Piazza dei Ciompi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 43°46′16.01″N 11°15′53.76″E / 43.771114°N 11.264933°E43.771114; 11.264933

La loggia del Pesce
Il mercato delle pulci

Piazza dei Ciompi è una piazza nel centro storico di Firenze, in una zona a circa 300 metri a nord della basilica di Santa Croce.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata ai protagonisti del Tumulto dei Ciompi, con i quali non ha niente a che fare (si pensa solo che i frati della vicina Santa Croce dettero loro ospitalità in più di una occasione), questa semplice piazzetta fu invece aperta solo negli anni trenta del Novecento, quando si procedette a demolire alcuni isolati di Santa Croce per un rinnovo ubanistico. Sospesi i lavori durante la guerra, la piazza fu infine rinominata nel 1948, tra i lati superstiti di via Pietrapiana, Borgo Allegri e via Michelangelo Buonarroti.

La piazza prese carattere solo negli anni cinquanta, quando vi fu ricostruita la Loggia del Pesce, un'architettura di Giorgio Vasari già in Mercato Vecchio della quale esistevano alcuni frammenti salvati e conservati nel lapidario del Museo di San Marco. Questa loggia era stata edificata nel Cinquecento quando i pesciaioli vennero fatti traslocare da vicino al Ponte Vecchio (nell'odiena piazza del Pesce, appunto), a causa dei non gradevoli effluvi e della sporcizia, soprattutto nel momento in cui il granduca scelse il ponte per far passare il Corridoio vasariano. I lavori di rimontaggio vennero eseguiti da Giulio Cesare Lensi Orlandi.

Nello stesso periodo venne inoltre creato un mercatino delle pulci fisso, ospitato nelle bancarelle al centro della piazza, che sono costruite come stanzette coperte da una tettoia. Anche i negozi ai lati della piazza sono spesso dedicati all'antiquariato e al bric-à-brac. Questo angolo di Firenze, sebbene decaduto negli anni, conserva ancora un autentico sapore rionale.

Nell'agosto 2006 un incendio notturno ha danneggiato seriamente alcune bancarelle, rendendo urgente un trasloco, che comunque era già in previsione. Entro la fine del 2007 il mercatino si sarebbe dovuto spostare nella vicina piazza Ghiberti, adiacente al mercato di Sant'Ambrogio, o nel nuovo slargo di piazza Annigoni. Ma ad oggi il trasloco non è ancora ufficialmente avvenuto e il progetto probabilmente accantonato.

Al numero 11 una targa ricorda la casa di Lorenzo Ghiberti.

Edifici[modifica | modifica wikitesto]

