vari apparati elettronici, tra cui il sistema PUFFS, altri apparati ASW e il sistema missilistico ASROC.

Il battello messo in disarmo il 31 gennaio 1973, venne radiato il 20 febbraio 1974 e ceduto all'Italia il 22 febbraio, con la cerimonia di consegna dell'unità avvenuta due giorni dopo la data prevista. L'unità, dopo essere stata sottosposta a lavori nei cantieri di Filadelfia, venne assegnata alla base di Taranto prestando servizio fino al 31 maggio 1988.

Dagli archivi americani, risulta che dopo essere stato dismesso dalla Marina Militare Italiana, la US Navy si riprese l'unità per farne un bersaglio durante alcune esercitazioni al largo di Pearl Harbour.[1]

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il sommergibile era intitolato alla memoria del Capitano di Corvetta Romeo Romei comandante di sommergibili che nel corso della seconda guerra mondiale si distinse per il suo valore venendo insignito di Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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