Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale

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Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale
Titolo originaleMimesis: Dargestellte Wirklichkeit in der abendländischen Literatur
AutoreErich Auerbach
1ª ed. originale1946
1ª ed. italiana1956
Generesaggio
Sottogenerecritica letteraria
Lingua originale tedesco

Mimesis: Il realismo nella letteratura occidentale (Mimesis: Dargestellte Wirklichkeit in der abendländischen Literatur) è un saggio di critica letteraria del filologo tedesco Erich Auerbach, scritto a Istanbul e pubblicato a Berna nel 1946.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Erich Auerbach, l'autore dell'opera, fu un romanista tedesco di religione israelita. Professore di Filologia romanza all'università di Marburgo, dove nel 1929 era succeduto a Leo Spitzer, nel 1936 fu costretto dalle leggi razziali naziste a lasciare la Germania e rifugiarsi in Turchia dove gli fu offerta la stessa cattedra all'università di Istanbul[1]. Come testimoniò lo stesso Auerbach, Mimesis è stato scritto tra il 1942 e il 1945 a Istanbul[2]

« Colà non esistono biblioteche ben fornite per studi europeistici, le relazioni internazionali erano interrotte, sicché dovetti rinunciare a quasi tutti i periodici, alla maggior parte delle nuove ricerche, e talvolta perfino a un'edizione critica fidata dei testi. È dunque possibile, e anzi probabile, che mi siano sfuggite molte cose di cui qui avrei dovuto tener conto, e che talvolta affermi cosa che è stata contraddetta o modificata da nuove ricerche. Spero tuttavia che fra tutti questi possibili errori non se ne trovi alcuno che in qualche punto intacchi il pensiero direttivo. Si connette alla mancanza di periodici e di letteratura specializzata anche il fatto che il libro non porti note; all'infuori dei testi faccio pochissime citazioni, e queste poche si lasciano facilmente inserire nella stessa esposizione. Del resto, è possibilissimo che il libro debba la sua esistenza proprio alla mancanza d'una grande biblioteca specializzata; se avessi potuto far ricerche, informarmi su tutto quello che è stato scritto intorno a tanti argomenti, forse non mi sarei più indotto a scriverlo. »

(Erich Auerbach, Mimesis: il realismo nella letteratura occidentale, 1956, Vol. II, p. 343 ("Conclusioni"))

Mimesis fu pubblicata dapprima in Svizzera nel 1946[3]. Nel 1950 apparve la prima traduzione, in lingua spagnola[4], nel 1953 la traduzione in lingua inglese[5], e infine, dieci anni dopo l'edizione originale, la traduzione in lingua italiana[6]

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Mimesis si articola in venti saggi intesi a mostrare i vari modi di rappresentare la realtà nella letteratura europea occidentale durante le varie fasi del suo svolgimento, dalle origini, nell'antica Grecia, fino al XX secolo, come peraltro era espresso nel titolo originale (Mimesis: eine Geschichte des abendländischen Realismus, als Ausdruck der Wandlungen der Selbstanschauung der Menschen, ovvero: storia del realismo occidentale, come espressione dei mutamenti della percezione della realtà da parte degli uomini[7]). Ciascun saggio di solito parte dall'analisi di uno o più testi letterari. Non sempre tuttavia i singoli saggi riguardano un singolo scrittore o un periodo caratterizzato da un gusto estetico ben chiaro; per lo più i saggi abbracciano periodi storici ampi, e spesso procedono con intenti di contrapposizione o di risalto per contrasti[8].

