Narcisismo maligno

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Il narcisismo maligno è una sindrome psicologica che comprende un mix estremo di narcisismo, comportamento antisociale, aggressività e sadismo[1]. Il narcisista maligno è chiamato anche "narcisista perverso"[2] o "manipolatore perverso"[3]. Seduttore, grandioso, e sempre pronto ad aumentare i livelli di ostilità, il narcisista maligno mina le famiglie e le organizzazioni in cui è coinvolto, e "disumanizza" le persone con cui entra in relazione[4].
A livello penale, il narcisismo non è considerato un ostacolo alla capacità di intendere e di volere[5].

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Lo psicologo Erich Fromm ha inventato il termine «narcisismo maligno» nel 1964, descrivendolo come una «malattia mentale grave» che rappresenta «la quintessenza del male». Ha qualificato la condizione del narcisista maligno come la «patologia più grave e alla radice della distruttività viziosa e disumana»[6].

«In parole semplici, gli individui che quando esprimono i loro tratti narcisistici sono disposti a danneggiare il prossimo vengono definiti maligni e il loro comportamento antisociale è evidente sia dal lato attivo che da quello passivo; esprimono tratti paranoidi; aggressività egosintonica e sadismo diretti sia verso gli altri che verso se stessi (Elsa Ronningstam, 2005)[7]»

Otto F. Kernberg identificava la sindrome di narcisismo maligno come collocata a metà via fra il disturbo narcisistico di personalità e il disturbo antisociale di personalità:

«Vi è (...) un gruppo di pazienti che si colloca tra il disturbo narcisistico di personalità e il disturbo antisociale di personalità; esso è caratterizzato da ciò che io denomino sindrome di narcisismo maligno (1984). Tale sindrome è definita dalla combinazione di: 1) un disturbo narcisistico di personalità; 2) un comportamento antisociale; 3) aggressività egosintonica o sadismo rivolto verso gli altri o espresso mediante un particolare tipo di automutilazione trionfante o tentativi di suicidio; 4) un forte orientamento paranoide.[8]»

Il disturbo narcisistico di personalità è categorizzato e descritto nell'attuale Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), invece il narcisismo maligno non viene considerato. In quanto ipotesi di sindrome, il "narcisismo maligno" potrebbe includere aspetti del disturbo narcisistico della personalità (NPD) accanto ad un mix di tratti antisociali, paranoici e sadici del disturbo di personalità.

Origini del narcisismo maligno[modifica | modifica wikitesto]

Il narcisista maligno ha avuto probabilmente un genitore molto svalutante, che lo ha pesantemente trascurato o denigrato. Nel tempo, il bambino ha iniziato a covare rabbia e odio contro questo genitore[9]; questo odio profondo porta il narcisista adulto a cercare di distruggere il partner, che lui inconsciamente identifica con il genitore[10]. Ma può prendere di mira anche i figli, assecondando il proprio desiderio di replicare su qualcun altro quello che ha subìto lui (o lei), secondo un meccanismo chiamato di identificazione proiettiva[11].

Secondo alcuni specialisti, un ruolo fondamentale nello sviluppo del narcisismo sarebbe giocato dal risentimento, cioè dalla sensazione di avere subito delle ingiustizie e di non aver potuto ribellarsi al riguardo. Se il bambino sente di avere vissuto delle forti ingiustizie, può sviluppare il risentimento come un sistema di difesa, e quindi arrivare all'età adulta con determinate aspettative su quello che gli spetta come risarcimento[12].

Il narcisista maligno quindi può essere motivato da un desiderio di vendetta[13].

Tratti e segni[modifica | modifica wikitesto]

Tipicamente, il narcisista maligno tende a mentire e gode della sofferenza altrui, mentre lui (o lei) non si scusa mai per i suoi eccessi; è intollerante verso le differenze e in generale non tollera chiunque non la pensi come lui, ed esprime giudizi molto negativi sugli altri[14].

