Farmacia del Canto alle Rondini

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Coordinate: 43°46′16.54″N 11°15′49.34″E / 43.771262°N 11.263706°E43.771262; 11.263706

La farmacia oggi
Il canto alle Rondini prima delle demolizioni

La Farmacia del Canto alle Rondini è un edificio di Firenze, situato in via Pietrapiana 51 con affaccio anche su via Martiri del Popolo 50r, 60r e 62r.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è uno dei tanti sorti nella zona successivamente all'operazione di 'risanamento' del quartiere attuata a partire dal 1936, con la conseguente demolizione delle antiche case che si trovavano su questo lato della strada nel tratto da piazza dei Ciompi a piazza Gaetano Salvemini (ambedue sorte proprio a seguito di tale sventramento).

Di rilievo sono tuttavia gli arredi neogotici della farmacia (inserita nell'elenco degli Esercizi Storici Fiorentini) che si apre sul moderno bivio di via Martiri del Popolo, qui rimontati e provenienti da un altro edificio demolito in quegli anni, non privo di interesse e di storia, che sorgeva in corrispondenza della cantonata tra via Verdi e via Pietrapiana denominata "Canto alle Rondini" (dove ora sorge il palazzo delle Poste di Giovanni Michelucci, seppure più avanzato sulla strada) e che doveva il nome al palazzo della famiglia Uccellini e ai suoi stemmi qui presenti, con tre rondini d'argento in campo rosso.

In questo luogo, dove la tradizione collocava l'antica spezieria di Matteo Palmieri, era un grande palazzo restaurato e reinventato in stile tra il 1918 e il 1919 su commissione dell'industriale chimico Filippo Maria Contri, con la consueta profusione di ferri battuti, scudi, cartigli e un tabernacolo goticheggiante con la Madonna delle Rondini scolpita da Umberto Bartoli, il tutto su progetto dell'architetto Adolfo Coppedè. Nell'ambito del progetto era stato in particolare curato l'allestimento di una grande farmacia (farmacia Arterio), con annessa sala operatoria modernamente attrezzata, ugualmente arredata con mobili e pitture murali in stile. Dell'ambiente serba memoria questa farmacia, seppure di dimensioni più contenute e, soprattutto, privata dell'originario contesto architettonico.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Bancone neogotico
  • Il restauro del Canto alle Rondini a Firenze, in L'Illustrazione Italiana, XLVI, 1919, sem. II, p. 296;
  • Mauro Cozzi, Restauro del palazzo detto del Canto alle Rondini, in Rossana Bossaglia, Mauro Cozzi, I Coppedè, Genova, Sagep, 1982, pp. 248-249;
  • G. Torricelli, La farmacia del Canto alle Rondini, in Farmacia Toscana, 1990, 4;
  • Elisabetta Pieri, Le botteghe del centro di Firenze tra tradizione, moderno ed eclettismo (1884-1920), in Storia dell'Urbanistica. Toscana, 1996, 4, pp. 67-86.
  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, III, 1978, pp. 18-19, 102.
  • Il Monumento e il suo doppio: Firenze, a cura di Marco Dezzi Bardeschi, Firenze, Fratelli Alinari Editrice, 1981, p. 71;
  • Mauro Cozzi, Gabriella Carapelli, Edilizia in Toscana nel primo Novecento, Firenze, Edifir, 1993, pp. 150-152;
  • Guida alla scoperta delle opere d'arte del ‘900 a Firenze, progetto IRRSAE Toscana a cura di Daniela Salvadori Guidi, Firenze, Leo S. Olschki, 1996, p. 102, n. 139;
  • Franco Cesati, Le strade di Firenze. Storia, aneddoti, arte, segreti e curiosità della città più affascinante del mondo attraverso 2400 vie, piazze e canti, 2 voll., Roma, Newton & Compton editori, 2005, II, p. 478; Paolini
  • Claudio Paolini, Architetture fiorentine. Case e palazzi nel quartiere di Santa Croce, Firenze, Paideia, 2009, pp. 228-229, n. 326.

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