Rodolfo Sacco

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Rodolfo Sacco (Fossano, 21 novembre 1923) è un giurista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rodolfo Sacco ha partecipato alla Resistenza nella Val Chisone, quale comandante del V battaglione della I divisione alpina "autonoma" intitolata precisamente alla "Val Chisone" è stato decorato con una medaglia al V.M. Si è poi laureato presso l'Università di Torino nella facoltà di Giurisprudenza con il professore Mario Allara nel 1946. La tesi di laurea, sul concetto di interpretazione del diritto venne pubblicata nel 1947 e ristampata nel 2003. Rodolfo Sacco ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica. Ha insegnato il diritto privato nell'Università di Trieste (1956-1961), il diritto privato e poi il diritto civile e il diritto comparato nell'Università di Pavia (1961-1971), e poi ha insegnato a Torino, oltre al diritto privato comparato (1971-1988) e al diritto civile (1988-1999) il diritto dei Paesi socialisti, il diritto africano e l'antropologia giuridica. Ora è professore emerito (oltre che professore a contratto) dell'Università di Torino. Dal 1960 al 1994 ha pure insegnato alla Faculté internationale de droit comparé di Strasburgo. Ha avuto incarichi di insegnamento in Svizzera, Francia e Somalia. Rodolfo Sacco è socio nazionale dell'Accademia dei Lincei ed è membro o corrispondente di numerose altre Accademie e associazioni scientifiche: l'Institut de France (Académie de sciences morales), l'Accademia Europea, l'Accademia delle Scienze di Torino, l'Istituto Lombardo (accademia di scienze e lettere), l'International Academy of Comparative Law. Dal 2003 al 2006 è stato presidente dell'International Association of Legal Sciences (organo dell'UNESCO per le scienze giuridiche). Presiede l'Istituto Subalpino per l'Analisi e l'Insegnamento del Diritto delle Attività Transnazionali. Nel 2009 ha fondato la SIRD (Società Italiana per la Ricerca nel Diritto comparato), di cui è stato il primo presidente. È socio della SISDIC (Società italiana degli studiosi del diritto civile). Dal 1979 al 1987 ha presieduto il Gruppo italiano dell'associazione Henri Capitant, ed è membro della Société de Législation compareè. Dal 1982 è nella direzione della Rivista del diritto civile. Dirige il Digesto, quarta edizione (finora, 101 volumi), il Trattato di diritto civile e il trattato di diritto comparato, editi dalla Utet giuridica.

È dottore Honoris Causa delle Università di Parigi 2, di Tolone, di Ginevra e dell'Università Mc Gill (Montreal, Canada). Dal 1991 è cittadino onorario del Comune di Sulmona e dal 1995 è cittadino onorario del comune di Cantalupa.

È considerato, a livello continentale, l'antesignano degli studi di diritto comparato, nel cui ambito ha elaborato la dottrina dei formanti e delle loro dissociazioni. Nel 1987 ha ispirato il manifesto sugli studi comparatistici noto come Tesi di Trento. Dal 1970 al 1994 ha animato e guidato con successo il movimento per l'inserimento del diritto comparato, tra la materie obbligatorie del percorso di studi universitari in diritto. Recentemente i suoi interessi si sono maggiormente rivolti all'antropologia giuridica, materia che insegna in anni alterni presso le università di Torino e Trento.

Tra le sue opere si possono ricordare (oltre alla tesi già evocata), gli Statuti di Revello (1945), La buona fede (1949), L'azione surrogatoria (1955), L'arricchimento ottenuto mediante fatto ingiusto (1959), Il sistema giuridico somalo (1985), Il diritto africano (1995, tradotto in francese), Il fatto, l'atto, il negozio (2005), Antropologia giuridica (2007, tradotto in francese e portoghese), Sistemi giuridici comparati (2° ed. 2008, con A. Gambaro, tradotto in francese), Il possesso (3° ed. 2014, con R. Caterina, tradotto in cinese), Introduzione al diritto comparato (5° ed. 2015 con P. Rossi, tradotto in francese, inglese, portoghese, russo, cinese, due edizioni tedesche), Il diritto muto (2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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