Elenco dei saggi (titolo dei capitoli) e Principali lavori esaminati

# Titolo del capitolo Principali lavori esaminati
1 La cicatrice d'Ulisse Odissea di Omero e Genesi 22
2 Fortunata Satyricon di Petronio Arbitro, Annales Libro I di Tacito and Vangelo secondo Marco 14
3 L'arresto di Pietro Valvomeres Res gestae divi Augusti di Ammiano Marcellino
4 Sichario e Cramnesindo Historia Francorum di Gregorio di Tours
5 La nomina di Orlando a capo della retroguardia nell'esercito franco Chanson de Roland
6 La partenza del cavaliere cortese Yvain il cavaliere del leone di Chrétien de Troyes
7 Adamo ed Eva Mystère d'Adam; Bernardo di Chiaravalle; Francesco d'Assisi; Legenda secunda di Tommaso da Celano
8 Farinata e Cavalcante Divina Commedia (Inferno) di Dante Alighieri
9 Frate Alberto Decameron di Giovanni Boccaccio
10 Madame Du Chastel Le Réconfort de Madame du Fresne di Antoine de La Sale
11 Il mondo nella bocca di Pantagruele Gargantua e Pantagruel di François Rabelais
12 L'humaine condition Essais di Michel de Montaigne
13 Il principe stanco Enrico IV, parte I e II di William Shakespeare
14 Dulcinea incantata Don Chisciotte di Miguel de Cervantes
15 L'ipocrita Tartuffe di Molière
16 La cena interrotta Manon Lescaut dell'Abbé Prévost; Candide di Voltaire; Mémoires di Saint-Simon
17 Miller il musicista Intrigo e amore di Friedrich Schiller
18 All'hôtel de La Mole Il rosso e il nero di Stendhal; Madame Bovary di Gustave Flaubert
19 Germinie Lacerteux Germinie Lacerteux dei fratelli Edmond e Jules de Goncourt; Germinal di Émile Zola
20 Il calzerotto marrone Gita al faro di Virginia Woolf; Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La dottrina da cui nasce il metodo d'indagine di Auerbach è la cosiddetta retorica degli "stili", elaborata nel passaggio dall'antichità ai Medioevo: lo stile umile o comico, lo stile medio o realistico, e infine lo stile sublime esaurirebbero ogni possibilità di espressione letteraria; le epoche dominate da preoccupazioni classicistiche avrebbero teorizzato e praticato la rigorosa separazione degli stili, mentre altre epoche avrebbero mescolato gli stili, venendo come conseguenza all'adozione di uno stile medio, in cui più propriamente si realizza l'istanza realistica[8]. Anche se non mancano saggi dedicati alla cultura anglosassone o quella dei paesi di lingua tedesca, la maggior parte delle opere esaminate riguardano da opere nate in ambito romanzo (o neolatino). L'autore respinse tuttavia le accuse di parzialità culturale con un articolo polemico stampato su una rivista specialistica[9].

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Eric Auerbach, Mimesis: Dargestellte Wirklichkeit in der abendländischen Literatur, Bern, A. Francke, 1946.
  • Eric Auerbach, Mimesis: Il realismo nella letteratura occidentale, traduzione di Alberto Romagnoli e Hans Hinterhäuser, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1956, pp. XXXIX+284+349.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luciana Martinelli, «Auerbach, Erich». In: Enciclopedia dantesca, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970
  2. ^ Auerbach, ed. ital. 1956, Vol. I, p. 1
  3. ^ Auerbach, ed. 1946
  4. ^ Mimesis: la representacion de la realidad en la literatura occidental, por Erich Auerbach, Mexico; Buenos Aires: Fondo de cultura economica, 1950
  5. ^ Mimesis : the representation of reality in Western literature, by Erich Auerbach; translated from the German by Willard R. Trask, Princeton : Princeton University Press, 1953
  6. ^ Auerbach, ed. ital. 1956
  7. ^ OCLC WorldCat
  8. ^ a b Martinengo, p. 5622
  9. ^ Eric Auerbach, «Epilegomena zu Mimesis», Romanische Forschungen, 65 (1950), pp. 1-18

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Martinengo, «Mimesi. Il realismo nella letteratura occidentale|Dargestellte Wirklichkeit in der abendländischen Literatur», in Dizionario Bompiani delle opere e dei personaggi di tutti i tempi e di tutte le letterature, VI, Milano, Bompiani, 2005, pp. 5622-24, ISSN 1825-78870.

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