Medico di famiglia

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Il medico di famiglia, noto ufficialmente in ambito istituzionale come medico di medicina generale (MMG) o medico di assistenza primaria (MAP) o, nel linguaggio comune, medico curante, è in Italia un medico specializzato nella disciplina della Medicina Generale che, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, presta il primo livello di assistenza sanitaria sul territorio.

Il medico di medicina generale è il responsabile della cura globale della persona e rappresenta il primo accesso del cittadino al sistema sanitario nazionale[1]

Secondo la definizione 2011 della associazione mondiale dei medici di famiglia (WONCA): "I medici di medicina generale/medici di famiglia sono medici specialisti formati ai principi della medicina generale. Essi sono medici di fiducia del singolo individuo, principalmente responsabili dell’erogazione di cure integrate e continuative ad ogni singola persona che necessita di cure mediche indipendentemente dal sesso, dall’età e dal tipo di patologia. Essi curano gli individui nel contesto della loro famiglia, della loro comunità e cultura"[2]

In Italia nell'ambito delle sue funzioni il medico di medicina generale è un pubblico ufficiale[3]

Il medico di medicina generale è una figura professionale diversa sia dal "medico generico" cioè il laureato in medicina e chirurgia che non ha conseguito una formazione post laurea che dal "medico di base", figura professionale non più esistente sostituita proprio dal medico di medicina generale

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La figura del medico di medicina generale venne introdotta in Italia con la legge 23 dicembre 1978 n. 833 nell'ambito dell'istituzione del servizio sanitario nazionale (SSN) italiano in sostituzione della precedente figura di medico della mutua o di base. Il vecchio termine "medico di base", sebbene ancora utilizzato in ambito giornalistico, è da considerarsi desueto perché il ruolo attuale del medico di medicina generale è diverso per formazione, competenza e attività dal precedente.[4]

La legge 833/1978 e successive modificazioni assegnano al medico di medicina generale il ruolo centrale della cura della persona in ambito extra ospedaliero. La legge garantisce a tutti i cittadini il diritto di essere curati da un medico di famiglia indipendentemente dal reddito o dall'occupazione svolta.[5]

Il Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368 e successive modificazioni hanno introdotto il periodo formativo post laurea necessario per poter esercitare la professione in maniera analoga alle altre specializzazioni mediche.

La legge 189/2012 (Balduzzi) ha introdotto numerose novità tra cui la possibilità per i medici di medicina generale di associarsi e di creare varie forme di medicina associativa sul territorio come la medicina di rete, la medicina di gruppo, le Case della Salute e le UCCP (unità complesse delle cure primarie).[6]

Il nuovo accordo collettivo nazionale (ACN 2018) ha ampliato le funzioni dei medici di famiglia che potranno in futuro eseguire esami diagnostici strumentali (es. spirometrie,ecg ed ecografie) direttamente nei loro ambulatori in convenzione con il SSN[7]

Accesso e requisiti[modifica | modifica wikitesto]

Il medico di famiglia esercita la sua professione nell'ambito della disciplina della medicina generale, disciplina scientifica che ha acquisito nel corso degli ultimi 20 anni delle competenze autonome ed esclusive rispetto alle altre discipline mediche. Per tale motivo solo i medici in possesso di diploma di formazione specifica in medicina generale possono esercitare la professione.[8]

L'accesso alla professione di medico di medicina generale è disciplinato dal Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368 e successive modificazioni[9][10]

A norma di legge per diventare medico di medicina generale è necessario:

  • il possesso della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia [LM-41] della durata di 6 anni[11]
  • l'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo e l'iscrizione all'ordine professionale dei medici-chirurghi nella provincia di residenza
  • il possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale che si consegue con il Corso di Formazione Specifico in Medicina Generale (CFSMG) il quale è bandito ogni anno dalle regioni e gestito dall'ordine dei medici provinciale. Il corso ha durata di 3 anni. Il diploma di formazione specifica in medicina generale è l'analogo del diploma di specializzazione nell'ambito della disciplina scientifica della medicina generale.
  • essere titolari di convenzione con il SSN per la medicina generale mediante partecipazione ad appositi concorsi banditi dalle Regioni

