Partito Rurale Croato

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Partito rurale croato
(HR) Hrvatska Seljačka Stranka (HSS)
Stato Croazia Croazia
Fondazione 1904
Ideologia Cristianesimo democratico,[1]
Conservatorismo sociale,[1]
Agrarianismo[1]
Collocazione Centro
Partito europeo Partito Popolare Europeo
Seggi Sabor
1 / 151
 (2011)
Sito web Sito ufficiale

Il Partito rurale croato (Hrvatska seljačka stranka, HSS) o Partito Contadino Croato è un partito politico croato.[1]

HSS è un partito agrario,[1] fondato dai fratelli Ante e Stjepan Radić, nel 1905. È membro del Partito Popolare Europeo. HSS si considera un partito di centro-sinistra sul piano economico, pur essendo nelle questioni etiche portatore di istanze cristiano-conservatrici.

Storia del partito[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini al 1989[modifica | modifica sorgente]

HSS è stato il principale partito croato durante il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Si è fatto portavoce delle istanze del mondo agrario e dell'indipendentismo croato. Gli agrari, infatti, si erano, già durante l'Impero Austro-Ungarico, battuti per l'indipendenza della Croazia, così come si opposero alla nascita del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. HSS boicottò le sedute del Parlamento del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Nel 1929, con la nascita del Regno di Jugoslavia, una monarchia assoluta, tutti i partiti politici, compreso HSS, vennero sciolti per editto regio. Nel 1931 furono concesse alcune libertà politiche e HSS, sotto la guida di Vladko Maček, poté ritornare alla vita politica pubblica. Nel 1938 la Banovina (provincia) di Croazia ottenne una certa autonomia politica ed alle politiche del 1939 HSS tornò al governo. Tra il 1941 ed il 1945, la Croazia venne invasa dai nazisti. HSS si divise in varie correnti, una si schierò con gli Ustasha, movimento indipendentista filo-fascista, un'altra sostenne i partigiani, molti dei quali filo-comunisti, un'altra i monarchici, un'altra, la più consistente, preferì la neutralità. Con la conquista del potere da parte del Partito Comunista di Jugoslavia furono vietati tutti i partiti politici. Maček continuò a guidare il partito dall'esilio fino alla data della sua morte, nel 1964. Nuovo leader fu Juraj Krnjević, che guidò HSS fino al 1988.

Dal 1990 ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990, dopo la caduta del regime comunista, HSS venne ufficialmente ricostituito e partecipò alle elezioni politiche, non conseguendo alcun seggio. Le elezioni furono vinte dai nazionalisti dell'Unione Democratica Croata (41,9%), che precedettero gli ex-comunisti del Partito Socialdemocratico di Croazia (SDP). Alle politiche del 1992, HSS ottenne il 4,3% ed elesse 3 deputati. Alle politiche del 1995 e del 2000 si presentò nella Lista Unita (ZL), composta anche dall'Unione Democratica Cristiana Croata (centro-destra), dal Partito della Slavonia-Baranja Croata (autonomisti) e dal Partito Popolare Croato - Liberal Democratici. La ZL ottenne rispettivamente il 18 ed il 15 % dei voti. Nel 2000, HSS entrò a far parte del governo insieme a SDP e HSLS. Alle politiche del 2003, HSS, pur avendo conquistato il 7,2% dei voti, ottenendo, così, 10 seggi, è passato all'opposizione del governo composto da HDZ e HSLS.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Parties and elections - Croatia. URL consultato il 26 giugno 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]