Immagine Nome Descrizione Note[1]
Loggia del pesce, firenze.JPG s.n. Loggia del Pesce La loggia ripropone le forme che già furono proprie di quella per la vendita del pesce, originariamente posta sul lato occidentale del Mercato Vecchio (cioè nell'area poi distrutta dove ora è piazza della Repubblica), eretta da Giorgio Vasari tra l'agosto del 1568 e il settembre del 1569. Nel 1699 questa antica loggia fu accresciuta di un'arcata per ogni lato per volere di Cosimo III e a spese del Magistrato della Grascia, che soprintendeva alla vendita dei generi alimentari a Firenze. Nel 1899, durante i lavori di demolizione della zona, si cercò di recuperare le parti meglio conservate della struttura, in previsione di una sua ricostruzione, parti che, grazie a Guido Carocci, furono depositate presso il Museo di San Marco. La ricostruzione fu attuata solo nel 1955 nell'attuale piazza dei Ciompi, per iniziativa del Comitato per l'estetica cittadina, sotto la direzione dell'ingegnere Giulio Cesare Lensi Orlandi Cardini, grazie a un finanziamento della Cassa di Risparmio di Firenze e nell'ambito di un progetto nel quale si ipotizzava di riposizionare qui anche la colonna dell'Abbondanza.
Piazza dei ciompi 1, casa con tabernacolo 02.JPG 1 Casamento Si tratta di un edificio modesto a quattro piani, posto sull'angolo tra la piazza e via Pietrapiana, con interassi disuguali a indicare con ogni probabilità il suo definirsi a seguito della riunificazione di più case a schiera. Sul lato che guarda alla piazza dei Ciompi è un tabernacolo che conserva una pittura murale raffigurante l'Annunciazione, di un ignoto pittore fiorentino della fine del Cinquecento, in origine collocato in borgo Allegri, in quel tratto fra via Pietrapiana e via dell'Agnolo demolito in occasione del 'risanamento' del quartiere di Santa Croce (1936) e della creazione della piazza. Danneggiato a seguito dell'alluvione del 1966 è stato restaurato nel 2006 da Lidia Cinelli per le cure della Banca Toscana. Ermini-Sestini 2009, pp. 53-56, n. 10.[2]
Casa di lorenzo ghiberti 01.JPG 11 Casa di Lorenzo Ghiberti La palazzina, per quanto denunci in alcuni elementi in pietra serena le antiche origini, si presenta fortemente rimaneggiata e senza particolari pregi architettonici. Tuttavia si segnala tra le 'case della memoria' per essere stata abitazione di Lorenzo Ghiberti, come dichiara una vistosa lapide recentemente rinnovata posta sull'architrave della porta d'ingresso. Mantenutasi nella proprietà della famiglia dell'artista con Vittorio Ghiberti, pervenne successivamente a Pagolo di Niccolò Rovai, che la possedeva nel 1553 e ancora nel 1561.
Centro didattico nazionale da piazza dei ciompi.JPG s.n. Centro didattico nazionale Sul lato sud della piazza si affaccia il giardino Caroli, area verde di lato al Centro didattico nazionale, insediato nel quattrocentesco palazzo Gerini. Alla metà dell'Ottocento il palazzo era destinato agli uffici della Delegazione di Santa Croce e, successivamente, fu sede del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza e di una caserma di Carabinieri. Nel 1938, a seguito dell'intervento di risanamento al quartiere e della nuova sistemazione di piazza dei Ciompi, l'edificio fu sottoposto ad un restauro integrale promosso dal Comune e diretto dall'architetto Ezio Zalaffi (capo dell'Ufficio delle Belle Arti) con la collaborazione di Edoardo Detti, Giorgio Giuseppe Gori e Leonardo Ricci. Gli arredi interni furono invece disegnati da Giovanni Michelucci. Il tutto per rendere il palazzo funzionale quale sede del Centro Didattico Nazionale, inaugurato nel 1941 e tuttora ospitato nei suoi ambienti con la denominazione di Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa (INDIRE).

Lapidi[modifica | modifica wikitesto]

Nel cortile del civico 11, in quella che fu la casa di Lorenzo Ghiberti, si trova una targa che ricorda come il 5 giugno 1762 il "Miracolo di Sant'Ambrogio" si fermò in questa casa. Infatti in tale occasione la tradizionale processione che andava per via Ghibellina fu interrotta da un violento nubifragio. Il clero che portava la preziosa reliquia del miracolo fu così ospitato per circa una mezz'ora in questo palazzo e il proprietario volle ricordare così questa insolita quanto prestigiosa visita. Sulla facciata della casa si legge invece:

DI LORENZO GHIBERTI DELLE PORTE
QUESTA FU LA CASA

Piazza dei ciompi 11, casa di lorenzo ghiberti 02.JPG

La targa sulla Loggia del Pesce riporta invece:

FORVM • PISCARIVM • Q • VSQVE • ADHVC
TEMPORIBVS • QVADRAGESIMALIBVS • AD
PONTEM • VETEREM • FREQVENTABATVR
NVNC • ILLS • ET • ECCS • MAGNVS • COSMVS
MED • FLOR ET • SENAR • DVX • II • ET •
FRANCISCVS • EIVS • FILIVS • PRINCEPS • OPT •
VT • HIC • CONTINVO • PISCES • VENDANTVR
MVLTO • MAIORI • SVMPTV • AC • MAGNIFICENTIA
QVAM • ANTEA • ILLIC • EXTRVCTVM • FVERAT
ÆDIFICANDVM • CVRARVNT •
M D L X V I I I

Loggia del pesce in p. dei ciompi, iscrizione centrale.JPG

La traduzione è: "Il mercato del pesce che fino ad ora si teneva, nei tempi di quaresima, presso il Ponte Vecchio, ora l'illustrissimo ed eccellentissimo Cosimo de' Medici, secondo Granduca di Firenze e di Siena, e suo figlio Francesco, ottimo principe, lo fecero costruire con assai maggiore spesa e magnificenza di quella con cui era stato edificato prima, affinché il pesce da ora in poi sia venduto qui. 1568".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli edifici con voce propria hanno le note bibliografiche nella voce specifica.
  2. ^ Nel dettaglio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978.
  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

).

Firenze Portale Firenze: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Firenze