In gran parte dei paesi europei la formazione dei medici di medicina generale è demandata alle università mediate apposito corso di specializzazione. In Italia il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale è di pertinenza delle regioni e degli ordini dei medici locali[12]. Nonostante questa anomalia italiana, soggetta più volte a proposte di riforma[13], i medici di medicina generale sono considerati di fatto dei medici specialisti per formazione, competenze e responsabilità. Il nuovo protocollo sulla revisione degli albi dei medici periti ,firmato a maggio 2018 dalla federazione degli ordini dei medici, consiglio superiore di magistratura e consiglio nazionale forense, stabilisce la creazione di apposita sezione riservata ai medici specialisti in medicina generale[14]

Attività e compiti del medico di famiglia[modifica | modifica wikitesto]

L'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di famiglia, ai sensi dell'art. 8 del Decreto Legislativo n. 502/1992, come modificato dai decreti legislativi n. 517/1993 e n. 229/1999, all'articolo art. 52 disciplina quali sono i compiti del medico di famiglia.

I medici di medicina generale esercitano il loro ruolo professionale promuovendo la salute, prevenendo le malattie e fornendo terapie, cure o interventi palliativi, in accordo con i bisogni di salute e le risorse disponibili nella comunità in cui sono inseriti e assistendo i pazienti, dove necessario, nell'accesso ai servizi del sistema sanitario nazionale. Essi devono assumersi la responsabilità di sviluppare e mantenere le loro abilità professionali, l'equilibrio personale e i valori come base per la cura efficace e sicura dei pazienti. In ultimo sono responsabili della appropriatezza prescrittiva nell'ottica di una razionale gestione dei fondi pubblici.

Il medico di medicina generale si occupa:

  • della diagnosi e cura delle malattie acute di pertinenza della medicina generale (malattie internistiche che non richiedono ricovero ospedaliero prolungato)
  • della prevenzione mediante riconoscimento ed eliminazione dei fattori di rischio volta a prevenire lo sviluppo di una patologia (medicina d'iniziativa)
  • della gestione e della cura del paziente cronico con particolare riguardo al paziente anziano polipatologico e polifarmacologico
  • di terapia del dolore e cure palliative: la legge 38 del 2010 inserisce i medici di medicina generale tra i medici specialisti cui spetta il compito di trattare in prima istanza il dolore cronico benigno e oncologico [15]
  • del rilascio di certificazioni di carattere medico-legale
  • di ricerca e didattica professionale

Il medico di medicina generale è responsabile della continuità terapeutica del paziente nel corso del tempo indipendentemente dal tipo di patologia trattata. Nell'esercizio della sua professione il medico di medicina generale può richiedere la consulenza di colleghi o l'esecuzione di esami strumentali. La prescrizione di terapie o di esami strumentali in convenzione con il sistema sanitario nazionale è sempre di pertinenza e responsabilità del medico di medicina generale anche quando suggerito dai colleghi.[16][17]

Il medico di medicina generale a seconda del tipo di prestazione che offre opera in una doppia veste[18]:

  • Medico convenzionato con il SSN per tutte le prestazioni che rientrano nell'ambito della convenzione. Tali prestazioni sono gratuite per gli utenti e sono: visita medica ambulatoriale o domiciliare, prescrizione di farmaci ed esami, richiesta di ricovero, vaccinazioni, prestazioni aggiuntive di particolare impegno (PIP), certificazioni per attestazione di malattia, di riammissione scolastica, di riammissione al lavoro. In tale veste il medico di medicina generale assume il ruolo di Pubblico Ufficiale.
  • Medico libero professionista per tutte le prestazioni che non rientrano nell'ambito della convenzione. Tali prestazioni sono soggette a parcella da parte degli utenti. In tale veste il medico di medicina generale assume il ruolo di Esercente un Servizio di Pubblica Necessità[19]

Il medico di medicina generale è generalmente assistito da un servizio di segreteria di studio e da una equipe infermieristica

La visita ambulatoriale e domiciliare[modifica | modifica wikitesto]

La visita ambulatoriale viene effettuata presso lo studio medico che può prevedere anche forme di associazione fra più medici e avviene secondo modalità indicati dal medico, in genere su appuntamento. Lo studio è di norma aperto cinque giorni la settimana, strutturati tra mattina e pomeriggio; gli orari affissi devono tener conto del numero totale degli assistiti.

