Movimento d'indipendenza indiano

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Storia dell'India

Taj Mahal in March 2004.jpg
Preistoria
Età del ferro in India
Epoca dei Grandi Imperi
  • Dinastia Chola 250 a.C.–1070 d.C.
  • Dinastia Pala 750–1174
L'epoca dei Sultanati indiani
L'epoca del dominio inglese
L'indipendenza indiana
Categoria: Storia dell'India

Il termine movimento d'indipendenza indiano comprende un ampio spettro di organizzazioni politiche, filosofie e movimenti che avevano l'obiettivo comune di porre fine in primo luogo alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali e quindi al Raj Britannico autorità presenti in alcune parti dell'Asia del Sud. Il termine incorpora diverse campagne nazionali e regionali, agitazioni e gli sforzi di gruppi non violenti e di miltanti per l'indipendenza dell'India.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo movimento organizzato nacque in Bengala, ma successivamente entrò nella scena politica sotto forma di un movimento di massa che andò a costituire il Congresso Nazionale Indiano (INC), con importanti leader moderati che cercarono solo i loro diritti di base a favore dei cittadini più umili e indifesi e alla classe dei contadini. L'inizio del 1900 vide un approccio più radicale verso l'indipendenza politica proposta da leader come Lal Bal Pal e Sri Aurobindo. Nel primo decennio del XX secolo si fece luce anche il Movimento rivoluzionario per l'indipendenza indiana che sfociò nel fallito patto indo-germanico durante la prima guerra mondiale.

Le ultime fasi della lotta per la libertà avvennero negli anni 1920 che videro il Congresso, guidato da Mohandas Karamchand Gandhi, adottare politiche di non violenza e numerose campagne di resistenza civile. Personalità come Subhas Chandra Bose, arrivarono in seguito ad adottare un approccio militare al movimento e altre come Swami Saraswati Sahajanand che, insieme alle libertà politiche chiedevano libertà economiche per i contadini e tutte le masse lavoratrici del paese. La seconda guerra mondiale vide il picco dei movimenti come il Movimento per la liberazione dell'India guidato da Gandhi, l'Indian National Army (INA) guidato da Subhas Chandra Bose e il Movimento Khaksar di Allama Mashriqi.

Questi movimenti portarono alla formazione dei Domini di India e Pakistan nel 1947. L'India rimase dominio della Corona fino al 26 gennaio 1950, quando adottò la sua Costituzione e si proclamò Repubblica e il Pakistan si proclamò Repubblica nel 1956. Nel 1971 scoppiò la guerra civile pachistana che successivamente portò alla guerra indo-pakistana del 1971 che vide la frammentazione del Pakistan orientale nella nazione del Bangladesh.

Il movimento di indipendenza indiano era un movimento di massa che comprendeva varie sezioni della società del tempo. Ha inoltre subito un processo di costante evoluzione ideologica.[1] Anche se l'ideologia di base del movimento era anti-coloniale, fu sostenuto da una visione di sviluppo economico capitalista indipendente accoppiato con una visione politica laica, democratica e repubblicana[2] Dopo gli anni 1930, il movimento prese una direzione verso il socialismo, dovuto all'aumento della influenza dell'ala sinistra del movimento e alla crescita del Partito Comunista Indiano.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bipan Chandra, Mridula Mukherjee, Aditya Mukherjee, Sucheta Mahajan, K.N. Panikkar, India's Struggle for Independence, New Delhi, Penguin Books, 1989, p. 26. ISBN 978-0-14-010781-4.
  2. ^ Bipan Chandra, Mridula Mukherjee, Aditya Mukherjee, Sucheta Mahajan, K.N. Panikkar, India's Struggle for Independence, New Delhi, Penguin Books, 1989, p. 521. ISBN 978-0-14-010781-4.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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  • Bipan Chandra, Mridula Mukherjee, Aditya Mukherjee, Sucheta Mahajan, K.N. Panikkar, India's Struggle for Independence, New Delhi, Penguin Books, 1989, p. 600. ISBN 978-0-14-010781-4.
  • Peter Heehs, India's Freedom Struggle: A Short History, Delhi, Oxford University Press, 1998, p. 199. ISBN 978-0-19-562798-5.
  • Sumit Sarkar, Modern India: 1885-1947, Madras, Macmillan, 1983, p. 486. ISBN 0-333-90425-7.
  • Richard J Popplewell, Intelligence and Imperial Defence: British Intelligence and the Defence of the Indian Empire 1904-1924., Routledge, 1995. ISBN 978-0-7146-4580-3.
  • Peter Hopkirk, Like Hidden Fire: The Plot to Bring Down the British Empire., Kodansha Globe, 1997. ISBN 1-56836-127-0.
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  • Sir Verney Lovett, A History of the Indian Nationalist Movement, New York, Frederick A. Stokes Company, 1920. ISBN 81-7536-249-9.
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  • Amales Tripathi, Barun De, Bipan Chandra, Freedom Struggle, 1994. ISBN 81-237-0249-3.
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  • Sam Ashman, India: Imperialism, partition and resistance in International Socialism, n. 77, dicembre 1997.
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