Moritz Auffenberg von Komarów

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Moritz Auffenberg Freiherr von Komarów
Il generale Moritz Auffenberg Freiherr von Komarów
Il generale Moritz Auffenberg Freiherr von Komarów
22 maggio 1852 – 18 maggio 1928
Nato a Troppau
Morto a Vienna
Luogo di sepoltura Hietzing Friedhof di Vienna
Religione Cattolicesimo
Dati militari
Paese servito Flag of Austria-Hungary (1869-1918).svg Impero austro-ungarico
Forza armata Wappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).jpg Imperial regio Esercito austro-ungarico
Arma Fanteria
Corpo Fanteria
Anni di servizio 1871 - 1915
Grado General der Infanterie
Guerre Prima guerra mondiale
Battaglie Battaglia di Galizia
battaglia di Komarów
Battaglia di Rawa
Comandante di XV Armeekorps
4. Armee
Decorazioni vedi qui
Studi militari Accademia militare teresiana di Wiener Neustadt
Pubblicazioni vedi qui

Dati tratti da Auffenberg von Komarów, Moritz Friedrich Joseph Eugen Freiherr, in Neue Deutsche Biographie vol.1[1]

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Moritz Friedrich Joseph Eugen Auffenberg Freiherr von Komarów (Troppau, 22 maggio 1852Vienna, 18 maggio 1928) è stato un generale e politico austriaco, già Ministro della guerra tra il 1911 e il 1912, fu comandante della 4. Armee durante le fasi iniziali dell'offensiva in Galizia lanciata dal Capo di stato maggiore dell'Imperial regio Esercito austro-ungarico Franz Conrad von Hötzendorf nel corso del 1914. Fu destituito dal comando dopo l'esito negativo della Battaglia di Rawa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Troppau, Slesia austriaca, il 22 maggio 1852[2] figlio di un ufficiale dell'esercito austriaco, nobilitato nel 1868 con il titolo di ritter von Auffenberg.

All'età di quattordici anni intraprese la carriera militare studiando dapprima presso la scuola militare di Olomouc e poi presso l'Accademia militare teresiana di Wiener Neustadt.[2] brevettandosi nel 1871.[2] Promosso tenente, nel 1878 fu assegnato al k.u.k. Infanterieregiment "Markgraf von Baden" Nr. 23 di stanza a Zombor e partecipò all'occupazione della Bosnia[2] al seguito delle truppe comandate dal generale Josef Philippovich von Philippsberg. Nel 1880 fu promosso Capitano ed assegnato al Corpo di Stato maggiore,[2] e dopo aver frequentato il Corso per ufficiali di stato maggiore presso la Scuola di guerra (Kriegschule)[3] fu promosso Colonnello ed assunse il comando del 23º Reggimento di fanteria ,[4] che mantenne anche quando fu promosso Brigadier generale.

La sua carriera proseguì brillantemente, promosso Generalmajor nel 1900,[1] divenne Feldmarschalleutnant nel 1905,[1] quando assunse il comando della 36ª Divisione[5] di stanza a Zagabria,[2] passando alla testa della 15ª Divisione di fanteria di Miskolcz,[5] e nel 1907 assunse l'incarico di Ispettore generale del Corpo scuole ufficiali.[1] Nell'ottobre 1909 sostituì il generale Marián Varešanin von Vareš al comando del XV Armeekorps[2] con Quartier generale a Sarajevo.[3] Qui attirò l'attenzione dell'Arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, per via della perfetta conoscenza della lingua ungherese e delle problematiche relative alle rivendicazioni degli slavi meridionali.

Elevato al rango di General der Infanterie[1] nel 1910, nell'ottobre 1911 lascio il comando del XV Corpo d'armata al generale Michael Ludwig Edler von Appel in quanto il 19 settembre precedente, su pressione[1] dell'arciduca Francesco Ferdinando, era stato nominato Ministro della guerra. Assunto l'incarico iniziò subito a fare pressioni sul Parlamento per ottenere maggiori stanziamenti per l'ammodernamento dell'esercito,[2] arrivando ad ordinare una fornitura di obici pesanti Škoda da 305 mm destinati all'artiglieria d'assedio e 76 nuove batterie d'artiglieria campale, senza ottenere la necessaria copertura finanziaria. Questo fatto gli valse la sfiducia del Parlamento e del Kaiser Francesco Giuseppe,[6] tanto che nel dicembre 1912[2] fu sostituito nell'incarico dal generale Alexander von Krobatin, un ufficiale più noto ed esperto in questioni di carattere politico, e fu nominato Ispettore generale dell'esercito e comandante designato d'armata in caso di guerra.[2]

Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale assunse il comandò della 4. Armee destinata ad operare sul fronte orientale contro l'Esercito imperiale russo. Durante le operazioni in Galizia[7] si distinse nella battaglia di Komarów[8] (26 agosto-2 settembre 1914)[9] quando inflisse una secca sconfitta alla 5ª Armata russa[7] del generale Pavel Adamovič Pleve.[10] Il giorno successivo fu mandato dal Capo di stato maggiore dell'esercito, generale Franz Conrad von Hötzendorf in aiuto alla 3. Armee del generale Rudolf von Brudermann.[10] Lo spostamento dell'armata creò un varco tra la 4. e la 1. Armee[11] austroungariche di cui approfittò il comandante della 5 Armata russa, generale Nikolaj Vladimirovič Russkij. Durante la seguente battaglia di Rawa[10] le truppe della 4. Armee riuscirono a sottrarsi all'accerchiamento con una lunga ritirata che le portò ad oltrepassare il San al prezzo di gravi perdite in uomini e materiali. Il cocente insuccesso portò l'Arciduca Giuseppe Ferdinando d'Asburgo-Toscana[12] un suo comandante di Corpo d'armata, a costringerlo alle dimissioni[13] per assumere egli stesso il comando della 4. Armee.[12]

