Museo nazionale di archeologia della Valletta

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Museo Nazionale di Archeologia della Valletta
Mużew Nazzjonali tal-Arkeoloġija
Malta - Valletta - Triq ir-Repubblika + Auberge de Provence 01 ies.jpg
Ubicazione
Stato Malta Malta
Località Auberge de Provence, La Valletta
Caratteristiche
Tipo Museo archeologico
Collezioni Reperti preistorici
Istituzione gennaio 1958
Fondatori Agatha Barbara
Gestione Heritage Malta
Sito web

Coordinate: 35°53′51″N 14°30′40.5″E / 35.8975°N 14.51125°E35.8975; 14.51125


Il reperto originale della Dormiente, scoperto all'ipogeo di Hal Saflieni, esposto al museo.

Il Museo Nazionale d'Archeologia è un museo maltese di reperti preistorici, situato nella capitale dell'isola, La Valletta. Esso è sotto la soprintendenza dell'Heritage Malta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Auberge de Provence è stato adoperato come Museo Nazionale nel 1958 da Agatha Barbara, all'epoca Ministro dell'Istruzione maltese. Originariamente il piano terra del museo era destinato ai reperti archeologici, mentre il primo piano era dedicato alle arti figurative. Il primo curatore fu il Capitano Charles G. Zammit, figlio dell'archeologo maltese Themistocles Zammit.

Nel 1974 la collezione delle arti figurative è stata trasferita al Museo Nazionale delle Belle Arti, stabilito nella Casa dell'Ammiragliato, anch'esso situato nella capitale; pertanto il Museo Nazionale fu rinominato Museo Nazionale d'Archeologia. .

Nel 1998 il museo è stato ristrutturato e migliorato. I reperti sono stati posti in vetrine a temperatura controllata in modo che la mostra sia conforme alle correnti norme di conservazione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'Auberge de Provence è un edificio barocco situato lungo la Republic Street, La Valletta. Fu costruito per i Cavalieri Ospitalieri nel 1571 e progettato dall'architetto maltese Girolamo Cassaro, il quale diresse anche la costruzione dei più importanti edifici della città, in quegli anni fondata dagli stessi cavalieri. La facciata dell'edificio presenta un'impronta manierista, tipica dello stile di Cassaro.

Il Salone Grande al primo piano è la stanza più ornata dell'edificio. I Cavalieri utilizzavano il complesso per questioni d'affari, ma anche come refettorio e sala per i banchetti, dove sedevano, secondo il rango, intorno a grandi tavoli.

Quando Napoleone espulse i Cavalieri dall'isola di Malta nel 1798 l'Auberge fu dato in affitto al Malta Union Club. Tuttavia nel 2002 l'affitto è cessato, il 12 agosto 1955 l'Auberge è stato assegnato come sede del Museo Nazionale maltese.


Collezione[modifica | modifica wikitesto]

Il piano terra del museo esibisce reperti preistorici provenienti dalle isole maltesi, risalenti ad una fascia temporale tra il periodo Għar Dalam (5200 a.C.), in cui ci furono i primi insediamenti umani sull'isola, e il periodo Tarxien (2500 a.C.).

Sala del Neolitico Antico (5200-3800 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Una statuetta del periodo Red Skorba, in mostra al museo.

Questa sala espone manufatti neolitici, tra cui ceramiche decorate dai periodi Għar Dalam, Grey Skorba, Red Skorba and Żebbuġ.

Di particolare pregio sono le statuette del periodo Red Skorba, considerate le prime rappresentazioni locali della figura umana e le predecessore delle statue dei periodi successivi.


La mostra comprende anche una ricostruzione degli ipogei caratteristici del Neolitico Antico maltese. Gli ipogei raggiunsero il loro apice in sepolture come l'ipogeo di Hal Saflieni e il Cerchio di pietre di Xagħra; sono esposte, inoltre, delle fotografie di entrambi i siti.


Sale dell'epoca dei templi (3800-2500 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Figure umane formose da Ħaġar Qim ed esposte al museo.

Queste sale mostrano esempi di architettura, rappresentazioni umane e altri oggetti dai periodi della preistoria maltese Mġarr, Ġgantija, Saflieni e Tarxien. I templi edificati in questi periodi sono considerati i primi monumenti a sé stanti, inseriti anche nella lista dei patrimoni dell'umanità.

Il museo ha in mostra numerose statuette rappresentanti figure umane dalle forme generose, ritrovati nei siti dei templi, assieme a rappresentazioni falliche. In passato le statue erano chiamate, tra gli altri nomi, Madre delle Dee, Donna Grassa, dei e sacerdoti, ma ora si ritiene che queste statue fossero asessuali e rappresentassero umani, senza considerare il genere sessuale. Le rappresentazioni variavano per dimensioni e forma, con la più grande alta 2,7 metri e la più piccola 4 millimetri.

La scoperta degli altari nei templi e delle rappresentazioni umane pingui suggerisce la presenza di qualche sorta di culto esistito nelle isole di Malta e Gozo nella preistoria. Data la corpulenza delle statue potrebbe essere che il culto fosse legato alla fertilità; essa in quel tempo doveva essere molto importante, in quanto significava crescita della famiglia, ma anche produzione di colture e presenza di animali.


La mostra include anche altari provenienti dai templi del periodo Tarxien, probabilmente utilizzati per sacrifici animali. Essi sono stati portati al museo per motivi di conservazione dei reperti.

Mostre temporanee[modifica | modifica wikitesto]

Dipinti di Caravaggio sono stati in mostra al Salone Grande nel 2007.

Il Salone Grande al secondo piano occasionalmente tiene mostre temporanee di particolare interesse nazionale.

Tra le altre, ha recentemente tenuto le seguenti esposizioni:

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Il museo prevede di aprire le gallerie del primo piano e di espandere le collezioni esistenti con reperti dell'Età del Bronzo, fenici, cartaginesi e romani. .

Orari[modifica | modifica wikitesto]

Il museo è aperto ogni giorno dalle ore 9:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:30.

L'edificio è chiuso il Venerdì santo, la Vigilia di Natale, il Natale, la Notte di San Silvestro e il Capodanno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.timesofmalta.com/articles/view/20110411/arts-entertainment/in-quest-of-art-beauty.359350. Parametro titolo vuoto o mancante (aiuto)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]