Quarantaduesima strada

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Quarantaduesima strada
MainTitle42ndSt1933Trailer.jpg
Titolo originale42nd Street
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti
Anno1933
Durata85 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37 : 1
Generecommedia, musicale
RegiaLloyd Bacon
Soggettodal romanzo di Bradford Ropes
SceneggiaturaJames Seymour, Rian James
Whitney Bolton (contributi - non accreditato)
ProduttoreDarryl F. Zanuck (non accreditato)
Produttore esecutivoHal B. Wallis supervisore (non accreditato)
Casa di produzioneWarner Bros
Distribuzione (Italia)Warner Bros
FotografiaSol Polito
MontaggioThomas Pratt, Frank Ware
MusicheHarry Warren, Al Dubin
ScenografiaJack Okey
CostumiOrry-Kelly
TruccoPerc Westmore (non accreditato)
Interpreti e personaggi

Quarantaduesima strada (42nd Street) è un film del 1933 diretto da Lloyd Bacon con le coreografie di Busby Berkeley. Il film, interpretato da Warner Baxter, narra le vicende di un regista che nell'America della Grande Depressione deve mettere in scena uno spettacolo di varietà: dopo settimane di prove, la soubrette si fa male a un piede e al suo posto viene scelta una sconosciuta ballerina di fila che supera brillantemente la prova, divenendo una vera star. La giovane chorus girl venne interpretata da Ruby Keeler mentre la diva sulla china del tramonto, da Bebe Daniels. Tra i comprimari, Ned Sparks, George Brent, Dick Powell, Guy Kibbee nei principali ruoli maschili. In quelli femminili, Una Merkel e Ginger Rogers, esuberanti e frizzanti ragazze del corpo di ballo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ruby Keeler, George E. Stone, Warner Baxter, Ginger Rogers

A New York, negli anni trenta (quelli della Grande Depressone), Julian Marsh, famoso regista, coglie al volo l'occasione di mettere in scena un nuovo musical quando il ricco Abner Dillon decide di finanziarne uno, che avrà come protagonista Dorothy Brock, stella di Broadway. Pur se innamorata di Pat Denning, suo vecchio partner dell'epoca del vaudeville, Dorothy - per far carriera - non si ritrae davanti alle avances di Dillon, che diventa il suo protettore e al quale lei nasconde la relazione che ancora la lega a Pat. Intanto, Julian lavora senza un attimo di tregua al suo nuovo spettacolo: deve mettere insieme il cast, con innumerevoli audizioni, deve lavorare ai numeri musicali, alle parti recitate, cantate e ballate, alle scene, ai costumi. Deve tenere buoni rapporti con i finanziatori, deve eliminare i problemi che nascono via via durante la produzione della rivista. Uno dei più grossi problemi si rivela essere proprio la relazione tra Pat e Dorothy che, se diventasse di dominio pubblico, potrebbe portare al ritiro di Dillon, lasciando senza fondi la rivista. Julian, che non si risparmia in quella che è l'ossessione della sua vita, ovvero la messa in scena di uno spettacolo, decide di ricorrere ad alcuni loschi figuri ai quali chiede di mettere fuori gioco Pat. L'attore, che già aveva dei dubbi se proseguire o meno la storia con Dorothy per non comprometterne la carriera, dopo essere stato minacciato, lascia la città accettando un ingaggio a Filadelfia.

Ruby Keeler, George Brent, Bebe Daniels

Tra i componenti del cast, la giovane Peggy Sawyer, alla sua prima esperienza teatrale, trova affetto e protezione in Billy Lawler, l'attore giovane, e in Lorraine e Ann, due scafate chorus girl che più di una volta la incoraggiano nei momenti difficili. Quando lo spettacolo è pronto al debutto, la piazza scelta per la prima è proprio Filadelfia. Dorothy, sapendo che Pat si trova in città, aspetta che lui si faccia vivo. Ma lui, che a New York aveva conosciuto per caso Peggy quando passava il tempo in attesa di Dorothy, si ferma con la ragazza che lo invita a una festa data dai suoi compagni. Dorothy, gelosa, si ubriaca e, furiosa, scarica il ricco amante a cui rivela di averlo sempre considerato un uomo disgustoso. Julian, disperato per essere sul punto di perdere la sua primadonna (che, ovviamente, Dillon non vuole più nello spettacolo), cerca di ricomporre la storia tra i due. Ma finisce per assistere impotente a un'ennesima scenata di Dorothy che, convinta di essere stata tradita da Pat, cercando di aggredire Peggy, cade malamente a terra, fratturandosi una caviglia. Ora il suo rientro in scena è veramente impossibile.

