Pinacoteca civica Vincenzo Bindi

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Pinacoteca civica Vincenzo Bindi
Giulianova - Palazzo Bindi 01.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàGiulianova
IndirizzoCorso Giuseppe Garibaldi 14
Caratteristiche
TipoPinacoteca
Sito web

Coordinate: 42°45′04.38″N 13°57′29.34″E / 42.751217°N 13.95815°E42.751217; 13.95815

La pinacoteca civica Vincenzo Bindi si trova a Giulianova, in provincia di Teramo.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La pinacoteca trae origine dalla donazione dello storico e giurista Vincenzo Bindi che lasciò al Comune di Giulianova alla sua morte nel 1928 parte del palazzo lungo Corso Giuseppe Garibaldi e la sua raccolta di circa 400 opere d'arte.

L’esposizione venne aperta al pubblico nel 1978 ed è ospitata nell'appartamento di Bindi al secondo piano del palazzo (restaurato nel 2005), che conserva anche gli arredi lasciati dallo storico abruzzese. Ai quadri si aggiungono i volumi della biblioteca personale di oltre 5.000 volumi, ospitati al piano terra.

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo principale di opere è quello della Scuola di Posillipo, collezionata grazie al matrimonio con la figlia del pittore Gonsalvo Carelli, con quadri di Anton Sminck van Pitloo, Giacinto Gigante, Teodoro Duclère, Consalvo Carelli e Raffaele Carelli.

A queste opere si aggiungono quadri di artisti abruzzesi come Pasquale Celommi, Filippo Palizzi, Nicola Palizzi, Giuseppe Bonolis, Teofilo Patini, Raffaello Pagliaccetti, Gennaro Della Monica e Francesco Paolo Michetti.

Altre opere sono attribuite a Domenico Morelli, Vincenzo Gemito, Francesco Solimena, Jusepe de Ribera, Pompeo Batoni, Valerico Laccetti e Vincenzo Camuccini.

La collezione, appartenente al comune, è ospitata all'interno del Museo d'arte dello Splendore di Giulianova.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Beni Culturali, su comune.giulianova.te.it. URL consultato il 18 luglio 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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