Il 25 aprile 1915 il Kaiser Francesco Giuseppe lo creò barone Auffenberg von Komarów dal nome della battaglia in aveva sconfitto l'esercito russo, ma pochi giorni dopo fu arrestato con l'accusa di aver rivelato ad un conoscente la cospicua fornitura di pezzi d'artigliera ordinati alla fabbrica Skoda, consentendo a quest'ultimo di lucrarci sopra.[1] Sottoposto a corte marziale fu scagionato[1] da ogni accusa, ma la sua carriera militare terminò qui. Dopo la fine della guerra fu autore di alcuni scritti di carattere teorico-militare e fu deputato al Parlamento per il Partito Liberale Austriaco. Si spense a Vienna il 18 maggio 1928,[2] venendo sepolto presso l'Hietzing Friedhof.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze austriache[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa
Cavaliere dell'Ordine della Corona Ferrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona Ferrea
Medaglia di guerra (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di guerra (Austria)
Medaglia al merito militare (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito militare (Austria)
Medaglia per l'annessione della Bosnia-Herchegovina - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per l'annessione della Bosnia-Herchegovina

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ordine militare al Coraggio (Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine militare al Coraggio (Bulgaria)
Croce di ferro II classe  (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di ferro II classe (Germania)

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Aus Österreich-Ungarns Teilnahme am Weltkrieg, Ullstein, Berlin, 1920.
  • Aus Österreich-Ungarns Höhe und Niedergang - Eine Lebensschilderung, Munich, 1921.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Metnitz 1953, p. 441
  2. ^ a b c d e f g h i j k Tucker, Roberts, Zehnder 2005, p. 149
  3. ^ a b Offelli 2001, p. 11
  4. ^ Lucas 1973, p. 102
  5. ^ a b Offelli 2001, p. 12
  6. ^ Neanche il fatto di essere membro del Consiglio privato della Corona e la sua amicizia, risalente ai tempi dell'Accademia militare, con il Capo di stato maggiore dell'esercito generale Conrad von Hötzendorf valse a salvarlo dall'ira del Kaiser.
  7. ^ a b Tucker, Roberts, Zehnder 2005, p. 458
  8. ^ Tucker, Roberts, Zehnder 2005, p. 643
  9. ^ Dowling 2014, p. 422
  10. ^ a b c Tucker, Roberts, Zehnder 2005, p. 459
  11. ^ tale Grande Unità era al comando del generale Viktor Dankl von Krasnik.
  12. ^ a b Tucker, Roberts, Zehnder 2005, p. 618
  13. ^ L'ordine di andare in aiuto della 3. Armee gli era stato dato espressamente dal Capo di stato maggiore dell'esercito Conrad von Hötzendorf, ma la responsabilità della sconfitta di rawa ricadde interamente su di lui.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Jan G. Beaver, Franz Conrad von Hötzendorf, Serbia, and the Politics of Preventive War, Collision Course, 2005, ISBN 0-55709-600-6.
  • (EN) Timothy C. Dowling, Russia at War: From the Mongol Conquest to Afghanistan, Chechnya, and Beyond, Santa Barbara (CA), ABC-CLIO, 2014, ISBN 1-59884-948-4.
  • (EN) Robert Elsie, Traveler, Scholar, Political Adventurer: A Transylvanian Baron at the Birth of Albanian Independence, Budapest, Central European University Press, 2014, ISBN 6-15522-580-X.
  • (EN) Peter Jung, The Austro-Hungarian Forces in World War I (1914-1916), Botley, Osprey Publishing Company, 2003, ISBN 1-84176-594-5.
  • (EN) J.S. Lucas, Austro-Ungarian Infantry 1914-1918, London, Almark Publishing Co., 1973.
  • Siro Offelli, Le armi e gli equipaggiamenti dell'esercito austro-ungarico dal 1914 al 1918, Valdagno, Gino Rossato Editore, 2001.
  • (EN) Gunther E. Rothenberg, The Army of Francis Joseph, West Lafayette, Purdue University Press, 1998, ISBN 1-55753-145-5.
  • (EN) Spencer C. (a cura di) Tucker, Priscilla Mary Roberts, R.D. Zehnder, World War I: A Political, Social, and Military History, Santa Barbara (CA), ABC-CLIO, 2005, ISBN 1-85109-880-1.

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Gustav Adolf Metnitz, Auffenberg von Komarów, Moritz Friedrich Joseph Eugen Freiherr, in Neue Deutsche Biographie, vol. 2, Berlin, Duncker & Humblot, 1953, pp. 441.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro della guerra dell'Impero austro-ungarico Successore
Franz Schönaich 1911-1912 Alexander von Krobatin
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