La visita domiciliare viene di norma effettuata:

  • entro la giornata, se la richiesta è stata fatta entro le ore 10.00;
  • il giorno successivo, se la richiesta è stata fatta dopo le ore 10.00.

La visita è gratuita qualora il medico, accertata la situazione clinica del paziente, stabilisca la non trasportabilità dello stesso in ambulatorio.

In seguito a visita medica il medico può prescrivere farmaci con apposita ricetta medica o prescrivere visite mediche specialistiche tramite la cosiddetta impegnativa.

L'assistenza distrettuale territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il medico di medicina generale è responsabile della cura globale della persona nell'ambito del distretto socio sanitario della ASL di pertinenza. Per perseguire tale finalità le ASL hanno introdotto nel corso degli anni numerose forme di organizzazione dell'assistenza medica al fine di potenziare le cure territoriali.

  • Assistenza domiciliare integrata (ADI): rivolta a pazienti disabili e non autosufficienti. E' attivata dal distretto ASL su richiesta del medico di medicina generale. È una forma di assistenza multidisciplinare (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti) rivolta alla cura del paziente non autosufficiente. Il medico di medicina generale richiede al distretto ASL di competenza le prestazioni multidisciplinari sulla base del suo giudizio clinico e coordina le attività delle varie figure professionali.[20]
  • Assistenza domiciliare programmata (ADP): rivolta a pazienti cronici complessi non deambulanti. E' attivata dal distretto ASL su richiesta del medico di medicina generale. È una forma di assistenza medica domiciliare in cui il medico di medicina generale visita regolarmente i pazienti che a causa della complessità della loro patologia richiedono una osservazione medica domiciliare periodica.[21]
  • Scheda per la Valutazione Multidimensionale dell'Anziano (SVAMA): rivolta a pazienti anziani che richiedono prestazioni sanitarie di particolare impegno. E' compilata dal medico di medicina generale che, sulla base della situazione clinica del paziente, segnala alla ASL le criticità e i bisogni del paziente. La SVAMA prevede una valutazione sanitaria, cognitiva, funzionale e sociale del paziente da parte di un team multidisciplinare coordinato dal medico di medicina generale.[22]

Scelta del medico di famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Come stabilito dal codice di deontologia medica approvato nel 2014 dalla federazione nazionale dei medici chirurghi e odontoiatri il rapporto di cura tra medico di famiglia e paziente si basa sulla fiducia fra le due parti.[23]

Il medico di famiglia è scelto da ciascun cittadino, tra i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale (art. 25 legge 833/1978), allo scopo di poter garantire l'assistenza medica esterna al presidio ospedaliero (intervento sanitario di primo livello)

Non solo i cittadini e gli equiparati ma anche gli extracomunitari regolarmente soggiornanti hanno diritto alla scelta del medico di assistenza primaria.
La scelta può essere fatta nell'ambito del comune di residenza ovvero nel domicilio sanitario, cioè in un luogo differente nel quale l'assistito dichiara di permanere per più di tre mesi l'anno, per motivi di studio, lavoro, salute oppure per assistenza a malati (rientra nei motivi di salute), possesso di esenzione per patologia cronica, età superiore ai 75 anni, appartenenza in comunità protetta, minore età con status di adottabilità in attesa, minore età in affido temporaneo.

