Palazzo Cenci-Bolognetti

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Palazzo Cenci-Bolognetti
Palazzo Cenci-Bolognetti.jpg
Palazzo Cenci-Bolognetti su piazza del Gesù
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
IndirizzoPiazza del Gesù, 46
Coordinate41°53′43.81″N 12°28′44.83″E / 41.895504°N 12.479119°E41.895504; 12.479119
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVI secolo
StileBarocco
UsoFondazione Cenci-Bolognetti; nuova Democrazia Cristiana; Associazione delle Banche Popolari
PianiTre
Realizzazione
ArchitettoFerdinando Fuga
Committentefamiglia Petroni

Palazzo Cenci-Bolognetti è un palazzo di Roma situato in piazza del Gesù 46, nel rione Pigna. Costruito originariamente come ampliamento del palazzo cinquecentesco della famiglia Petroni, venne poi ereditato dai Cenci Bolognetti ed è stato dal 1947 al 1994 la sede principale della Democrazia Cristiana.[1][2] In seguito un'ala del palazzo è rimasta in uso all'omonima formazione politica sorta nel 2002.[3] Ha ospitato anche la redazione della rivista satirica "Il male", gli uffici del Partito Popolare e dei Cristiani democratici uniti.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Cenci Bolognetti è stato costruito originariamente per la famiglia Petroni: originari di Civita Castellana ma presenti a Roma già dal XV secolo, i Petroni desideravano una dimora stabile al centro della città; l'atto di acquisto venne ratificato l'11 dicembre 1563. Nel 1737 il conte Alessandro Petroni decise di ampliare il palazzo, commissionando otto anni dopo all'architetto Ferdinando Fuga, già autore del palazzo della Consulta e della basilica di Santa Maria Maggiore,[5] il progetto della facciata su piazza del Gesù.[6] L'edificio risultava quindi allineato alla piazza stessa, alla via Arcoeli e alla via Capitolina, aperta nel 1741. Con la morte di Alessandro nel 1771, venne assegnato alla figlia Maria Isabella già sposa del principe di Vicovaro Girolamo Cenci-Bolognetti da cui in seguito assumerà il nome.[7]

Venne restaurato ulteriormente nella seconda metà dell'800 da Virginio Cenci, il quale aggiunse diversi influssi barocchi.

La principessa Beatrice Fiorenza, erede di parte del palazzo (la famiglia dei principi di Vicovaro continua tutt'oggi), lo lascerà per volontà testamentaria il 16 ottobre 1955 all'università degli studi di Roma "La Sapienza" con l'obiettivo di creare un istituto Pasteur italiano, secondo alcuni come promessa all'antenato devoto di Sant'Ignazio.[8]

«affinché provveda entro breve tempo dall'apertura della successione a creare un istituto medico, tipo Istituto Pasteur (e cioè per ricerche batteriologiche, sierologiche, ecc.)»

La restante parte del palazzo fu ceduta dagli altri eredi (tra cui l'attuale Principe Stefanello) nel 1970, sempre all'università di Roma.

Sede della Democrazia Cristiana[modifica | modifica wikitesto]

«in questo palazzo con limpida fede e perspicua intuizione Alcide De Gasperi ispirò e guidò la Democrazia Cristiana di essa facendo la forza determinante della rinascita democratica italiana»

(Targa posta nel decennale della morte di Alcide De Gasperi)

La Democrazia Cristiana aveva in mente di stabilirsi nel dirimpettaio Palazzo Altieri ma, dopo l'opposizione del portiere, scelsero la ex-residenza dei Petroni.[9] Tra i numerosi aneddoti si cita quello di Amintore Fanfani che a causa dei telefoni malfunzionanti era solito chiamare il suo segretario Mariano Rumor con un campanello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DC - Democrazia Cristiana: sede storica, su Roma a piedi. URL consultato il 18 settembre 2021.
  2. ^ Palazzo della Democrazia Cristiana, su rerumromanarum.com. URL consultato il 18 settembre 2021.
  3. ^ La Democrazia Cristiana torna a piazza del Gesù: il palazzo del potere in un mezzanino, su Dire.it, 11 novembre 2017. URL consultato il 18 settembre 2021.
  4. ^ Carmen Plotino, Il Pd di Zingaretti trasloca dal Nazareno: la lunga serie di sedi «abbandonate» dai partiti, su Corriere della Sera, 3 novembre 2019. URL consultato il 15 ottobre 2021.
  5. ^ Touring Club Italiano, Roma: "Palazzo Cenci Bolognetti" - Eventi Arte e cultura, su Touring Club Italiano. URL consultato il 18 settembre 2021.
  6. ^ Palazzo Cenci Bolognetti al Gesù | Emme Restauro S.r.l., su emmerestauro.it. URL consultato il 18 settembre 2021.
  7. ^ (EN) Consultechnologies- www.ctroma.it, Sede dell'Associazione, su Associazione Nazionale tra le Banche Popolari. URL consultato il 18 settembre 2021.
  8. ^ I PERSONAGGI - Beatrice Fiorenza Cenci Bolognetti, Principessa di Vicovaro, su anionovus.blogspot.com. URL consultato il 18 settembre 2021.
  9. ^ C’era una volta la Dc, su IL Magazine, 24 ottobre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2021.
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