Articolo 11 della Costituzione italiana

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Ideazione: 24 marzo 1947
Costiutzione di appartenenza: Costituzione della Repubblica Italiana
Argomento trattato: Guerra e sovranità dello stato

L'articolo 11 della Costituzione italiana sancisce l'impegno dell'Italia a ripudiare la guerra come strumento di offesa e a promuovere la pace nelle relazioni internazionali. Questo articolo, voluto da Enrico De Nicola, fu creato anche per consentire la partecipazione dell'Italia all'Organizzazione delle Nazioni Unite.[senza fonte]

Testo[modifica | modifica wikitesto]

«L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.[1]»

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Meuccio Ruini, nella relazione accompagnatoria al progetto della Costituzione, afferma come lo Stato voglia rinnegare il passato fascista, condannando la guerra come strumento di offesa. Inoltre, sottolineando la libertà e indipendenza dello Stato, la Costituzione permette una riduzione della propria sovranità, in condizione di reciprocità, al fine di promuovere la solidarietà e la pace tra i popoli. Viene sottolineato, inoltre, l'interesse dello Stato italiano nel rispettare i valori internazionali.[2]

I principi espressi dall'art. 11 trovarono un ampio appoggio da parte dei costituenti, rimarcando la necessità che tali principi fossero espressi in modo forte e risoluto.[3]

Nella formulazione dell'articolo, il termine originariamente proposto era "L'Italia rinuncia alla guerra [...]". Furono però ipotizzati anche diversi altri verbi, ossia "condanna" o "ripudia". Il verbo condannare parve avere un valore prettamente etico, mentre il termine originario "rinuncia" fu considerato poco consono in quanto utilizzato in altri ambiti giuridici (ad esempio, rinunciare a un diritto). Fu scelto il termine "ripudia" perché ritenuto un verbo che contenesse sia il messaggio di rinuncia all'azione bellica che di condanna etica della stessa. L'articolo venne approvato il 24 marzo del 1947, durante la seduta pomeridiana. [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Art. 11 della Costituzione italiana, su senato.it.
  2. ^ Progetto di Costituzione della Repubblica italiana - Relazione del Presidente (PDF), su legislature.camera.it, p. 4. URL consultato il 13 aprile 2022.
  3. ^ Lorenza Carlassare, L'art. 11 Cost nella visione dei costituenti, su costituzionalismo.it.
  4. ^ Assemblea costituente, verbale della seduta pomeridiana del 24 marzo 1947 (PDF), su legislature.camera.it, p. 20. URL consultato il 14 aprile 2022.