Paola Masino

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Paola Masino

Paola Masino (Pisa, 20 maggio 1908Roma, 27 luglio 1989) è stata una scrittrice, traduttrice e librettista italiana.

Paola Masino dopo la guerra.
Tomba di Paola Masino.
Targa commemorativa di Massimo Bontempelli e Paola Masino[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Paola Masino, la prima a destra, con altri intellettuali[2]

Secondogenita di Enrico Masino e dell'aristocratica Luisa Sforza, che si trasferiscono pochi anni dopo la sua nascita a Roma, Paola Masino vive in un ambiente familiare che ha la passione della letteratura e della musica. Viene avviata dal padre, fin da giovanissima, alla lettura dei classici ed all'ascolto dei prediletti Beethoven, Mozart e Wagner. Nel 1924 scrive un dramma, Le tre Marie, che fa conoscere a Pirandello, dietro incoraggiamento del padre, ricevendone vaghi segni di incoraggiamento.

Nel marzo del 1927 conosce Massimo Bontempelli che è separato dalla moglie e ha trent´anni più di lei, con il quale inizia una relazione, contrastata dalla famiglia, e una collaborazione letteraria: Paola collabora alla rivista «900», diretta da Bontempelli, e insieme scrivono il dramma, mai pubblicato, Il naufragio del Titanic.

Trasferitasi nel 1929 a Firenze e poi, ormai maggiorenne, a Parigi con Bontempelli, lavora come segretaria di redazione dell'«L'Europe Nouvelle» e al Bureau International de Coopération Intellectuelle, frequentando intellettuali ed artisti italiani e stranieri in quel momento presenti in Francia, quali Il'ja Ehrenburg, Ramón Gómez de la Serna, Paul Valéry, Max Jacob, André Maurois, André Gide, Emil Ludwig, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Luigi Pirandello, Guido Peyron, Filippo de Pisis, Nino Bertoletti, Pasquarosa Marcelli Bertoletti, Giovanni Comisso, Adriana Pincherle, Onofrio Martinelli, Arturo Loria; incontra altresì e si lega di amicizia a Joséphine Baker, alla pittrice russa Polia Chentoff, della quale parlerà diffusamente nel volume "Album di vestiti" e a Kiki de Montparnasse. A Parigi, il 29 maggio 1930 de Pisis dipingerà il suo ritratto, uno dei rarissimi riservati dal pittore a figure femminili. Tornata a Roma nel 1931, vi pubblica i racconti Decadenza della morte e il romanzo Monte Ignoso, col quale ottiene un riconoscimento al Premio Viareggio.

Segue, nel 1933, il romanzo Periferia, scritto nello stile del realismo magico, che ottiene il secondo premio al "Viareggio", ma non piace alla censura fascista, che vi trova critiche al regime. Anche Bontempelli, accademico d'Italia dal 1931, inizia a prendere le distanze dal fascismo finché le sue aperte critiche provocano la sua espulsione dal Partito e nel 1939 una sorta di esilio a Venezia, dove la Masino lo segue, andando a vivere a Palazzo Contarini delle Figure. Qui porta a compimento, nei primi del 1940, il nuovo romanzo Nascita e morte della massaia che appare a puntate sul settimanale «Tempo»: sgradito anch'esso al Regime, ne è impedita la pubblicazione, che avverrà solo nel 1945.

La Masino, terza da destra, con altri scrittori[3]

Con la caduta di Mussolini, nel luglio del 1943, Paola e Massimo Bontempelli tornano a Roma, dove alla fine dell'anno vengono a sapere della condanna a morte decretata dal nuovo regime di Salò per Bontempelli e dell´esilio per Paola: si nascondono in casa di amici fino alla liberazione di Roma, nel giugno del 1944. Insieme con Alberto Moravia, Alberto Savinio e Guido Piovene fondano il settimanale «Città» poi si trasferiscono a Milano e si avvicinano al Partito comunista: trattando tematiche politiche e sociali, Paola collabora alle riviste Spazio, Epoca, 1945, Crimen, Foemina, Mercurio, Noi donne e Vie Nuove. Segue da inviata il ricostituito Festival del cinema di Venezia e fa parte della giuria nell'edizione del 1949, mentre nel 1947 era uscita una sua raccolta di Poesie.

