Ricetta medica del Servizio Sanitario Nazionale italiano

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Esempio di ricetta medica a rimborso del SSN italiano

La ricetta medica del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano è un documento rilasciato da un medico dipendente del SSN o convenzionato con esso, necessario per l'acquisto di farmaci ai sensi di legge.

Soggetti autorizzati al rilascio[modifica | modifica wikitesto]

I soggetti autorizzati al rilascio sono:

  • medici di famiglia,
  • pediatri di libera scelta,
  • medici di continuità assistenziale (ex "Guardia medica"),
  • medici delle aziende ospedaliere,
  • medici di strutture sanitarie private accreditate con il Sistema Sanitario Regionale, (indicazione regionale)
  • medici specialisti ambulatoriali.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Tale atto amministrativo (il termine burocratico è prescrizione medica) permette alle farmacie di erogare i farmaci a totale o parziale carico del SSN, nei limiti previsti dai livelli di assistenza e dalla classificazione dei farmaci stessi. La ricetta medica è altresì utilizzata per la richiesta di prestazioni specialistiche o diagnostiche (i cosiddetti "esami") in strutture sia pubbliche sia private, queste ultime solo se accreditate. Il nuovo disciplinare tecnico che regola le caratteristiche dei nuovi ricettari e le nuove ricette a lettura ottica è entrato in vigore il 1º gennaio 2005.

Il ricettario è personale, dunque non cedibile ad altri medici, e può essere utilizzato solo per la prescrizione di farmaci o accertamenti diagnostici durante l'esercizio dell’attività di "medico pubblico"; nell'eventualità che il professionista eserciti anche attività privata (intra- o extra-moenia) non può utilizzare le ricette a carico del SSN In questo caso utilizzerà esclusivamente la cosiddetta ricetta bianca.

È prevista la possibilità di sostituzione di un medicinale prescritto dal medico quando esista in commercio un corrispondente generico. In questi casi, viene preso come prezzo di riferimento del rimborso al farmacista il prezzo minimo del generico disponibile nel ciclo distributivo regionale. Il farmacista può sostituire il farmaco prescritto dal medico con l'equivalente generico a prezzo più basso, a condizione che il medico non abbia escluso esplicitamente tale diritto apponendo sulla prescrizione la dizione "non sostituibile" o che il paziente non accetti la sostituzione proposta. In questo caso la differenza tra il prezzo minimo del generico e il prezzo del farmaco prescritto è posta a carico del cittadino.

Prelievo dei medicinali[modifica | modifica wikitesto]

Il prelievo dei medicinali da parte degli assistiti è liberamente effettuabile, nell'ambito del territorio regionale, presso qualsiasi farmacia aperta al pubblico. È, inoltre, consentito agli assistiti il prelievo di medicinali presso le farmacie ubicate in zone di confine regionale e inserite in apposito elenco concordato tra le regioni interessate e le ASL e recepito con un protocollo d'intesa.

Redazione ricetta[modifica | modifica wikitesto]

La ricetta, redatta sempre e solo a cura del medico, consta dei seguenti elementi principali:

Area intestazione[modifica | modifica wikitesto]

In tale area sono riportati:

  • Denominazione dell’ente di competenza: es. “Servizio sanitario Nazionale Regione Lombardia";
  • Codici identificativi della ricetta (rappresentati sia in formato numerico sia a barre);
  • Per ricette SSN: numero progressivo regionale.

Area generalità del paziente[modifica | modifica wikitesto]

In quest’area vanno riportati il cognome e nome dell’assistito e il domicilio dello stesso nei casi previsti dalla legge.

La ricetta è comprensiva del tagliando adesivo, conseguenza della normativa sulla privacy, destinato a coprire le generalità e l'indirizzo dell'assistito. L'applicazione del tagliando è prevista solo a seguito di richiesta da parte dell'interessato, al fine di garantire l'anonimato dell'intestatario della ricetta. Il tagliando è temporaneamente rimovibile da parte del farmacista, in caso di necessità, con contestuale apposizione della propria sigla.