Comportamenti gravi associati al narcisismo maligno sono la violenza domestica[11], l'abuso infantile[11], la molestia sessuale[11], lo stalking[11], nonché l'omicidio[11], il parricidio[15][16][17] e il terrorismo[11]. Esso infatti è evidenziato come un'area chiave nello studio degli omicidi di massa, omicidi sessuali e seriali[7].

«Per il narcisista maligno qualsiasi cosa sfugga al suo controllo ossessivo, diventa una sfida. Per esempio, se un narcisista uomo viene lasciato da una donna può diventare molto aggressivo, sia verbalmente che fisicamente, e lì bisogna stare attenti perché molte tipologie di stalker sono narcisisti veri e propri che hanno sviluppato un delirio persecutorio anche nei confronti della persona che non riescono a controllare. Quando c’è questo tipo di comportamento il mio consiglio è quello di non accettare mai confronti perché, non sempre ma spesso, possono degenerare»

(Domenico De Berardis[18])

Machiavellismo[modifica | modifica wikitesto]

Il narcisista maligno si preoccupa di mantenere un'apparenza di rispettabilità; per questo motivo cerca di crearsi un gruppo di complici, persone che riesce a convincere del suo valore e delle sue buone intenzioni, o che magari lo idealizzano come leader forte, e che lo legittimano nei suoi gesti di sadismo. In questo si distingue dal narcisista antisociale, che invece non mostra la minima preoccupazione del giudizio altrui, e nessun rimorso[11]. Può capitare che per mantenere quest'apparenza di rispettabilità, il narcisista maligno ricorra a dei veri propri piani machiavellici per dare sfogo ai propri impulsi sadici e crudeli sotto la maschera di una "buona causa"[11].

Amore dipendente e tradimento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dipendenza affettiva.

La relazione amorosa con un narcisista maligno mostra diverse caratteristiche della dipendenza affettiva: il narcisista infatti ha un comportamento manipolatorio che crea dipendenza nel partner. La relazione con un/una narcisista maligno segue tipicamente le tre fasi di "love bombing", "isolamento" e "abbandono", che possono avere tempi diversi[19][20].

Non è raro che un/una narcisista maligno mantenga più relazioni contemporaneamente: l'isolamento in cui costringe le sue diverse vittime serve a mantenere in essere il tradimento[19].

La dipendenza affettiva non si instaura solo in una coppia, ma può caratterizzare anche il legame fra genitori e figli. Salvador Minuchin ha parlato di invischiamento famigliare per indicare una tendenza a occuparsi "troppo" gli uni degli altri e dove i confini tra i membri sono confusi [21].

Quando il narcisista vede messo a rischio il legame simbiotico che desidera con l'altra persona, può ricorrere alla manipolazione e nei casi più gravi alla violenza. Alcuni casi di femminicidio inteso come omicidio[18] e omicidio-suicidio sono direttamente collegati a dinamiche di dipendenza affettiva[22].

Similarità con la psicopatia[modifica | modifica wikitesto]

A causa delle loro similarità, il termine "narcisista maligno" e "psicopatico" sono talvolta usati in modo intercambiabile, in quanto sono concettualmente distinti ma spesso si sovrappongono (cf. triade oscura). Gli individui con disturbo narcisistico di personalità, narcisismo maligno e psicopatia mostrano tutti tratti simili che sono delineati nella Hare Psychopathy Checklist. Questo test diagnostico ha 20 item segnati su una scala di tre punti: se l'item non si applica si ha punteggio 0, se c'è una corrispondenza parziale o informazioni miste punteggio 1, e punteggio 2 se c'è una corrispondenza ragionevolmente buona. Con un punteggio massimo di 40, il "cut-off" per l'etichetta di psicopatia è 30 negli Stati Uniti e 25 nel Regno Unito. I punteggi più alti sono associati positivamente a misure di impulsività e aggressività, machiavellismo, comportamento criminale persistente, e associati negativamente a misure di empatia.

