Templi di Tarxien

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Templi di Tarxien
Malta-Tarxien temple.jpg
Il tempio neolitico di Tarxien
Epoca 2200 a.C. - 1800 a.C.
Localizzazione
Stato Malta Malta
Altitudine 58 m s.l.m.
Amministrazione
Patrimonio Templi megalitici di Malta
Ente Heritage Malta
Mappa di localizzazione

Coordinate: 35°52′09″N 14°30′43″E / 35.869167°N 14.511944°E35.869167; 14.511944

Tarxien temple.jpg

I Templi di Tarxien sono un sito archeologico di Malta, patrimonio dell'Umanità dal 1992. Sono uno degli esempi meglio conservati di templi megalitici, monumentali strutture che caratterizzarono il periodo storico maltese conosciuto come "Età dei Templi" (3600-2500 a. C.)[1]

Il sito fu scoperto nel 1913 grazie alle segnalazioni di agricoltori locali all'allora Direttore del Museo di Archeologia della Valletta Themistocles Zammit. Il Tempio Sud fu scavato tra il 1915 ed il 1919. Gli scavi continuarono fino al 1997.

I tre templi furono costruiti tra il 2200 a.C. e il 1800 a.C. Pur avendo piante del tutto simili risalgono ad epoche diverse.

Il complesso comprende quattro templi costruiti nell'arco di oltre mille anni. I templi si trovano nel cuore della città di Tarxien (a ridosso della chiesa e del cimitero) e raccolgono molti bassorilievi (sui muri e sull'altare), le cui decorazioni raffigurano animali addomesticati. Rilevanti le decorazioni a spirale nell'abside del Tempio sud. Si ritiene che questo luogo sia stato lo scenario di rituali con sacrifici animali in quanto sono stati ritrovati sull'altare due coltelli di selce e resti di animali.

Un bassorilievo con rappresentazioni di animali.

I tre templi[modifica | modifica wikitesto]

L'ingresso principale conduce al terzo tempio, il più recente ricco di elaborati motivi decorativi, ma il meno importante dal punto di vista strutturale. Sulla destra si notano i resti di una colossale statua in pietra con vesti drappeggiate. Della statua, probabilmente alta tre metri, rimane solo la parte inferiore i cui prosperosi fianchi fanno pensare fosse dedicata alla dea della fertilità. Alla base si trova un foro, originariamente chiuso con una pietra, in cui venne rinvenuta una lama di selce usata per i rituali con alcune ossa di animali.

Il secondo tempio è formata da tre serie parallele di absidi semicircolari collegate da un passaggio orientato da nord a sud. Sui blocchi laterali delle pareti si notano dei fori cui erano assicurate le porte di comunicazione. Su una delle pareti che conducono al primo tempio si può ammirare un bassorilievo rappresentante due tori e una scrofa simboli rispettivamente, della forza e della fertilità.

Il primo tempio è costruito con lastroni e blocchi non lavorati ed essendo il più antico, venne alterato con la costruzione del secondo. Sparse casualmente nel complesso si notano delle grosse pietre sferiche che servirono ai costruttori per far rotolare i grossi blocchi in pietra. A causa della loro sistemazione, a volte addirittura simmetrica, si suppone avessero anche un significato magico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Daniel Cilia, Tarxien, in The Megalithic temples of Malta, 8 aprile 2004. URL consultato il 7 luglio 2007.

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