Area codice dell’assistito[modifica | modifica wikitesto]

È prevista l’introduzione del codice fiscale, 16 caratteri alfanumerici.

Area sigla provincia e ASL competente[modifica | modifica wikitesto]

Tale area è costituita da 5 caselle contigue che servono a indicare la sigla della provincia e il codice ASL di appartenenza dell’assistito.

Area prescrizione[modifica | modifica wikitesto]

Tale area è costituita da 8 righe da utilizzarsi per la descrizione della prescrizione farmaceutica. Di norma per ogni ricetta si possono prescrivere massimo 2 confezioni. In caso di prescrizioni di antibiotici in confezione monodose, di fleboclisi e di medicinali a base di interferone si possono prescrivere invece fino a sei confezioni a ricetta. La ricetta medica del S.S.N. viene altresì utilizzata per usufruire di visite specialistiche, esami clinici di laboratorio o esami di diagnostica strumentale tramite il Servizio Sanitario Nazionale o nell'ambito di strutture private accreditate.

Area note AIFA[modifica | modifica wikitesto]

Tale area contiene due gruppi di tre caselle destinate all'eventuale indicazione delle note AIFA. Il medico deve barrare le caselle non utilizzate.

Area esenzione[modifica | modifica wikitesto]

Serve a identificare il diritto all'esenzione da parte dell’assistito alla spesa sanitaria. Sono esclusi dalla compartecipazione alla spesa sanitaria coloro i quali sono in possesso di esenzione ticket per reddito (Es. codice E02-E03-E04-E05) e alcune categorie di invalidi, come ad esempio gli invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia ed ex deportati in campo di sterminio (codice G01-G02). Il medico è tenuto a biffare la casella contrassegnata dalla lettera N (non esente) in mancanza di qualsiasi tipo di esenzione (es. per patologia o per reddito o servizio civile regionale e nazionale).

Area "tipo ricetta"[modifica | modifica wikitesto]

Serve per evidenziare la tipologia del soggetto assistito:

Area numero prescrizioni farmaceutiche[modifica | modifica wikitesto]

Per le prescrizioni farmaceutiche il medico deve indicare il numero complessivo di pezzi prescritti.

Area data della ricetta[modifica | modifica wikitesto]

Viene apposta la data di emissione della ricetta.

Validità[modifica | modifica wikitesto]

La ricetta ha validità limitata a 30 giorni, fatte salve le normative vigenti in alcune regioni nelle quali la durata può estendersi a 2 o tre mesi. Il farmacista deve trattenere la ricetta e conservarla per il relativo rimborso del costo dei medicinali forniti agli assistiti. Solo se munita della data di spedizione e del timbro (ubicazione e numero distintivo) della farmacia, infatti, è ritenuta valida ai fini del rimborso a carico del S.S.N. Le eventuali quote di partecipazione a carico dell'assistito debbono essere percepite dalla farmacia all'atto della spedizione della ricetta e riportate sulla stessa.

Territorialità[modifica | modifica wikitesto]

La ricetta ha validità solo nelle farmacie della regione in cui è rilasciata (oppure nelle farmacie di confine, laddove previsto) ai fini dell'esenzione: nella altre regioni il farmacista è comunque tenuto a consegnare il farmaco prescritto, ma i costi sono interamente a carico del paziente[1][2]. Tale situazione è in contrasto con la Direttiva 2011/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011 concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera[3].

Durata e tipologia[modifica | modifica wikitesto]

Possono rilasciare ricette tutti i medici che hanno rapporti con il SSN (medici dipendenti e medici convenzionati).

Le ricette possono essere rilasciate per prescrivere accertamenti diagnostici (visite specialistiche, esami) o terapie (farmaci, cicli di cure ecc.). Gli accertamenti e le terapie a carico, in tutto o in parte, del Servizio Sanitario vengono prescritti su apposita ricetta SSN nella quale sono indicati, tra l'altro, l'azienda ASL di provenienza e il codice sanitario dell'assistito (in alternativa al codice sanitario il numero di codice fiscale).

