Overtourism

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Il fenomeno dell'Overtourism, o "sovraffollamento turistico", è stato definito dall'Organizzazione mondiale del turismo come "l'impatto del turismo su una destinazione, o parti di essa, che influenza eccessivamente e in modo negativo la qualità della vita percepita dei cittadini e/o la qualità delle esperienze dei visitatori".[1]

Effetti sul territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'overtourism può influenzare la qualità della vita e delle esperienze attraverso i suoi effetti sul territorio. Alcuni degli effetti dell'overtourism sul territorio posso essere descritti attraverso degli esempi.

La città costiera di Rimini in Italia, che ogni anno è in grado di registrare fino a 7 milioni di turisti, conta nelle costiere uno sfruttamento del suolo fino al 95%.[2][3]

La baia di Maya nell'isola di Ko Phi Phi Leh in Thailandia, divenuta famosa nel 2000 per il film The Beach interpretato da Leonardo DiCaprio, ha subito a causa dell'eccessivo afflusso dei visitatori una perdita di circa l'80% della barriera corallina.[4]

Le isole Baleari in soli 5 anni, dal 1993 al 1998, hanno incrementato l'utilizzo dell'elettricità del 37%.[5]

Per contrastare i possibili effetti negativi del sovraffollamento turistico, l'Environment Sustanibility Performance dell'Unione europea ha indicato 18 parametri per monitorare la salute ambientale in rapporto ad aria\acqua\suolo e a tutte le risorse naturali di un paese:

  1. Qualità dell’aria: concentrazione delle polvere sottili (PM10)
  2. Qualità dell’aria: concentrazione di biossido di azoto (NO)
  3. Rumore e piani per ridurlo
  4. Consumi di acqua potabile
  5. Abitazioni fornite di acqua potabile
  6. Variazioni dei consumi elettrici
  7. Quantità di rifiuti prodotti
  8. Raccolta rifiuti differenziata
  9. Acquisto di energia verde da parte delle amministrazioni
  10. Passeggeri del trasporto pubblico
  11. Presenza di metropolitane e linee tranviarie nell’area urbana
  12. Numero di automobili
  13. Presenza di piste ciclabili
  14. Aree di verde pubblico disponibili
  15. Riduzione della produzione di CO
  16. Impianti ad energia solare negli edifici pubblici
  17. Abitanti collegati al teleriscaldamento
  18. Pratiche per proteggere il clima e ridurre i consumi di energia[6]

Effetti sui residenti[modifica | modifica wikitesto]

L’overtourism può avere delle conseguenze negative direttamente sui residenti.

Un caso molto citato è quello di Barcellona, una delle principali mete turistiche in Europa, che ha avuto una crescita evidente soprattutto in seguito al 1992, anno in cui la città ha ospitato i giochi della XXV Olimpiade. Attraverso gli investimenti su infrastrutture, trasporti e intrattenimento è stata grado di aggiudicarsi secondo il Mastercard’s Global Destination Cities index il 17 esimo posto nella classifica mondiale delle destinazioni preferite dai turisti.[7] Se da una parte il turismo ha creato entrate monetarie, dall'altra ha fatto salire i prezzi di abitazioni e locali.

Perdite significative della popolazione residente come quella avvenuta nel quartiere chiamato la Barceloneta, passato da 16.910 abitanti nel 2010 a 15.036 nel 2015, hanno portato alla creazione di associazioni con lo scopo di tutelare i cittadini locali dai disagi del sovraffollamento turistico. Una delle più importanti associazioni è "ABTS-Assemblea de Barris per un Turisme Sostenibile" (Assemblea di quartieri per un turismo sostenibile)[7]

Ancora più emblematico è il caso di Venezia. Secondo i dati Istat le attività alberghiere ed extralberghiere hanno registrato nel 2018 fino a 9.677.150 arrivi e 36.628.419 presenze[8], rendendo Venezia, dopo Roma e Milano, la terza città italiana più visitata dai turisti.[9]