In Italia la scelta del medico di famiglia da parte del cittadino avviene presso gli uffici dell'azienda sanitaria locale del Comune di residenza, dove è affissa un'apposita lista coi nominativi dei medici disponibili. In alcune regioni, la scelta del medico di Medicina generale può anche essere effettuata tramite un apposito portale Internet previa registrazione. Ogni medico ha un tetto massimo di 1.500 pazienti (salvo coloro che già possedevano un numero maggiore prima dell'entrata in vigore della legge), ma esistono deroghe, come nel caso di un congiunto di un paziente già a carico (aumento del nucleo familiare).[senza fonte]

Nel caso di non disponibilità di un numero sufficiente di pediatri di libera scelta, tale deroga può anche comprendere l'iscrizione di minori di età inferiore ai 6 anni, che, altrimenti, dovrebbero essere iscritti con il Pediatra. La scelta può essere rivolta anche a un medico appartenente ad un'altra Azienda Sanitaria, purché autorizzata dall'A.S.L. di residenza.

I cittadini non residenti possono godere dell'assistenza sanitaria erogata dal medico di famiglia da un minimo di tre mesi fino a un massimo di dodici, dopo i quali può essere prorogata. Per i cittadini residenti la validità dura un anno ed è, salvo variazioni, automaticamente rinnovata.
Per cambiare medico (per esempio quando il medico cessa la propria attività), il cittadino dovrà comunicarlo, presentandosi alla propria A.S.L. con la tessera sanitaria e scegliere un nuovo medico.

Qualora venga meno il rapporto di fiducia il medico di medicina generale può ricusare un assistito comunicandone il motivo alla propria A.S.L. di appartenenza garantendo in ogni caso la continuità terapeutica.

Profilo contrattuale[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il medico di medicina generale, a differenza dei medici ospedalieri, non è un dipendente bensì un libero professionista convenzionato con le aziende sanitarie locali. Il contratto di convenzione (ACN 2010 e 2018) prevede una retribuzione sulla base delle prestazioni effettuate e sul numero di assistiti. (max 1500)[24][25]

Per contratto il medico di medicina generale non ha diritto a 13esima, ferie retribuite e assenza per malattia. Quando il medico è costretto ad assentarsi è suo compito nominare un sostituito e retribuirlo sulla base dei tariffari depositati presso gli ordini dei medici provinciali.

Il contratto di convenzione può prevedere forme di agevolazione fiscale ed incentivi per l'acquisto dell'arredo e degli strumenti tecnologici dell'ambulatorio che sono a carico del medico.

Il ruolo di Pubblico Ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

La Corte Suprema di Cassazione ha stabilito con sentenza n. 35836 del 22.02.2007 il ruolo di Pubblico Ufficiale del medico di medicina generale nell'esercizio delle sue funzioni.[26]

In base alla legge penale (art 341 bis CP): "chiunque offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell'esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione fino a tre anni" (oltraggio a pubblico ufficiale)

Secondo l'articolo 336 CP: "chiunque usa violenza o minaccia ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni " (violenza o minaccia a pubblico ufficiale)

Attività di ricerca e didattica[modifica | modifica wikitesto]

Con l'introduzione in Italia del Diploma di Formazione Specifica in Medicina Generale la didattica e la ricerca sono diventate parte integrante dei compiti dei medici di medicina generale. Ogni anno le regioni formano (mediante corsi specifici) i medici tutor che hanno la responsabilità didattica e formativa dei medici specializzandi in medicina generale all'interno dei loro ambulatori. L'attività di ricerca è coordinata da apposite società scientifiche, le più importanti delle quali sono la SIMG (società italiana di medicina generale) e Fimmg-Metis[27][28]

Il Pediatra di libera scelta[modifica | modifica wikitesto]

