Musei di Strada Nuova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Musei di Strada Nuova
Palazzo Rosso visto da Palazzo Bianco
Ubicazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
LocalitàGenova
Indirizzovia Garibaldi, Via Garibaldi 11, 16124 Genova e Via Garibaldi 18, 16124 Genova
Coordinate44°24′40.6″N 8°55′55.69″E / 44.411277°N 8.932136°E44.411277; 8.932136
Caratteristiche
TipoArte
Istituzione2004
Apertura2004
Visitatori78 916 (2022)
Sito web

I Musei di Strada Nuova sono un unico museo che comprende alcuni palazzi dei Rolli di Genova, tutti situati in via Garibaldi (anticamente chiamata Strada Nuova): Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi (sede anche del comune di Genova).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituzione dei Musei di Strada Nuova risale al 2004, quando si è deciso di collegare in un percorso di visita unitario i tre storici palazzi, tutti di proprietà comunale. Palazzo Rosso e Palazzo Bianco erano già musei indipendenti ormai da più di un secolo (dal 1874 il primo, dal 1892 il secondo), mentre Palazzo Tursi è stato in parte destinato a funzioni culturali proprio dal 2004. I due musei di Palazzo Rosso e Bianco sono stati comunque mantenuti nella propria immagine individuale ormai consolidata, promossa ulteriormente con la nuova denominazione e il biglietto unico.

Percorso espositivo[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso museale avvia da Palazzo Rosso, con la quadreria (dal secolo XV al XIX) e l'arredamento (dal XVIII al XX secolo), oltre la terrazza belvedere sul tetto, con vista su Genova a 360º.

Segue poi Palazzo Bianco, col ricchissimo spaccato dell'arte a Genova e in Liguria dal XV secolo in poi e significative opere di artisti italiani, fiamminghi e spagnoli.

Attraverso il giardino pensile si raggiunge infine Palazzo Tursi, dove l'esposizione culmina con la Maddalena penitente di Canova (il calco in gesso, realizzato prima della statua in marmo, si ritiene, quello custodito al Museo d'Arte dei Musei civici di Padova), la collezione di ceramiche, quella numismatica e le sale paganiniane.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN126507508 · ISNI (EN0000 0000 8719 7352 · LCCN (ENno2005091221 · GND (DE10150315-5 · BNF (FRcb17061054j (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2005091221