Nocciolini di Chivasso

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Nocciolini di Chivasso
Nocciolini di chivasso.jpg
Origini
Altri nomiNoasèt
Luogo d'origineItalia Italia
RegionePiemonte
Zona di produzioneChivasso
Dettagli
Categoriadolce
RiconoscimentoP.A.T.
Settorepaste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
Ingredienti principali
 

I Nocciolini di Chivasso (noasèt in piemontese[1]) sono minuscoli dolci a base di meringa e nocciole piemontesi, tipici della cittadina di Chivasso, nel Canavese, e sono riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.) italiano.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

I Nocciolini nacquero verso il 1850 ad opera del pasticcere Giovanni Podio e col nome piemontese di noasèt, reso in italiano come noasetti. Ernesto Nazzaro, genero di Giovanni Podio, portò i Nocciolini all'Esposizione Universale del 1900, che aveva sede a Parigi, e a quella di Torino del 1911. I dolcini ottennero un successo enorme tanto che nel 1904 Nazzaro ottenne il brevetto col relativo marchio di fabbrica rilasciato dal ministero del commercio del Regno d'Italia.

La fama dei Nocciolini aumentò quando, sia Vittorio Emanuele III di Savoia che i duchi di Genova, concessero all'intraprendente produttore il titolo di “fornitore della Real Casa”. Durante il regime fascista il nome fu italianizzato in nocciolini.

Formato e accompagnamento[modifica | modifica wikitesto]

I Nocciolini tradizionali sono grossi quanto un'unghia ed hanno la forma di una mezza cupola o di una piccola goccia. Recentemente ne è nata una versione gigante (3-4 cm): i cosiddetti Noccioloni.

Sono composti esclusivamente di nocciole della pregiata varietà “Tonda gentile delle Langhe” sgusciate e tostate, zucchero e albume d'uovo: la pasta che se ne ricava viene fatta colare a goccia su una placca da forno e qui cotta.
I Nocciolini sono quindi friabili, fragili e soggetti all'umidità. Tradizionalmente venivano venduti in scatole di latta. Una ventina d'anni fa, invece, cominciarono a venire venduti in pacchetti di carta rosa o celeste cilindrici, lunghi e stretti, che ne resero più facile il trasporto e che contribuirono a diffonderli nel mondo. Si accompagnano allo zabaione e l'abbinamento è tanto amato che esiste persino una confraternita dël Sambajon e djj Nocciolini. A Chivasso se ne ricavano, inoltre, torte e gelati.

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

Cartello indicatore in cui vengono elencate le specialità di Chivasso
  • Erbaluce di Caluso DOCG metodo Classico e Caluso Passito DOC.
  • Alta Langa spumante rosato[2] e da dessert a tavola, ben freddo, ad una temperatura di 9 °C. I nocciolini di Chivasso si possono immergere nello spumante rosato d'Alta Langa conferendo ai nocciolini stessi un retrogusto regale di vaniglia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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