L'assistenza di base ai minori da zero a 14 anni è delegata al Pediatra di libera scelta. Ogni bambino, sin dalla nascita, deve avere il suo pediatra per poter accedere a tutti i servizi e prestazioni garantiti dal Servizio sanitario nazionale, compresi nei Livelli essenziali di assistenza. Il pediatra è obbligatorio per i bambini fino ai 6 anni, mentre tra i 6 e 14 anni la scelta può essere tra pediatra e medico di famiglia [29].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero della Salute, Medici di medicina generale, su www.salute.gov.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  2. ^ (EN) Italy - La Definizione Europea della Medicina Generale/ Medicina di Famiglia (Edition 2011) | Wonca Europe, su www.woncaeurope.org. URL consultato l'8 aprile 2018.
  3. ^ (IT) Il medico di famiglia è un pubblico ufficiale, in La Legge per Tutti. URL consultato l'8 aprile 2018.
  4. ^ Perchè agli studenti di medicina non piace la Medicina Generale? - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 12 maggio 2018.
  5. ^ Gazzetta Ufficiale, su gazzettaufficiale.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  6. ^ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., Trova Norme & Concorsi - Normativa Sanitaria, su www.trovanorme.salute.gov.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  7. ^ Rinnovo ACN, su www.fimmg.org. URL consultato l'8 aprile 2018.
  8. ^ (IT) La Definizione Europea di Medicina Generale » WONCA Italia | Coordinamento Italiano delle Società Scientifiche aderenti a WONCA, su www.coordinamentowoncaitalia.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  9. ^ Dlgs 368/99, su www.camera.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  10. ^ (IT) Corso Specifico di Medicina Generale, su www.giovanemedico.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  11. ^ Cos'è un Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico - Università di Bologna, su www.unibo.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  12. ^ (IT) Medici di famiglia, specialisti in gran parte d’Europa «  Fondazione Enpam | Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri, su www.enpam.it. URL consultato il 2 giugno 2018.
  13. ^ Formazione, Smi al Miur: «Scuola di specializzazione per la medicina generale e riforma del concorso», in Sanità24. URL consultato il 2 giugno 2018.
  14. ^ (IT) Protocollo CNF - CSM - Medici - Protocolli - CNF, su Consiglio Nazionale Forense. URL consultato il 2 giugno 2018.
  15. ^ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., Trova Norme & Concorsi - Normativa Sanitaria, su www.trovanorme.salute.gov.it. URL consultato il 2 giugno 2018.
  16. ^ Rinnovo ACN, su www.fimmg.org. URL consultato l'8 aprile 2018.
  17. ^ FIMMGFormazioneCA_ER, Il ruolo del MMG e del medico di CA, 11 maggio 2014. URL consultato l'8 aprile 2018.
  18. ^ Quando rivolgersi al medico di famiglia - Medico di famiglia e pediatra - Azienda USL 4 Prato, su www.usl4.toscana.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  19. ^ (IT) Figure giuridiche del medico - Medicinapertutti.it, in Medicinapertutti.it, 11 gennaio 2018. URL consultato l'8 aprile 2018.
  20. ^ (IT) Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), su www.usl7.toscana.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  21. ^ Assistenza Domiciliare Programmata (ADP) | ASP | Azienda Sanitaria Locale di Potenza, su www.aspbasilicata.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  22. ^ Scheda S.V.A.M.A., su inserimentoincasadiriposo.blogspot.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  23. ^ Ecco il nuovo Codice deontologico dei medici e degli odontoiatri italiani. In 79 articoli la "carta" dei valori della Fnomceo. Il testo - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  24. ^ (IT) Il profilo giuridico del Medico di Medicina Generale, pt.1 | ScudoMedico, in ScudoMedico, 19 febbraio 2016. URL consultato il 9 aprile 2018.
  25. ^ SISAC, su www.sisac.info. URL consultato il 9 aprile 2018.
  26. ^ (IT) Qualifica del medico convenzionato e legge penale – Pene più severe per il medico considerato pubblico ufficiale. Il ruolo assunto nell’atto cambia la gravità del reato commesso | Ordine Medici Latina, su www.ordinemedicilatina.it. URL consultato il 15 aprile 2018.
  27. ^ (IT) FIMMG Bari - Elenco Tutor in Medicina Generale, su fimmg.bari.it. URL consultato il 13 aprile 2018.
  28. ^ Metis, su fimmg.org. URL consultato il 13 aprile 2018.
  29. ^ salute.gov.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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