Nel 1950 Paola e Massimo Bontempelli lasciano Venezia e ritornano definitivamente a Roma: Paola collabora alla Rai, compone libretti d'opera, si dedica alle traduzioni, continua a scrivere i quaderni di Appunti e, dopo la morte di Bontempelli, avvenuta nel 1960, si occupa degli scritti di Massimo per un'edizione in due volumi delle sue opere. Tiene anche un diario, traduce Balzac, Valery Larbaud, Jean Cocteau, Hector Malot, J.A. Barbey d'Aurevilly, Geneviève Tabouis, Madame de La Fayette e Stendhal e compone una ampia autobiografia dal titolo "Album di vestiti", che inserisce nei quaderni di Appunti che è andata via via scrivendo. L'ultima sua opera è il poema Ninna nanna, pubblicato nel 1966 dalla rivista «La Battana»: poi, è il silenzio e Paola Masino muore, dimenticata, il 27 luglio 1989. Vengono pubblicati postumi i volumi "Colloquio di notte" nel 1994, che raccoglie i racconti pubblicati su riviste negli anni '30 e '40, oltre a tre racconti inediti, "Io, Massimo e gli altri-autobiografia di una figlia del secolo" nel 1995, "Cinquale ritrovato" nel 2004, che raccoglie tre racconti pubblicati in precedenza e nel 2015 il volume "Album di vestiti". Nel 2001 la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori ha edito un importante catalogo biografico, in occasione di una grande Mostra e di un Convegno su Paola, inaugurati dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nella sede della Casa delle Letterature in Roma. Il 16 luglio 2010 il Comune di Roma appone una targa commemorativa sulla casa di Viale Liegi 6, Roma, ove Paola Masino è vissuta fino alla sua morte. È sepolta a Roma nel Cimitero Flaminio.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi e memorie[modifica | modifica wikitesto]

  • Monte Ignoso, Bompiani, Milano, 1931; il Melangolo, Genova, 1994, postfazione di Mauro Bersani; Francesco Rossi, Carrara, 2004; traduzione in lingua tedesca "Monte Ignoso" di Dora Mitzky, Berlin-Wien-Leipzig, Paul Zsolnay Verlag, 1933;
  • Periferia, Bompiani, Milano, 1933; Oedipus editore, Salerno, 2016, introduzione e cura di Marinella Mascia Galateria; traduzione in lingua tedesca di Richard Hoffmann, "Spiele am Abgrund (Giochi sull'abisso)", Berlin-Wien-Leipzig, Paul Zsolnay Verlag, 1935;
  • Nascita e morte della massaia, Bompiani, Milano, 1945; Bompiani, Milano, 1970, introduzione di Cesare Garboli; la Tartaruga, Milano, 1982, introduzione di Silvia Giacomoni; Isbn, Milano, 2009, con uno scritto di Marina Zancan; traduzione in lingua tedesca di Maja Pflug, "Die Geburt der Hausfrau und ihr Tod", Frauenbuchverlag, Munchen, 1983; traduzione in lingua inglese e introduzione di Marella Feltrin Morris, "Birth and death of the housewife", Albany, New York, State University of New York Press (SUNY), 2009;
  • Io, Massimo e gli altri. Autobiografia di una figlia del secolo, a cura di Maria Vittoria Vittori, Rusconi Editore, Milano, 1995;
  • Album di vestiti, introduzione e a cura di Marinella Mascia Galateria, Elliot, Roma, 2015.

Racconti e novelle[modifica | modifica wikitesto]

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • Poesie, Bompiani, Milano, 1947;

Libretti d´opera[modifica | modifica wikitesto]

  • Viaggio d'Europa, dall'omonimo racconto di Massimo Bontempelli, musica di Vittorio Rieti. Prima esecuzione: Auditorium della Rai di Roma, 9 aprile 1955.
  • (con Bindo Missiroli) Vivì , dramma lirico in 3 atti e 6 quadri, musica di Franco Mannino, De Santis, Roma 1956, Curci, Milano, 1962. Prima esecuzione: Teatro San Carlo di Napoli, 28 marzo 1957.
  • Luisella, dramma in 4 quadri dall'omonimo racconto di Thomas Mann, musica di Franco Mannino, Ricordi, Milano, 1969. Prima esecuzione: Teatro Massimo di Palermo, 28 febbraio 1969.
  • La Madrina, dall'omonimo racconto di Oscar Venceslav de Lubicz Millos, musica di Cesare Brero. Prima esecuzione: Auditorium della Rai di Roma, 19 luglio 1973.
  • (con Beppe de Tomasi) Il ritratto di Dorian Gray , dramma in due tempi e 8 quadri dall'omonimo romanzo di Oscar Wilde, musica di Franco Mannino. Curci, Milano, 1974.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • (con Massimo Bontempelli) Il naufragio del Titanic, dramma scritto fra il 1928 e il 1929;

