Oratorio dei Santi Crispino e Crespiniano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Oratorio dei Santi Crispino e Crespiniano
Cappella di san crepino e crespiniano 01.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàFlorenceCoA.svgFirenze
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareCrispino e Crispiniano
Arcidiocesi Firenze

Coordinate: 43°46′16.53″N 11°16′07.63″E / 43.771258°N 11.268786°E43.771258; 11.268786

Interno

L'oratorio dei Santi Crispino e Crespiniano è un luogo di culto cattolico che si trova in borgo la Croce 36 a Firenze.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si trova poco lontano dalla chiesa di Sant'Ambrogio ed era officiata dalla Compagnia dedicata ai santi Crispino e Crespiniano, fratelli calzolai martirizzati sotto Diocleziano. Essa era stata fondata il 6 giugno 1502 unendo due confraternite di calzolai e ciabattini, una dei tedeschi (che si riuniva nella cappella di Santa Caterina d'Alessandria in San Lorenzo) e una degli italiani. Ebbe come prima sede l'oratorio di Santa Maria della Neve in via San Gallo, per spostarsi poi, nel corso del Seicento, nella Santissima Annunziata. Più tardi ebbe sede in Borgo la Croce. La compagnia aveva come stemma una corona con due palme in decusse, simbolo del doppio martirio dei suoi protettori, sovrastante una lesina e un trincetto, tipici strumenti del mestiere.

La compagnia venne sciolta il 6 novembre 1784, per il cattivo stato finanziario, pochi mesi prima delle vaste soppressioni leopoldine. L'oratorio divenne la cappella mortuaria di sant'Ambrogio. Oggi è sconsacrato e l'interno, ormai spoglio, è utilizzato per attività parrocchiali.

La cappella ha forme cinquecentesche, con una facciata a capanna in cui si apre, tra due finestre con cornici in pietra e un architrave sporgente, un portale timpanato decorato da una conchiglia e da un cartiglio su cui si legge "Societas / Sanctæ Mariæ ad Nives".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, I, 1977, p. 283;
  • Luciano Artusi e Antonio Patruno, Deo Gratias, storia, tradizioni, culti e personaggi delle antiche confraternite fiorentine, Newton Compton Editori, Roma 1994 ISBN 88-7983-667-6
  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]