Quentin Massys

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La Duchessa brutta (1525-30),
Olio su legno, 64 x 45,5 cm, National Gallery, Londra

Quentin Massys, nome registrato anche come Quinten o Kwinten e cognome come Matsys, Metsys, o Matsijs (Lovanio, 1466Anversa, 1530), è stato un pittore fiammingo, fondatore della Scuola di Anversa,famosissimo artista nella sua epoca e sperimentatore di nuovi tipi di arte.

Il Primato di Quentin[modifica | modifica wikitesto]

Celeberrimo pittore, è considerato da molti critici d'arte come padre della pittura fiamminga e iniziatore della pittura di genere, grazie a opere quali Il trittico di S. Anna e Il banchiere e sua moglie. Nelle sue opere, Massys presenta riferimenti alla filosofia aristotelica ed epicurea.

Ad esempio, nel quadro Gli esattori l'artista raffigura le forbici che pendono sopra il capo dei due banchieri (chiamati da molti critici il Bello ed il Brutto) per indicare la precarietà della vita; la porta aperta, invece, a detta degli esperti dell'Accademia artistica di Fontanelle-Ginevra, raffigura la possibilità di salvezza. Ovviamente, in quest'opera opera è presente una forte vena religiosa, e i ricchi turbanti poggiati sul capo degli esattori raffigurano il disprezzo per l'Oriente e per le sue religioni[senza fonte].

Alcuni studiosi d'arte parlano di Primato di Quentin, per indicare il grado di perfezione, ineguagliabile e inarrivabile, raggiunto da Massys.

Opere e vita[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Metsys è oscura e le sue vicende si perdono nella notte dei tempi; il "Giotto fiammingo" nasce a Lovanio da un umile padre, presto scappa di casa per dedicarsi all'arte, riesce a padroneggiare benissimo il pennello e diventa in breve una promessa artistica.

Oltre a queste poche notizie, sappiamo che il pittore ebbe due figli ma questi non superarono in bravura il padre, anzi ne infangarono il nome firmandosi a nome suo. Le opere più celebri sono certamente La Duchessa brutta, I raccoglitori d'imposte e Il banchiere e sua moglie.

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • L'asteroide 9569 Quintenmatsijs porta il suo nome.
  • la Metsyade piena burlesco scritto in lingua vallone
  • la scuola di Anversa dedicata al suo fondatore

I raccoglitori d'imposte[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei quadri più importanti del corpus pittorico del Metsys è certamente I raccoglitori d'imposte: il quadro è di per sé la coronazione del sogno del pittorico fiammingo, in cui l'uso del cromatismo e del controluce garantisce una tonalità splendente e cupa allo stesso momento.

In analisi si rilevano due banchieri (il bello e il brutto) che raccolgono i soldi delle tasse di cui sono appaltatori. Il brutto - chiamato a torto Brutto a causa della vecchiaia che si accompagna alla decadenza di un fisico altrimenti perfetto - insieme al bello (un giovane apprendista di circa venticinque anni, appena nel fiore della sua bellezza) sono avvolti nei loro turbanti ed esprimono apertamente la corruzione del mondo dell'epoca, ma si piegano a compiere il loro duro lavoro. Concetto espresso dal fatto che sopra di loro pende una forbice che si erge quasi a nuova spada di Damocle e che minaccia di morte i loro possessori. Una porta lignea invece è simbolo di libertà. Ci sono infiniti particolari da analizzare ma si può dire che l'opera è il simbolo definitivo, lo spartiacque fra la vecchia e la nuova pittura.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

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