Traduzioni dal francese[modifica | modifica wikitesto]

  • Geneviève Tabouis, Sibari, I greci in Italia, Editore Sansoni, Firenze, 1958;
  • Valery Larbaud, A.O.Barnabooth: le sue opere complete: Il povero camiciaio, Poesie, Diario, Bompiani, Milano, 1969; Editore L'editore, 1990;
  • Honoré de Balzac, La ragazza dagli occhi d'oro, Einaudi, Torino, 1977;
  • (con Massimo Bontempelli) Stendhal, Ricordi di egotismo, Mina di Vanghel, Vanina Vanini, Curcio, Roma, 1978;
  • J.A. Barbey d'Aurevilly, Il Cavaliere des Touches, Armando Curcio Editore, Roma, 1979;
  • Hector Malot, Senza famiglia, Giunti Marzocco Editore, Firenze, 1979;
  • (con Gesualdo Bufalino), Madame de La Fayette, L'amor geloso. Tre racconti, Sellerio, Palermo, 1980.

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Bontempelli, Racconti e romanzi, 2 voll. a cura di Paola Masino, Mondadori, Milano 1961

Programmi radiofonici RAI[4][modifica | modifica wikitesto]

  • Scrittori al microfono, Paola Masino, incontri con il personaggio, martedì 27 febbraio 1951, rete rossa 22, 25

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La targa è stata apposta dal comune di Roma il 16/07/2010 e contiene la seguente iscrizione: "Qui hanno vissuto gli scrittori Massimo Bontempelli (1878-1960) e Paola Masino (1908-1989) condividendo passione e cultura "Unico strumento del nostro lavoro sarà l'immaginazione" S.P.Q.R. 2010
  2. ^ Maria Bellonci, Aldo Palazzeschi, Alba de Céspedes, Anna Proclemer, Vitaliano Brancati e Libero Bigiaretti
  3. ^ Il gruppo è composto da Maria Bellonci, Marcella Contini, Aldo Palazzeschi, Alba De Cespedes, Giuseppe Gironda, Libero Bigiaretti, Anna Proclemer, Paola Masino, Rosetta ed Ennio Flaiano
  4. ^ Il Radiocorriere del 25 febbraio 1951

