Paniqua

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Paniqua
insediamento
(SL) Ponikve
Paniqua – Veduta
Localizzazione
StatoSlovenia Slovenia
Regione statisticaGoriziano
ComuneTolmino
Territorio
Coordinate46°08′15.72″N 13°49′01.56″E / 46.1377°N 13.8171°E46.1377; 13.8171 (Paniqua)Coordinate: 46°08′15.72″N 13°49′01.56″E / 46.1377°N 13.8171°E46.1377; 13.8171 (Paniqua)
Altitudine673,9 m s.l.m.
Superficie7,86 km²
Abitanti203 (2002)
Densità25,83 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale5283
Fuso orarioUTC+1
Provincia storicaLitorale
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Paniqua
Paniqua

Paniqua[1] (in sloveno Ponikve) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Tolmino.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La località è situata a 12,6 km dal confine italiano, su delle alture vicino alla sponda destra del fiume Idria.

Del paese fanno parte anche le località di Cal o Cau (Kal), Lasi (Lazi), Logári (Logar), Lauris (Lovriš), Naberdo (Na Brdu), Strossina (Ostrožnik), Còrito (Penček), Pripuchi (Pri Puhu), Rob (Rob), Rutis (Rute), Grappe (V Grapi), Sagomilza (Zagomilica), Savergo (Za Vrhom) e Goregna (Zapušnik)[2].

Alture[modifica | modifica wikitesto]

Il centro del villaggio sorge in una conca circondata dai seguenti colli: Monte Oblasna (Oblačno Brdo) 755 m, Pusni 841 m, Monte Sadéni (Zadnik), Monte Gaslizza (Gaslica) 747 m, Monte Croce (Križ) 723 m, Monte Lepagorizza (Lepa Gorica) 738 m.[3] Il Monte Còrito (Penčkov grič) 912 m, si trova ad est, a nord dell'omonima frazione.

L'altura principale è il Pusni[2] (Pušnik) 841 m.

Laghi e fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Il Lago intermittente di Ruppa (Rupa, superficie 0.12 ettari, max. profondità 2 m) si trova a nord del villaggio. Il lago costituisce la fonte di un torrente carsico che scompare in una gorgia alla fine dell'abitato, e probabilmente riemerge presso la grotta di Cresnizze (Kresnica) sotto il casale di Potocca (Potoka) presso Slappe d'Idria.[3]. Nella parte orientale del paese si trova il piccolo stagno Nacáli (Na Kalih) a nordest di Sagomilza, mentre lo stagno Gràel (Grahelnova mlaka) giace all'estremità orientale del villaggio di Còrito (Penček).

La località è bagnata dal torrente Castagnevizza (Kostanjevica)[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è citato per la prima volta nel XIV secolo con il nome di Pingan. Durante il dominio asburgico Paniqua fu comune autonomo[4]. Dal 1920 al 1947 fece parte del Regno d'Italia, inquadrato nella provincia di Gorizia e fu comune autonomo fino al 1928 quando fu soppresso e aggregato a Santa Lucia d'Isonzo; passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Ponikve è il plurale della parola ponikva ' fiume carsico' o 'gorgia in cui scompare un fiume'.[5]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Le tipiche case dell'abitato sono costituite dalle costruzioni a due piani del tipo di quelle di Circhina, alcune delle quali avevano ancora, fino alla metà del XX secolo, i caratteristici tetti di paglia. I pagliai sono di tipo doppio e sono chiamati toplar.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Paniqua, originariamente del 1480, e poi rimaneggiata in epoca barocca, è dedicata all'Annunciazione della Vergine e appartiene alla diocesi di Capodistria[6]. Una seconda cappella è dedicata a Sant'Anna[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. il toponimo "Paniqua" a p. 66 sull'Atlante geografico Treccani, vol I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
  2. ^ a b c Arturo De Varda, Francesco Blasi e Guido Randich, Carte geologica e pedologiche delle provincie di Gorizia e Trieste e del territorio delle bonifiche della Bassa Friulana, Firenze, Fondazione per la Sperimentazione agraria, 1938.
  3. ^ a b c Savnik, Roman, ed. 1968. Krajevni leksikon Slovenije, vol. 1. Ljubljana: Državna založba Slovenije. p. 417.
  4. ^ Comune di Paniqua – Catasto austriaco franceschino 1822[collegamento interrotto]
  5. ^ Snoj, Marko. 2009. Etimološki slovar slovenskih zemljepisnih imen. Ljubljana: Modrijan and Založba ZRC, p. 322.
  6. ^ "Župniška cerkev Obiskanja Device Marije in kapela sv. Ane na Ponikvah". Zbornik Šentviške planote, Ponikve, 1992, pp. 13–14.
  7. ^ Lista delle chiese della Diocesi di Capodistria Archiviato il 6 marzo 2009 in Internet Archive.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]