Palazzo di Giustizia (Salerno)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Palazzo del Tribunale
Tribunale salerno.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCampania
LocalitàSalerno
IndirizzoCorso Vittorio Emanuele
Coordinate40°40′35.51″N 14°45′57.6″E / 40.67653°N 14.766°E40.67653; 14.766
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1934
Realizzazione
ArchitettoErnesto Donzelli e Nicola Cavaccini

Il palazzo di Giustizia (detto anche palazzo del Tribunale) di Salerno, si trova sul centrale corso Garibaldi quasi di fronte al palazzo Santoro.

Vicende storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo del Tribunale fu edificato nel 1934, tra i due corsi di Salerno (corso Garibaldi e corso Vittorio Emanuele) su progetto urbanistico degli architetti Ernesto Donzelli e Nicola Cavaccini.

La costruzione del palazzo di Giustizia fu fatta sull'area in cui si teneva un grande palazzo in baracche (dove, durante la prima guerra mondiale, erano stati concentrati prigionieri austriaci).[senza fonte] L'edificio risente, nella propria architettura in stile fascista, di quella “romanità” e della conseguente ideologia imperiale che prevedeva scenografie esterne ed interne di grande impatto visivo, molto presenti anche negli austeri arredi dell'epoca.

Il salone maggiore, detto "salone dei Marmi", ha ospitato alcune mostre.

Il palazzo del tribunale subì notevoli danni durante lo sbarco alleato del settembre 1943. Nel dopoguerra, davanti alla facciata principale del tribunale vi fu collocata la statua di Giovanni Amendola, scolpita e fusa in bronzo da Gaetano Chiaromonte nel 1949.

I suoi uffici sono attualmente in corso (2018) di trasferimento nei nuovi locali della Cittadella giudiziaria di Salerno.[1]

Dislocazione uffici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Tribunale di Salerno e la Cittadella Giudiziaria
  2. ^ a b Tribunale di Salerno, su www.tribunaledisalerno.net. URL consultato il 3 novembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]