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Napoli Centrale (gruppo musicale)

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Napoli Centrale
Paese d'origineItalia (bandiera) Italia
GenereJazz
Rock
Fusion
Rock progressivo
Periodo di attività musicale1975 – 1979
1992 – 2020
EtichettaDischi Ricordi
Album pubblicati10
Studio8
Live1
Raccolte1

I Napoli Centrale sono uno dei più rilevanti complessi del panorama della musica jazz-rock italiana degli anni settanta. Il leader della band fu il noto sassofonista napoletano James Senese che fondò il gruppo con Franco Del Prete, insieme anche negli Showmen.

Il complesso viene fondato nel 1975 grazie a James Senese, eclettico sassofonista e cantante, e al batterista Franco Del Prete, entrambi provenienti dalla precedente esperienza musicale negli Showmen. Gli altri componenti della formazione sono Mark Harris (piano) e Tony Walmsley (basso e chitarra) che dopo il primo LP abbandona il gruppo per unirsi a un'altra formazione, il Rovescio della Medaglia. In seguito si aggiungono per un breve periodo Pippo Matino al basso elettrico e Peppe Sannino alle percussioni. Nella band, prima di dedicarsi alla carriera solista, per qualche periodo ha militato anche Pino Daniele al basso.

Il nome, che gli viene suggerito da Raffaele Cascone[1] (uno dei presentatori della storica trasmissione radiofonica Per voi giovani), è la denominazione della stazione ferroviaria del capoluogo campano a indicare il viavai di gente, corpi e volti diversi in un incontro popolare-culturale che è poi la base da cui parte la musica di Senese, anch'egli "figlio della guerra".

I modelli da cui trarre spunto sono John Coltrane, il Miles Davis del periodo elettrico, ma anche i Weather Report tra cui, soprattutto, Wayne Shorter e Joe Zawinul, a creare un mix di Jazz-Rock-Prog unico nel panorama della musica italiana degli anni settanta. «James, sei felice?» «No; rifatemi questa domanda il giorno in cui Miles Davis sarà in testa alla hit parade» questo dichiarava James a un giornalista dopo uno dei suoi numerosi concerti con i Napoli Centrale. [2]

Proprio nel 1975 esce il primo album omonimo del complesso, che presenta la storica canzone Campagna, assieme a Pensione Floridiana, e Vecchie, Mugliere, Muorte e Criaturi, dove i temi sono quelli dell'emigrazione, della povertà, dello sfruttamento e dell'inesorabile passaggio dalla società agricola a quella industriale.

L'anno dopo è la volta dell'album Mattanza, grazie al cui successo la band partecipa al Montreux Jazz Festival. Qui spiccano brani, come Sangue Misto e Simme Iute E Simme Venute. Il tecnico del suono per quest'album è Bobby Solo e il lavoro probabilmente rappresenta quello meglio registrato dal complesso napoletano.

Nel 1978 è la volta del più sperimentale Qualcosa ca nu' mmore, per la cui produzione vengono ingaggiati Pino Daniele al basso, allora ancora sconosciuto, e Ciro Ciscognetti alle tastiere. Brani, come O Nemico Mio, A musica mia che r'è o Nun Song Na Vacca, dai temi stavolta meno espliciti chiudono il periodo d'oro dalla band partenopea.

Segue un lungo periodo di inattività, periodo nel quale James Senese intraprende una carriera da solista, fino all'uscita degli album Jesceallàh (1992), 'Ngazzate nire (1994) e Zitte! Sta arrivanne 'o mammone (2001).

Nel 2007, la band pubblica il suo settimo disco: Pajsà.

Tra il 2015 e il 2016 con i Napoli Centrale fa oltre 180 concerti in tutta Italia con qualche puntata all'estero. Sempre nel 2016 esce l'ottavo album dei Napoli Centrale, 'O Sanghe (Ala Bianca/Warner), che vede nuovamente Franco Del Prete collaborare ai testi. L'album vince la Targa Tenco come miglior album in dialetto. La formazione dei Napoli Centrale vede James Senese alla voce e sax, Rino Calabritto al basso, Alessio Busanca alle tastiere e Fredy Malfi alla batteria.

L'ultimo disco a nome della formazione, un disco live, risale al 2018: Aspettanno ‘o tiempo.

In alcuni albums e tour solisti, James Senese si è presentato con la sigla "James Senese JNC".

Negli anni il gruppo ha subito molte trasformazioni, della band delle origini è rimasto soltanto James Senese.

L'ultima formazione del gruppo, denominato però "JNC", ovvero "James' Napoli Centrale", è la seguente:

  • James Senese - sax, flauto, voce (1975-1979, 1982-1983, 1992-2025), basso (1977-1978)
  • Alessio Busanca - tastiere (giugno 2022 - oggi)
  • Rino Calabritto - basso (1978-1979, 1982-1983, 1994-2001, 2019-oggi)
  • Fredy Malfi - batteria (2003-2016, 2019-oggi)

Membri passati

Tastiere:

Basso:

Batteria:

  • 1975 – Napoli Centrale (Dischi Ricordi, SMRL 6159)
  • 1976 – Mattanza (Dischi Ricordi, SMRL 6187)
  • 1978 – Qualcosa ca nu' mmore (Dischi Ricordi, SMRL 6224)
  • 1992 – Jesceallàh (Blue Angel, BAR 40592)[3]
  • 1994 – 'Ngazzate nire (Blue Angel, FDM 70494)[3]
  • 2001 – Zitte! Sta arrivanne 'o mammone (PDG, 503051 2)[3]
  • 2007 – Pajsà (Fox & His Friends, 8016670367147)[4]
  • 2009 – Cammenanne - 1975/1978 La Raccolta (RCA, 88697420062)
  • 2016 – 'O sanghe (River Nile Records, RNR 128554132-2), come JNC
  • 2018 – Aspettanno ‘o tiempo (River Nile Records, RNR 128554197-1)[4]
  1. ^ Carmine Aymone, Raffaele Cascone: così Pino Daniele ha riscritto le leggi della nostra musica popolare, su agenziaradicale.com, 8 gennaio 2015. URL consultato il 14 giugno 2021.
  2. ^ Carmine Aymone Je sto ccà Guida editore
  3. ^ a b c Inciso come James Senese Napoli Centrale
  4. ^ a b Inciso come James Napoli Centrale
  • AA.VV., Dizionario della canzone italiana, (a cura di Gino Castaldo), ed. Curcio, 1990; alla voce Napoli Centrale
  • AA.VV., Enciclopedia del rock italiano, a cura di Cesare Rizzi, Milano, Arcana, 1993, ISBN 8879660225. pg. 304-305
  • Carmine Aymone, Je sto ccà....James Senese, Alfredo Guida Editore, Napoli, 2009
  • Paolo Barotto, Il Ritorno del Pop italiano, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989; alla voce Napoli Centrale
  • Alessandro Bolli, Dizionario dei Nomi Rock, Padova, Arcana editrice, 1998, ISBN 978-88-7966-172-0.
  • Alessio Marino, BEATi voi! Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70, vol.1, 2007, Beat boutique 67 - Centro Studi sul Beat Italiano (Intervista, condita da foto, a James Senese sugli Showmen/Showmen 2 e sui Napoli Centrale)

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