Termini di utilizzo (scadenza) della ricetta[4]:

  • Validità delle ricette che indicano prescrizioni di accertamenti diagnostici: 12 mesi.
  • Validità delle ricette che indicano prescrizioni di medicinali: 30 giorni sul territorio regionale per ricetta normale SSN per medicinali fascia A (anche stupefacenti tabelle IV e V della tabella 7 del D.P.R. n. 309/1990) fino a un massimo di 2 confezioni, 6 confezioni per patologie croniche invalidanti o malattie rare, 6 per antibiotici iniettabili, soluzioni per fleboclisi, e interferoni iniettabili.

Dal 25 giugno 2014, per i pazienti affetti da patologie croniche e malattie rare il medico può prescrivere medicinali fino a un massimo di sei pezzi per ricetta, purché già utilizzati dal paziente da almeno sei mesi. In tal caso, la durata della prescrizione non può comunque superare i 180 giorni di terapia.

Ci sono poi dei termini particolari:

  • 30 giorni sul territorio regionale per sostanze stupefacenti e psicotrope (legge 12/01)a carico del SSN, per un ciclo di terapia di trenta giorni (ricette speciale)
  • 10 giorni sul territorio nazionale per altri stupefacenti (tabelle I, II, III della tabella 7 del DPR 309/90 a carico del SSN), per un ciclo di terapia di otto giorni (altra ricetta speciale)
  • 3 mesi sul territorio nazionale per ricette ripetibili di medicinali non a carico del SSN, fino a un massimo di 5 confezioni per specialità medicinale (salvo eccezioni)
  • 30 giorni sul territorio nazionale per ricette non ripetibili per medicinali non a carico del SSN, sostituzione farmaco prescritto.

Riferimenti normativi[modifica | modifica wikitesto]

1) D.M. 11 luglio 1988, n. 350. Disciplina dell'impiego nel Servizio sanitario nazionale del ricettario standardizzato a lettura automatica. (G.U. 17 agosto 1988, n. 192) al comma 1 dell’art. 1 stabilisce che: 1. A decorrere dal 1° gennaio 1989 la prescrizione di specialità medicinali e di galenici, la proposta di ricovero ospedaliero, la richiesta di prestazioni specialistiche e di cure termali, comunque erogabili dal Servizio sanitario nazionale presso strutture a gestione diretta o convenzionate, sono effettuate esclusivamente mediante l'impiego di ricettari con caratteristiche di lettura ottica automatica e di sicurezza conformi alle prescrizioni del presente decreto.

2) Legge di conversione 29/12/1987 n°531 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 ottobre 1987, n. 443, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria. (G.U. Serie Pregressa, n. 303 del 30 dicembre 1987) al comma 1 dell’art. 2 stabilisce che: 1. L'impiego dei ricettari per la prescrizione o la proposta di prestazioni erogabili dal Servizio sanitario nazionale è riservato ai medici dipendenti dal Servizio medesimo o con lo stesso convenzionati nell'ambito dei rispettivi compiti istituzionali.


L'art. 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni con Legge n. 326 del 24 novembre 2003) stabilisce la revisione dei ricettari medici a lettura ottica, sia per adeguarli alla normativa sulla privacy, sia per consentire la loro elaborazione informatizzata.

14 maggio 2008. Con apposito Decreto emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze congiuntamente al Ministero della Salute, viene definito il modello di ricetta a lettura ottica per quanto concerne la compilazione da parte dei MMG e dei PLS.

25 giugno 2014: decreto legge n. 90/2014 avente a oggetto “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ricette Ssn fuori regione, accordi locali in attesa di una soluzione centrale su farmcista33.it.
  2. ^ Prescrizione dei Farmaci - Regole Generali su studiomedicodestefanis.it.
  3. ^ Direttiva 2011/24/UE su eur-lex.europa.eu.
  4. ^ ASM Milano

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]