Warner Baxter, Ginger Rogers, Ned Sparks, Guy Kibbee

Dovendo trovare entro poche ore una nuova protagonista, Julian sta per affidare la parte principale ad Ann che, però, generosamente, gli consiglia di prendere Peggy, ottima ballerina. La ragazza, però, è giovane e inesperta e Julian passa tutto il poco tempo che gli resta prima dell'alzata del sipario a cercare di ravvivare il suo stile interpretativo, ancora troppo legnoso, giungendo a baciare appassionatamente Peggy per risvegliare in lei le pulsioni sessuali che servono allo spettacolo.

Dorothy, pentitasi del proprio comportamento, si riconcilia con Pat e, insieme a lui, decide di tornare al vaudeville. Prima, però, aiutandosi con le grucce, va a trovare Dorothy nel suo camerino, scusandosi con lei e facendole gli auguri. In scena, tra numeri musicali di grande impatto e bravura del cast, scelto e istruito con pignoleria da Julian, anche Peggy si rivela un vero talento. Lo spettacolo incontra un grande successo: Julian, senza perdere l'eterna sigaretta che gli pende sempre dalle labbra, ascolta nascosto nel foyer i commenti degli spettatori, tutti positivi nei riguardi della nuova star, vera rivelazione della serata.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, che fu prodotto dalla Warner Bros. Pictures, avrebbe dovuto essere diretto da Mervyn LeRoy ma, il regista, essendosi ammalato, venne sostituito da Lloyd Bacon. Darryl Zanuck affidò a Rian James e a James Seymour il compito di scrivere la sceneggiatura di un film che non fosse una semplice successione di numeri musicali, ma che avesse un filo narrativo di una certa consistenza. Zanuck, che era ben conscio del talento di Busby Berkeley, lo volle come coreografo: il risultato fu la realizzazione di quello che è considerato il musical definitivo del genere backstage [1].

Il film fu girato in California, negli studi Warner a Burbank con un budget di 439.000 dollari. Le riprese durarono dal 28 settembre al 16 novembre 1932.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

I numeri musicali furono creati da Busby Berkeley.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le canzoni hanno la musica di Harry Warren e le parole di Al Dubin[2]. La Vitaphone Orchestra fu condotta da Leo F. Forbstein.

  • "You're Getting To Be A Habit With Me" - cantata da Bebe Daniels (video clip)
  • "It Must Be June" - cantata da Bebe Daniels, Dick Powell e coro
  • "Shuffle Off to Buffalo" Song Clip - cantata e ballata da Ruby Keeler e Clarence Nordstrom, con Ginger Rogers, Una Merkel e corpo di ballo
  • "Young and Healthy" - cantata da Dick Powell e corpo di ballo
  • "Forty-Second Street" - cantata e ballata da Ruby Keeler in un frammento registrato nel 1932 (video clip)

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Warner Bros. Pictures e dalla Vitaphone Corporation (con il nome The Vitaphone Corp.), il film fu presentato in prima a New York l'8 marzo 1933; uscì, poi, nelle sale l'11 marzo, incassando, negli USA, 2.300.000 dollari. In Italia, il film fu distribuito il 10 giugno 1933.

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

  • USA 8 marzo 1933 (New York City, New York) (première)
  • USA 11 marzo 1933
  • Francia 3 maggio 1933
  • Italia 10 giugno 1933
  • Giappone 22 giugno 1933
  • Svezia 31 luglio 1933
  • Danimarca 21 agosto 1933
  • UK 9 settembre 1933
  • Finlandia 10 settembre 1933
  • Turchia 1934
  • Portogallo 14 marzo 1934
  • Austria 27 maggio 1934
  • Germania Ovest 1º febbraio 1970 (prima TV)
  • Portogallo 20 settembre 2010 (Cinemateca Portuguesa)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Op. cit., Clive Hirschhorn, The Warner Bros. Story, pag. 129
  2. ^ IMDB Soundtracks
  3. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films To National Film Registry, Library of Congress, 16 novembre 1998. URL consultato il 6 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Patrick McGilligan - Ginger Rogers - Storia illustrata del cinema, Milano Libri Edizioni, ottobre 1977 (versione italiana di Ginger Rogers, Pyramid Communications Inc., 1975)
  • (EN) Clive Hirschhorn, The Warner Bros. Story, Crown Publishers, Inc. - New York, 1983 ISBN 0-517-53834-2

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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