My-Tv

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My-Tv
Logo mytv.gif
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Tipo tematico
Target giovani, adulti
Data di lancio 9 novembre 2000
Data chiusura 18 gennaio 2007
Editore Mediobanca Venture Capital Fund (21,74%), Hdp (13,04%), Rcs (13,04%), gruppo Ciancio (8,7%), altri soci.[1]
Sito my-tv.it (Internet Archive)

My-Tv è stato un canale televisivo tematico gratuito italiano con sede a Milano e Roma che trasmetteva in streaming attraverso internet. Considerata la prima web-tv nata in Italia[2], My-Tv era dedicata principalmente all'informazione, alla musica, allo spettacolo, e alle nuove tendenze metropolitane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata a Milano nell'estate del 2000 da un gruppo di soci (Salvo Mizzi, Benedetto Habib, Ambrogio Lo Giudice, Francesco Bruti, e Luca Tognoli[3]) grazie all'investimento finanziario di importanti leader del mercato editoriale, da RCS ad Hdp, My-Tv nasce dall'intuito di Salvo Mizzi, già direttore creativo di una delle principali agenzie di pubblicità internazionali, la Young & Rubicam. My-Tv debutta il 9 novembre 2000[2] ottenendo subito ottimi risultati, con 600.000 visitatori al mese, 500.000 utenti unici[4]. Ma la vera notorietà arriva un anno più tardi con il primo caso di viral marketing italiano, il celebre cartoon di Gino il Pollo "Tu vuo' fa' o' Talebano"[5], di Andrea Zingoni e Joshua Held, parodia della nota canzone di Renato Carosone "Tu vuo' fa' l'americano"[6][7], scaricato da un milione e mezzo di utenti unici in quindici giorni[8]. Primo direttore artistico della web-tv è stato il noto cantautore Lucio Dalla[9][10]. Il canale è stato chiuso nel gennaio 2007 e la società è stata venduta al Gruppo Sitcom.

La programmazione[modifica | modifica wikitesto]

La programmazione di My-Tv era divisa principalmente in sei canali tematici: il canale News, il canale Showbiz, il canale Music, il canale metropolitano Citylife[11], il canale Up2you e il canale GinoTV dedicato al personaggio animato del pennuto Gino. Tra i programmi si segnalano Come tu mi vuoi di Gianni Canova, Bergonzoni di Alessandro Bergonzoni, Il Re della Tv con Mike Bongiorno, Eva contro Henger con Éva Henger[12]. Per quanto riguarda l'informazione, a partire dal 2001, a cadenza quotidiana, venne prodotto il GinoTg, considerato il primo telegiornale on-line[13]. My-tv produceva, inoltre, uno dei primi telegiornali economico finanziari via internet, il Tg Finance, per conto di Hdp Net.

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

  • Bergonzoni
  • Calci in Faccia
  • Califfo
  • Citylife
  • Come tu mi vuoi
  • Cucina Ginese
  • Eva contro Henger
  • GinoCartoon
  • GinoEducational
  • GinoTg
  • GinoWeekend
  • Giovedì... Gnocchi
  • Maschere
  • Marchere campionato
  • My Casting
  • My-reporter
  • My-tv music team
  • My-tv Web Movies (in collaborazione con Fandango)
  • Money never sleeps
  • Mosca Bar
  • Night girls
  • Poetino
  • Rete
  • Roadcast
  • Scritte
  • Super Duets
  • Videogoal
  • Wolf live
  • Wonderland Symphonies
  • Up2you

Personaggi e conduttori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luca De Biase, Giorgio Meletti, Bidone.com? Da dove riparte la net economy in Italia, Fazi Editore, Roma 2001.
  • Davide Casaleggio, Tu sei rete. La rivoluzione del business, del marketing e della politica attraverso le reti sociali, Casaleggio Associati, Milano 2008.
  • Gino il Pollo, Sex & Gino & rocchenrolle, Editore Rizzoli, Milano 2003.
  • Louisa Ha, Richard J. Ganahl, Webcasting worldwide: business models of an emerging global medium, LEA's Media Management and Economics Series, Routledge, New Jersey 2007.
  • Andrea Zingoni, Gino the chicken: le mirabolanti avventure del primo pollo perso nella rete, Castelvecchi, Roma 1999.
  • Giuseppe Mazzei, Verso il tigitale. Giornalismo tv. Manuale del cambiamento, RAI ERI, Roma 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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