Referendum costituzionale del 2001 in Italia

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Referendum sulle modifiche al Titolo V della Parte II della Costituzione

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo 2001?»

(Quesito referendario)
StatoItalia Italia
Data7 ottobre 2001
Tipocostituzionale
Esito
  
64,2%
No
  
35,8%
(affluenza: 34,1%)

Il referendum costituzionale del 2001 in Italia si è svolto il 7 ottobre 2001. È stato il primo referendum di tale tipologia nella storia repubblicana; ed aveva ad oggetto la modifica il Titolo V della parte seconda della Costituzione della Repubblica Italiana venne approvato con il 64,2% dei voti a favore con affluenza attestata al 34,1% dei votanti.

Il testo del quesito[modifica | modifica wikitesto]

Testo del quesito referendario:

"Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo 2001?"

La riforma sottoposta a referendum prevedeva:

  • la sostituzione di 7 articoli (114, 116, 117, 118, 119, 120, 127);
  • la modifica di 2 articoli (123, 132);
  • l'abrogazione di 6 articoli o disposizioni (115, 124, 125 co. 1, 128, 129 e 130).

Tra i punti più significativi:

  • ridefiniva le materie rientranti nella potestà legislativa esclusiva e concorrente dello Stato e delle regioni;
  • aboliva la figura del Commissario del Governo, chiamato a sovrintendere alle funzioni amministrative esercitate dallo Stato e a coordinarle con quelle esercitate dalla Regione, nonché ad apporre il visto sulle leggi regionali, salvo in caso di opposizione da parte del Governo;
  • aboliva la facoltà per il Governo di sollevare, rispetto alle leggi regionali, questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta, o questioni di merito dinanzi alle Camere, innescando in tal modo un controllo di tipo preventivo, restando soltanto un controllo di tipo successivo e per soli motivi di legittimità;
  • aboliva il controllo di legittimità, da parte dello Stato, sugli atti amministrativi della regione (esercitato da un'apposita Commissione di controllo);
  • aboliva il controllo, da parte della regione, sugli atti delle province e dei comuni (esercitato dal CORECO).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 49 462 222  
Votanti 16 843 530 34,10 (su n. iscritti)
Voti validi 16 250 101 96,50 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 593 319 3,50 (su n. votanti)
Astenuti 32 618 802 65,90 (su n. iscritti)
Voti %
RISPOSTA AFFERMATIVA 10 433 574 64,20%
RISPOSTA NEGATIVA NO 5 816 527 35,80%
bianche/nulle 593 319
Totale voti validi 16 250 101 100%

Eventi successivi[modifica | modifica wikitesto]

La legge costituzionale nº 3 del 2001 fu promulgata dal Presidente della Repubblica il 18 ottobre 2001, fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 24 ottobre ed entrò in vigore il quindicesimo giorno successivo, cioè l'8 novembre 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La legge Costituzionale N° 3 del 2001 sul sito del Parlamento italiano