È stata confermata l'importanza della proiezione come meccanismo di difesa tipico della paranoia, così come "la vulnerabilità del paziente alla regressione narcisistica maligna"[23].

Difficoltà nella diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Il disturbo narcisistico è un problema molto diffuso, ma arriva raramente all'osservazione medica, in quanto la persona si rivolge a un medico solo quando degli eventi della vita lo mettono in crisi e cade in depressione. Ci può essere allora il rischio che venga curata la depressione, ma non il narcisismo, e questo è un problema soprattutto nel caso si tratti di "narcisismo maligno"[18].

«Spesso viene confuso con la depressione. Un narcisista maligno curato impropriamente, cioè solo con terapia antidepressiva, può diventare molto pericoloso. In quanti casi di cronaca nera "l’assassino" di turno viene definito ‘depresso’? Bene, spessissimo non si tratta di depressione ma di disturbo borderline riferibile al narcisismo. Si tratta di soggetti ‘psicopatici e antisociali’ in alcuni casi con manie persecutorie. Infatti spesso capita che questi individui denuncino sul lavoro i colleghi o superiori per mobbing, senza capire che l’isolamento che gli viene riservato è un meccanismo di difesa di chi gli sta intorno»

(Domenico De Berardis)

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Il narcisista maligno tipicamente non ammette di avere un disagio psicologico[24]. Può accadere invece che "il paziente tenta di trionfare sull'analista distruggendo l'analisi e se stesso"[25]. Oltre a boicottare la terapia trattando il terapeuta senza empatia né rispetto[26] può cercare di distruggere la reputazione del terapeuta, qualora egli non si lasci manipolare.

Nei rari casi in cui un narcisista maligno entra in terapia, è importante che lo psicoterapeuta permetta al paziente di esprimere le emozioni che sono state represse durante l'infanzia[27]

«Nei rari casi in cui un/a narcisista perverso/a ricorra ad uno specialista, è fondamentale stimolarlo/a al riconoscimento delle emozioni represse nell'infanzia verso i genitori e fare in modo che si dia il permesso di esprimerle, gettando la maschera dell'aggressività, che protegge dalla paura di essere fragile.»

(Germana Verganti)

Nel diritto penale[modifica | modifica wikitesto]