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paola Blelloch, 'From trunk to grave. The hallucinated story of a housewife', in "Nemla Italian Studies", Rutgers University, XIII, XIV, 1989-1990
  • Lucia Re, 'Fascist Theories of Woman and the Construction of Gender', University of Minnesota Press, 1995
  • Maria Vittoria Vittori, 'Case - Ritratto di Paola Masino', in "Idra", VI, 12, Milano, 1995
  • Rita Guerricchio, 'Sulla narrativa di Paola Masino', in "Idra", VI, 12, Milano, 1995
  • Laura Fortini, 'Il Lucifero delle Massaie', in "DWF", 1 (33), Roma, 1997
  • Giamila Yehia, 'Paola Masino. il mestiere di scrittrice', in "Avanguardia", IV, 10, Roma, 1999
  • Fulvia Airoldi Namer, 'La terra e la discesa: l'immaginario di Paola Masino', in "Otto/Novecento", 3, Milano, 2001
  • Marinella Mascia Galateria, 'L'autobiografia trasfigurata di Paola Masino', in "Avanguardia", VI, 17, Roma, 2001
  • Giamila Yehia, 'Tra sogno e scrittura: Poi Giovanni, romanzo incompiuto di Paola Masino', in "Avanguardia", VI, 17, Roma, 2001
  • Beatrice Manetti, 'Una carriera à rebours-i quaderni d'appunti di Paola Masino', Edizioni dell'Orso, Alessandria, 2001
  • Francesca Bernardini Napoletano e Marinella Mascia Galateria (a cura) 'Paola Masino', Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2001
  • Rita Guerricchio, 'Il realismo magico di Paola Masino', in "Finzioni e Confessioni-Passaggi letterari nel Novecento italiano", Liguori Editore, 2001
  • Manuela Gieri, 'Paola Masino', in "Italian prose writers, 1900-1945", Edizioni Luca Somigli & Rocco Capozzi, Detroit, 2002
  • Giuliano Manacorda, 'Paola Masino', in "La fama e il silenzio - scrittrici dimenticate del Primo Novecento", Marsilio Editori, 2002
  • Eleonora Chiti, 'Un varco nella nursery, Pamela Lyndon Travers, Annie Vivanti, Paola Masino', in "La perturbante, das Unheimliche nella scrittura delle donne", Morlacchi, Perugia, 2003
  • Tristana Rorandelli, 'Nascita e morte della massaia di Paola Masino e la questione del corpo materno nel fascismo', in "Forum Italicum", 37, 1, 2003
  • Flora Maria Ghezo, 'Fiamme e follia, ovvero la morte della madre arcaica in Monte Ignoso di Paola Masino', in "Esperienze letterarie", XXIII, 3, 2003
  • Marella Feltrin-Morris, 'Words in flight: Paola Masino's vision of word', 80th AATI American Association Teachers of Italian, Philadelphia Convention Center, Novembre 2003
  • Beatrice Manetti, 'Modelli di donne e lettrici reali nella pubblicistica di Paola Masino', in "Il Ponte", anno LIX,12, 2003
  • Franca Caspani Menghini, ' Dal baule alla bara: il doppio itinerario di una massaia incompresa. Storia e analisi del testo di Nascita e morte della Massaia di Paola Masino', Università di Zurigo, 2003
  • Marinella Mascia Galateria, 'Paola Masino', in "Italiane", Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma, 2003
  • Louise Rozier, 'Il mito e l'allegoria nella narrativa di Paola Masino', The Edwin Mellen Press, Lewiston, New York, 2004
  • Francesca Bernardini Napolitano (a cura), 'L'archivio di Paola Masino - Inventario', Università La Sapienza, Roma, 2004
  • Lucia Re, Fame, cibo e antifascismo nella Massaia di Paola Masino In Il cibo e le donne nella cultura e nella storia: prospettive interdisciplinari, a cura di Giuseppina Muzzarelli e Lucia Re (Bologna: CLUEB, Biblioteca di Scienze umane, 2005), pp. 165–182.
  • Allison Cooper, 'Gender, Identity and the Return to Order in the early Works of Paola Masino', University of Toronto Press, Toronto, 2005
  • Ernestina Pellegrini, ' Immagini della fine nell'opera di Paola Masino', in " Altri inchiostri. Ritratti e istantanee di scrittrici", Edizioni Ripostes, 2005
  • Silvia D'Ortenzi, 'Nascita e morte della massaia. Paola Masino', in "Quaderni del Novecento", V, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali", Pisa-Roma, 2005
  • Lucia Re, 'Women and censorship in fascist Italy: from Mura to Paola Masino', in "Legenda", Modern Humanities Research Association and Maney Publishing, Londra, 2005