Tali dati se da un lato fanno rilevare una situazione economica positiva, dall'altro hanno fatto emergere uno sbilanciamento della popolazione residente. Con un ammontare di 56 mila residenti del 2013 rispetto ai 175 mila del 1951, i residenti occupano solo il 30% del centro storico.[10]

Soluzioni[modifica | modifica wikitesto]

La capitale dei Paesi Bassi, Amsterdam, conosciuta anche per i suoi coffee-shop e per gli "hotel a luci rosse", ha applicato restrizioni e talvolta anche divieti per tutte le attività ritenute immorali e incivili.[11]

Inoltre, per contrastare lo sfollamento della popolazione residente e per rendere più omogenea la distribuzione dei turisti all'interno nel territorio, il paese ha adottato politiche volte a decentralizzare l'interesse turistico, investendo quindi su zone meno conosciute ed estranee ai visitatori.[11]

Nella città costiera di Ragusa, in Croazia, in seguito alla popolarità ottenuta dalla serie TV Game of Thrones sono stati realizzati dei piani di contenimento dell’afflusso turistico a causa della sua difficile gestione.[12]

Il villaggio di Hallstatt, in Austria, che nonostante presenti poco più di 800 abitanti, è frequentato ogni anno da circa 1 milione di persone. Tali dati hanno costretto il governo a ridurre il numero di autobus in direzione del paese, con lo scopo di diminuire in maniera significativa l’arrivo dei visitatori.

Come soluzione per gestire e limitare il sovraffollamento turistico nelle città, l''organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) ha elaborato 11 possibili strategie:

  1. promuovere la dispersione dei visitatori all'interno della città e oltre
  2. promuovere la dispersione temporale dei visitatori
  3. stimolare nuovi itinerari e attrazioni
  4. rivedere e adattare la regolamentazione
  5. migliorare la segmentazione dei visitatori
  6. garantire alle comunità locali benefici dal turismo
  7. creare esperienze in città sia per residenti che per visitatori
  8. migliorare le infrastrutture e le strutture della città
  9. comunicare con e coinvolgere gli stakeholder locali
  10. comunicare con e coinvolgere i visitatori
  11. controllare la risposta alle misure

[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'Overtourism'? Understanding and Managing Urban Tourism Growth beyond Perceptions: Executive Summary, su https://www.e-unwto.org/, 2018, p. 4. URL consultato il 25 agosto 2020.
  2. ^ Giuseppe Dematteis e Carla Lanza, Le città del mondo: una geografia urbana, Seconda edizione, Torino, UTET, 2014, p. 29.
  3. ^ Marco Indovino, Overtourism: cause,effetti e soluzioni (PDF), 2018/2019, p. 33.
  4. ^ (EN) Mathieu Pollet, Take 5: Overtourism Pushback From Venice To Machu Picchu To Maya Bay, su worldcrunch.com. URL consultato il 7 agosto 2020.
  5. ^ Annalisa Calcagno Maniglio, Paesaggio costiero, sviluppo turistico sostenibile, Gangemi, p. 32.
  6. ^ Giuseppe Dematteis e Carla Lanza, Le città del mondo- Una geografia urbana, Seconda edizione, p. 127-128.
  7. ^ a b (FR) Patrice Ballester, Barcelone face au tourisme de masse : « tourismophobie » et vivre ensemble, in Téoros. Revue de recherche en tourisme, vol. 37, 37, 2, 28 maggio 2018. URL consultato il 7 agosto 2020.
  8. ^ Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi per tipo di esercizio - mensili - annuali, su www.istat.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  9. ^ Top 25 delle Città più visitate in Italia - Classifica Ufficiale, su www.travel365.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  10. ^ Da 175.000 a 56.000 abitanti: così si svuota Venezia, su La Nuova di Venezia, 23 febbraio 2015. URL consultato il 7 agosto 2020.
  11. ^ a b (EN) Overtourism in Amsterdam, su responsibletravel.com. URL consultato il 7 agosto 2020.
  12. ^ 20 places around the world that are being ruined by tourism, su insider.com, 28 ottobre 2019.
  13. ^ UNWTO, su e-unwto.org.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]