Non mancano casi di cronaca nera in cui l'imputato ha cercato di sostenere il "vizio di mente" per non risultare responsabile. Tuttavia, in diversi casi si è ritenuto che il narcisismo non comporta incapacità di intendere e di volere[5]. Prevale insomma la linea secondo cui una mancanza di empatia non equivale necessariamente a incapacità di intendere e di volere.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Campbell, Robert J. (2009). Campbells' Psychiatric Dictionary. Oxford, England: Oxford University Press. p. 574. ISBN 978-0195341591.
  2. ^ Guida Psicologi, "Come riconoscere un narcisista perverso", su guidapsicologi.it. URL consultato il 23 settembre 2019 (archiviato il 23 settembre 2019).
  3. ^ Francesca Fiore, Il manipolatore perverso, Linkiesta, State of Mind, 2013-2015, su linkiesta.it. URL consultato il 23 settembre 2019 (archiviato il 23 settembre 2019).
  4. ^ Abdennur, Alexander (2000). Camouflaged Aggression: The Hidden Threat to Individuals and Organizations. Edmonton, Alberta, Canada: Brush Education. pp. 32, 87–9. ISBN 978-1550591989.
  5. ^ a b Redazione Wolters Kluwer, Il disturbo borderline-narcisistico non è sufficiente per sostenere il vizio totale o parziale di mente, Il quotidiano giuridico, 5 agosto 2021
  6. ^ Erich Fromm, The Heart of Man, 1964
  7. ^ a b Sergio Rossi, La sindrome del narcisismo maligno, Guidapsicologi.it, su guidapsicologi.it. URL consultato il 20 settembre 2019 (archiviato il 20 settembre 2019).
  8. ^ Otto F. Kernberg, Disturbo antisociale e narcisistico di personalità (dal libro “Aggressività, disturbi della personalità e perversioni”, ed. Cortina Raffaello, 1993, su pdlab.it. URL consultato il 20 ottobre 2021.
  9. ^ Luca Traverso, Kernberg: odio, rabbia e aggressività. Il narcisismo maligno, su studiopsicologia.com. URL consultato il 20 settembre 2019 (archiviato il 20 settembre 2019).
  10. ^ Elinor Greenberg, PhD, How Do Children Become Narcissists? Psychology Today, 2017 (EN)
  11. ^ a b c d e f g h i Joan Lachkar, 2014, Common Complaints in Couple Therapy: New Approaches to Treating Marital Conflict, Routledge, p. 48
  12. ^ Steven Stosny, Ph.D., Which Comes First, Resentment or Narcissism? Sometimes the Egg Eats the Chicken, Aug 31, 2012
  13. ^ Charlie Mason, Narcisismo In italiano/ Narcissism In Italian: Capire il Disturbo Narcisistico Di Personalità, Tilcan Group Limited, 24 mai 2021, p. 46
  14. ^ Massimo Taramasco, "Come capire se hai a che fare con un narcisista maligno
  15. ^ Maria Rosaria Razzano, Coppie criminali, Ius in Itinere, 26/03/2021
  16. ^ Guerra di psichiatri per i ragazzi killer, La Repubblica 22 febbraio 1992
  17. ^ Benno Neumar, disturbo narcisistico di personalità
  18. ^ a b c Narcisismo, una patologia sottovalutata", intervista a Domenico De Berardis, psichiatra e psicoterapeuta in servizio nell’ASL di Teramo, su sanitainformazione.it. URL consultato il 20 settembre 2019 (archiviato il 20 settembre 2019).
  19. ^ a b Marilena Cremaschini, Il tradimento di un narcisista, su marilenacremaschini.it. URL consultato il 20 settembre 2019 (archiviato il 20 settembre 2019).
  20. ^ Io scelgo me, la mental coach Serena Fumaria racconta il metodo, su ansa.it. URL consultato il 20 settembre 2019 (archiviato il 20 settembre 2019).
  21. ^ LE IDEE, LA TEORIA E LA TECNICA TERAPEUTICA DI SALVADOR MINUCHIN, LucaniArt Magazine, luglio 2016
  22. ^ Manuel Marco Mancini, Narcisismo e Femminicidio: Uno strumento per comprendere se si è in una relazione pericolosa, Sovera Edizioni, 2017
  23. ^ "the patient's vulnerability to malignant narcissistic regression", cit. Blum, Harold (2005). "Paranoia". In de Mojilla, Alain (ed.). International Dictionary of Psychoanalysis. Detroit, Michigan: Thomson-Gale. p. 1228. ISBN 0-02-865925-2.
  24. ^ Milena Sanfilippo, I narcisisti possono cambiare davvero?, Huffington Post, 2018, su huffingtonpost.it. URL consultato il 9 ottobre 2019 (archiviato il 9 ottobre 2019).
  25. ^ "The patient attempts to triumph over the analyst by destroying the analysis and himself or herself", Elsa Ronningstam, 1997, Disorders of Narcissism: Diagnostic, Clinical, and Empirical Implications, Lanham (Maryland): Aronson, p. 185
  26. ^ Claudia Sposini, Narcisismo, perversione e social media, Panda Edizioni, 2020
  27. ^ Dott.ssa Germana Verganti, Il narcisismo perverso al femminile, su psicoterapiacorsotrieste.webnode.it. URL consultato il 9 ottobre 2019 (archiviato il 9 ottobre 2019).
  28. ^ (EN) American Psycho: Malignant Narcissism On The Screen, su psycnet.apa.org. URL consultato il 21 settembre 2019 (archiviato il 21 settembre 2019).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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