  • Silvana Cirillo, 'Nascita e morte della Massaia di Paola Masino', in "Nei dintorni del surrealismo", Editori riuniti, Roma, 2006
  • Beatrice Manetti, 'Paola Masino. Le molteplici declinazioni del fantastico di una massaia', in "Italia Magica", Letteratura fantastica e surreale dell'Ottocento e Novecento, Atti del Convegno Cagliari-Pula, 2006
  • Lucia Stanziano, 'Anna Maria Ortese e Paola Masino: due scrittrici d'avanguardia', in " La Capitanata", Quadrimestrale della Biblioteca Provinciale di Foggia, n.10, 2006
  • Louise Rozier, 'From the family to the cloister: images of women in Paola Masino's fiction', in "Rivista di studi italiani", XXV, 2, Stati Uniti, 2007
  • Enrico Cesaretti, 'Nutrition as dissolution: Paola Masino's Nascita e morte della Massaia', Quaderni di Italianistica, XXVIII, Toronto, 2007
  • Angela Maria D'Amelio, 'Le carte da gioco nell'arte contemporanea: la collezione Paola Masino al Museo di Roma', in " Bollettino dei Musei Comunali di Roma", XXI, Nuova serie, Roma, 2007
  • Fulvia Airoldi Namer, 'L'improbable surréalisme de Paola Masino', in "Futurisme et surréalisme", Éditions L'Âge d'Homme, Losanna, 2008
  • Louise Rozier, 'The theme of childhood in Paola Masino's Periferia', in "Italica", 84, Summer/Autumn 2007, New York, 2008
  • Marina Morbiducci, 'Emma bifronte: luci ed ombre in Monte Ignoso di Paola Masino', in " Il doppio nella lingua e nella letteratura italiana", Collana della rivista "Studia Romanica et Anglica Zagrabiensia", Zagrabia, 2008
  • Marinella Mascia Galateria, 'Echi gogoliani in Monte Ignoso di Paola Masino, Atti del Convegno internazionale di Studi Nikolai Vasil'evic Gogol, uno scrittore tra Russia e Italia, Edizioni del Centro Interuniversitario di Ricerche sul Viaggio in Italia, Moncalieri, 2008
  • Louise Rozier, 'Paola Masino's short fiction. Another voice in the collective experience of Italian Neorealism', in " Quaderni d'italianistica", Official Journal of the Canadian Society for Italian Studies, XXIX, I, 2008
  • Maria Vittoria Vittori, 'Nel mondo misconosciuto di Paola Masino', in "Leggendaria", 71-72, Roma, 2008
  • Silvia Boero, 'Metodologie di sovversione: Monte Ignoso di Paola Masino', in "Forum Italicum", volume 42, 1, New York, 2008
  • Laura Di Nicola, L'attività giornalistica di Paola Masino negli anni del secondo dopoguerra. L'esperienza di Città, in Atti dell'Accademia Roveretana degli Agiati, volume VIII, 2008
  • Enrico Cesaretti, 'Indigestible Fictions; Hunger, Infanticide and Gender in Paola Masino's Fame and Massimo Bontempelli's La Fame', in "Ohio State University Interlibrary Services", volume 23, 2008
  • Beatrice Manetti, 'Nascita e morte di una scrittrice. Per un ritratto di Paola Masino' , in "Paragone" LX, terza serie, nr. 84-85-86, agosto-dicembre, Firenze, 2009
  • Francesca Bernardini Napolitano, 'Un autoritratto in movimento. Le scritture autonarrative di Paola Masino', in "Avanguardia", 43, anno 15, Roma, 2010
  • Marella Feltrin-Morris 'Vision of war. Universality, dignity and the emptiness of symbols in Paola Masino', in "Italica", 87, nr.2, New York, 2010
  • Louise Rozier, 'Motherhood and Femininity in Paola Masino's novels Monte Ignoso and Nascita e Morte della Massaia', in "Italica", 88, New York, 2011
  • Daniela Gangale, 'Riferimenti musicali nella vita e nell'opera di Paola Masino', in "Bollettino di italianistica", VIII, n.1, Università La Sapienza, Roma, 2011
  • Anna Maria Ortese, 'Ricordo la voce dei suoi libri', in "Da Moby Dick all'Orsa Bianca", Adelphi Editore, 2011
  • Myriam Trevisan, 'Frammenti di biografie intellettuali nelle lettere a Paola Masino', in "Comunicare Letteratura", Edizioniosiride, Rovereto, n. 4. 2011
  • Barbara Garbin, 'Theater and Politics of Womanhood in Paola Masino's 'Nascita e Morte della Massaia'', in "L'anello che non tiene", University of Wisconsin, Madison, Vol. 24, n.1-2, 2012
