Ranavalona I

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Ranavalona I
Ranavalona I.jpg
Regina del Madagascar
Stemma
In carica 3 agosto 1828 –
16 agosto 1861
Incoronazione 12 agosto 1829
Predecessore Radama I
Successore Radama II
Nome completo Ranavalo Manjaka I
Altri titoli Principessa Ramavo
Nascita Ambatomanoina, 1778
Morte Antananarivo, 16 agosto 1861 (82-83 anni)
Sepoltura Ambohimanga
Dinastia Merina
Padre Principe Andriantsalamanjaka
Madre Principessa Rabodonandriantompo
Coniugi Radama I
Rainiharo
Rainijohary
Figli Radama II

Ranavalona I, o Ranavalo-Manjaka I, nata Rabodoandrianampoinimerina (Ambatomanoina, 1778Antananarivo, 16 agosto 1861), è stata regina del Magadascar (1828-1861), succedendo al marito Radama I.

L'efferatezza del suo regno le valse soprannomi come "Ranavalona la Crudele", "Moderna Messalina" e "Bloody Mary". Fu la prima sovrana regnante dell'isola: seguiranno Rasoherina, Ranavalona II e Ranavalona III.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

Rabodoandrianampoinimerina nacque nel 1778. Era una principessa del Regno di Menabe, figlia del principe Andriantsalamanjaka e di sua moglie, la principessa Rabodonandriantompo.[1] Il matrimonio con suo cugino di secondo grado, Radama I, re dei Merina e sovrano del regno di Madagascar, fu quindi un mezzo politico per unificare i due regni malgasci sotto una sola corona. Andò in moglie a Radama I giovanissima. Si sospetta che abbia avvelenato il marito; certamente, appena dopo la morte di Radama, fece sterminare i parenti più prossimi del re per eliminare eventuali altri pretendenti al trono.[2]

Il regno di Ranavalona[modifica | modifica wikitesto]

La regina Ranavalona I

Ranavalona I attuò una politica di segno opposto rispetto ai suoi predecessori, Andrianampoinimerina e Radama, che si erano in gran parte ispirati alla cultura europea per riformare il regno Merina. La regina espulse e perseguitò gli stranieri, i missionari ed i convertiti al Cristianesimo: tutti coloro che possedevano una bibbia erano condannati a morte. Le esecuzioni dei cristiani erano particolarmente truci; alcuni venivano fatti cadere dai dirupi, altri venivano coperti di pelle d'animale insanguinata e dati in pasto ai cani, altri ancora venivano legati in gruppi, con pesanti gioghi al collo, e lasciati a morire di fame nella foresta. La forma di esecuzione preferita di Ranavalona consisteva nel calare il prigioniero al fondo di un pozzo e poi ordinare ai soldati di versare nel pozzo catini d'acqua bollente. Si ritiene che circa 150.000 persone siano state giustiziate in questo modo; i cristiani malgasci ricordano il regno di Ranavalona come tany maizina, "il periodo in cui la terra era oscura".[3]

Coerentemente con il suo approccio anti-europeo e anti-cristiano, Ranavalona restaurò molte delle usanze tradizionali malgasce che Andrianampoinimerina e Radama avevano tentato di sradicare, come l'abitudine di avvelenare coloro che erano sottoposti a processo in modo che gli dei potessero provare la loro eventuale innocenza salvandoli.[4]

Fine del regno[modifica | modifica wikitesto]

Ranavalona era segretamente osteggiata dal figlio, Radama II, che simpatizzava per il cattolicesimo e per i circoli francesi di Antananarivo. Nel 1854 Radama II scrisse a Napoleone III chiedendogli di invadere il Madagascar e destituire la regina, e il 28 giugno 1855 firmò un documento che concedeva a un uomo d'affari francese di nome Joseph-François Lambert il diritto esclusivo di sfruttamento delle risorse minerarie del Madagascar, delle foreste e del terreno inutilizzato. Nel 1857 Ranavalona sventò un complotto ai suoi danni, che si ritiene fosse stato ordito proprio dal figlio. Radama II salì al trono solo nel 1861, alla morte dell'ottantatreenne madre. La regina fu tumulata nel Rova di Antananarivo.[5]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ranavalona I Padre:
Principe Andriantsalamanjaka
Nonno paterno:
Principe Andriantsimitovizafinitrimo
Bisnonno paterno:
Re Andriambelomasina d'Avaradrano e Imerinatsimo *
Trisavolo paterno:
Principe Andriamifonozozoro *
Trisavola paterna:
Principessa Rangorinimerina *
Bisnonna paterna:
Principessa Rasoherimananitany *
Trisavolo paterno:
Andriampeno Randriambolanambo
Trisavola paterna:
Ramanitrandrianstimitovy Rasoherinaraniny
Nonna paterna:
Rabodomanjaka
Bisnonno paterno:
Andrianampianarivo
Trisavolo paterno:
 ?
Trisavola paterna:
 ?
Bisnonna paterna:
 ?
Trisavolo paterno:
 ?
Trisavola paterna:
 ?
Madre:
Principessa Rabodonandriantompo
Nonno materno:
Principe Andriandamboranto
Bisnonno materno:
Andriamiaramanjaka
Trisavolo materno:
Andriambemanjaka
Trisavola materna:
 ?
Bisnonna materna:
 ?
Trisavolo materno:
 ?
Trisavola materna:
 ?
Nonna materna:
Principessa Ramboakovelo
Bisnonno materno:
Andriankirahinimerina
Trisavolo materno:
 ?
Trisavola materna:
 ?
Bisnonna materna:
Principessa Ranavalonjananjanahary
Trisavolo materno:
Re Andriambelomasina d'Avaradrano e Imerinatsimo *
Trisavola materna:
Principessa Rasoherimananitany *

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze del Madagascar [6][modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Reale - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Reale
— 3 agosto 1828

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Royal Ark
  2. ^ Laidler, p. 15
  3. ^ Laidler, p. 54
  4. ^ Brown, p. 45
  5. ^ Raharolahy, p. 39
  6. ^ Royal Ark

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Keith Laidler, Female Caligula: Ranavalona, the Mad Queen of Madagascar, Londra, John Wiley & Sons, 2005, ISBN 978-0-470-02226-9.
  • (FR) Mamy Raharolahy, Rois et reines de Madagascar, Gérard Rakotondrazafy, Antananarivo, Editions Jeunes Malgaches, 2012, ISBN 978-2-916362-35-9.
  • (EN) Mervyn Brown, A History of Madagascar, Princeton, Markus Wiener Pub, 2000, ISBN 978-1-55876-292-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina del Madagascar Successore RegnoMadagascar.jpg
Radama I 1828 - 1861 Radama II
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