Radama II

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Radama II
Re Radama II.jpg
Il re Radama II nel 1861
Re del Madagascar
Stemma
In carica 16 agosto 1861 –
12 maggio 1863
Incoronazione 23 settembre 1862
Predecessore Ranavalona I
Successore Rasoherina
Nome completo Rakotosehenondradama
Altri titoli Principe Rakotosehenondradama
Nascita Antananarivo, 23 settembre 1829
Morte Antananarivo, 11 maggio 1863 (33 anni)
Luogo di sepoltura Rova di Antananarivo
Dinastia Merina
Padre Andrianisa Rainijohari
Madre Ranavalona I
Consorti Rabodo
Ramoma
Marie Rasoamieja
Figli Tre figli illegittimi
Religione Credenze tradizionali

Radama II (Antananarivo, 23 settembre 1829Antananarivo, 12 maggio 1863) è stato il terzo re del Madagascar unito dal 1861 al 1863.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del funzionario Andriamihaja e della regina Ranavalona I che, nel 1828, era riuscita a salire al trono a discapito dell'erede Rakotobé, nipote del re Radama I suo defunto marito. Sottomesso all'autorità della madre, assisté impotente alla sua politica di violenze e soprusi.[1]

Il principe Rakoto,[2] in seguito, desideroso di convertirsi al cristianesimo, i cui adepti la sovrana perseguitava, e di europeizzare i suoi costumi (approvava i circoli nazionalisti francesi presenti a Antananarivo), decise di ribellarsi segretamente con la preparazione di un colpo di stato al fine di deporla. Si rivolse, infatti, all'imperatore Napoleone III chiedendogli di invadere il Madagascar. Il risultato non fu quello sperato ma l'iniziativa del principe legittimerà la Francia nei futuri interventi che culmineranno con la decadenza della monarchia e la colonizzazione dell'isola.[3]

Nel 1855 il principe commise, altresì, lo sbaglio di subire l'influenza dell'avventuriero Joseph Lambert, di Nantes, che gli propose una congrua somma di denaro in cambio del diritto di sfruttare le miniere, i terreni non agricoli e le foreste dell'isola. Il francese, caduto poi in disgrazia, si rivolse a Djoumbé Fatima, regina della vicina Mohéli ottenendone i favori.[3]

Ranavalona scoprì il complotto, intensificò i controlli sul figlio e espulse tutti gli stranieri dal regno.[4]

Le mogli di Radama (da nessuna delle tre ebbe prole) sono state:

  • Rabodo. Principessa, nipote di Ranavalona I. Succedette al coniuge con il nome di Rasoherina, era più anziana di lui di quindici anni;
  • Ramoma. Principessa, cugina di Rasoherina alla quale subentrò sul trono con il nome di Ranavalona II, era coetanea di Rakoto;
  • Marie Rasoamieja.

Rakoto era amante delle arti e cultore entusiasta della musica: il primo pianoforte pervenuto nel regno del Madagascar gli fu donato dal governo francese. I suoi strumenti musicali preferiti sono tuttora custoditi nel palazzo di Andafiavaratra, già residenza del capo dell'esecutivo Rainilaiarivony.[5]

Morta la regina il giovane Radama prese il suo posto in un clima di ostilità da parte della nobiltà e dei favoriti reali che, dopo appena due anni di regno, lo fecero strangolare nel 1863 (per ordine del primo ministro, timoroso di perdere il potere) davanti all'ingresso del palazzo reale, favorendo poi l'accesso della prima consorte Rasoherina che si risposò subito con Rainilaiarivony, capo del governo e marito anche delle due successive sovrane Ranavalona II e Ranavalona III. Fu fatale per il re, incoronato nel 1862, allontanarsi dagli ambienti dei notabili di corte per approfondire i rapporti con le persone comuni e i francesi residenti a Antananarivo. Aveva, inoltre, autorizzato la libertà religiosa e aperto le porte del reame agli europei: queste concessioni potevano seriamente compromettere l'indipendenza del Paese come effettivamente accadde nel 1897.[6]

Privo di eredi, fu l'ultimo maschio dei Merina. Venne sepolto nel Rova di Antananarivo.[1]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]


Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
 
 
 
 
 
 
 
Andrianisa Rainijohary  
 
 
 
 
 
 
 
Radama II  
Principe Andriantsimitovizafinitrimo Re Andriambelomasina d'Avaradrano e Imerinatsimo  
 
Principessa Rasoherimananitany  
Principe Andriantsalamanjaka  
Rabodomanjaka Andrianampianarivo  
 
Ratomponivololona Ravololonandriantsimitovy  
Regina Ranavalona I del Madagascar  
Principe Andriandamboranto Andriamiaramanjaka  
 
Principessa Ranavalonandriambelomasina  
Principessa Rabodonandriantompo  
Principessa Ramboakovelo Principe Andriankirahinimerina  
 
Principessa Ranavalonjananjanahary  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze del Madagascar[7][modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Reale - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Reale
— 16 agosto 1861
Gran Maestro (e fondatore) dell'Ordine di Radama II - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro (e fondatore) dell'Ordine di Radama II
— 13 settembre 1862
Gran Maestro (e fondatore) dell'Ordine al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro (e fondatore) dell'Ordine al Merito
— 13 settembre 1862

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b de Regnon
  2. ^ Royal Ark
  3. ^ a b Delval
  4. ^ Brown
  5. ^ Raharolahy
  6. ^ Raison-Jourde
  7. ^ Royal Ark

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mervyn Brown, A history of Madagascar, Markus Wiener Publishers, Princeton, 2000
  • Raymond Delval, Radama II, prince de la renaissance malgache, 1861-1863, Éditions de l'École, Paris, 1972
  • Mamy Raharolahy,Rois et reines de Madagascar, Éditiond Jeunes Malgaches, Antananarivo, 2012
  • Françoise Raison-Jourde, Les souverains de Madagascar, Karthala Editions, Antananarivo, 1983
  • Henry de Regnon, Madagascar et le Roi Radama II, Paris, 1863

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re del Madagascar Successore Coat of arms of the Merina Kingdom.svg
Ranavalona I 16 agosto 1861 - 12 maggio 1863 Rasoherina
Controllo di autoritàVIAF (EN4047554 · ISNI (EN0000 0000 3722 6098 · LCCN (ENn88627731 · GND (DE1050551818 · WorldCat Identities (ENlccn-n88627731