  • Myriam Trevisan, 'Il ricordo di Pirandello tra le carte di Paola Masino', in "Ariel", Bulzoni Editore, Anno II, nr.2, luglio-dicembre 2012
  • Marinella Mascia Galateria, 'Paola Masino. Il finale ritrovato di 'Anniversario' ', in "Avanguardia", N. 52, Anno 17, 2013
  • Beatrice Manetti, 'L'intreccio delle vite, il palinsesto delle scritture: le carte di Paola Masino nei ' Massimo Bontempelli papers', in Clara Borrelli, Elena Candela, Angelo R. Pupino (a cura di), "Memoria della modernità. Archivi ideali e archivi reali", Atti del XIII Convegno Internazionale della MOD, Napoli, 7-10 giugno 2011, Tomo III, Edizioni ETS, Pisa 2013
  • Barbara Garbin, 'From Classic to modern fantastic', in "Forum Italicum", volume 47, 3, New York, novembre 2013
  • Beatrice Laghezza, 'Il 'fantastico' di essere donna: spose, massaie e madri nell'opera di Paola Masino', in "Between", IV.7 (2014), http://www.Between-journal.it/, 2014
  • Beatrice Laghezza, 'Théories du fantastique: les écrivaines italiennes recréent le genre' , in J. Dutel (a cura di), "L'autorité des genres", Atti della Giornata di Studi (Roanne, Institut Universitaire Technique, 22 mai 2014), "Cahiers du CELEC" (Saint-Etienne, CELEC), 9, febbraio 2015, pp. 1–10, https://web.archive.org/web/20150528141100/http://cahiersducelec.univ-st-etienne.fr/
  • Beatrice Manetti (a cura), 'Paola Masino', Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, giugno 2016
  • Lucia Re “Polifonia e dialogismo nei romanzi di epoca fascista: censura, autocensura e resistenza” in Paola Masino, a cura di Beatrice Manetti (Milano: Mondadori, Scrittrici e intellettuali del ‘900, 2016), pp. 163-175. https://www.academia.edu/27915826/Lucia_Re_Paola_Masino._Polifonia_e_dialogismo_nei_romanzi_di_epoca_fascista_Censura_autocensura_e_resistenza._2016
  • Beatrice Laghezza, 'Decadenza della morte: Il novecentismo di Paola Masino', in Patrizia Farinelli (a cura di), "Bontempelliano o plurimo? Il realismo magico negli anni di '900' e oltre", Atti della giornata internazionale di studi (Lubiana 14 maggio 2013), Casa Editrice Le Lettere, Firenze, 2016
  • Gabriella Palli Baroni, 'I vestiti della memoria: Paola Masino', in "Il Ponte", Anno LXXII n.5, Maggio 2016
  • Sandra Petrignani, 'Eccentrica vestale', in "Il foglio quotidiano', Anno XXI Numero 256
  • Beatrice Laghezza, 'Una grottesca trilogia di serve-padrone. Potere e creazione nel 'deuxieme sexe' di Paola Masino', in Stefano Lazzarin (a cura di), Il padrone nella letteratura italiana del Novecento, "La critica sociologica", a.L,n.199, pp 61–72, Autunno 2016
  • Marella Feltrin-Morris, 'Paola Masino, Album di vestiti', in "Forum Italicum", Stony Brook University, New York, Novembre 2016
  • Marinella Mascia Galateria, 'Le carte dipinte-La collezione di Paola Masino al Museo di Roma', Palombi Editori, 2016
  • Simona Cigliana, 'Paola Masino, Massimo Bontempelli e il lato eccentrico del novecentismo', in "L'Illuminista", n. 46,47,48, Ponte Sisto Editore, dicembre 2016
  • Patrizia Masini, 'Pittori del Novecento e carte da gioco. La collezione di Paola Masino (Palazzo Braschi)', in "Bollettino dei Musei Comunali di Roma", 2016
  • Maurizio Serra,'La scrittrice-musa con una grande voglia di riscatto', in "Corriere della sera", 13.01 2017
  • Maria Vittoria Vittori, 'Smemorarsi e (ri)conoscersi nel gioco', in "Leggendaria", anno XXI, n. 121, gennaio 2017
  • Gabriella Palli Baroni, 'Un libro bellissimo e insopportabile: "Periferia" di Paola Masino', in "Il Ponte", anno LXIII, marzo 2017
  • Elio Pecora, 'Paola Masino: un'amicizia a metà', in "Il libro degli amici", Neri Pozza Editore, giugno 2017
  • Tristana Rorandelli, 'Paola Masino. Album di vestiti', in "Sharp News, Society for the History of Authorships, Reading and Publishing", (www.sharpweb.org); http://www.sharpnews/2017/11/20paola-masino-album-di-vestiti/[collegamento interrotto], 20 novembre 2017

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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