Michele De Marco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Michele De Marco

Sindaco di Pedace
Durata mandato 1945 –
Michele De Marco

Michele De Marco, noto anche con lo pseudonimo di Ciardullo (Pedace, 17 marzo 1884Cosenza, 10 marzo 1954), è stato un poeta, commediografo e giornalista italiano, autore di scritti in dialetto calabrese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Michele De Marco, in arte "Ciardullo", nacque a Perito, una frazione di Pedace, in una famiglia appartenente alla locale borghesia intellettuale, dove la cultura e l'arte in particolare, erano un dono e un'antica consuetudine. Ricevette i primi insegnamenti e un grande sostegno per il suo futuro cammino nel mondo della poesia e del teatro dal padre Vittorio e dallo zio Pietro. Suo padre Vittorio, di professione avvocato, scrisse versi libertini in vernacolo pubblicati con lo pseudonimo di Crautu Gervinu, e poeti sono anche i due figli di Ciardullo: Francesco (Ciccio) e Raffaele (Lulluzzo).

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

La sua preparazione letteraria ed umanistica iniziò nel collegio italo-albanese di San Demetrio Corone proseguendo poi nel Liceo Classico di Cosenza. Giovanissimo, nel 1907, conseguita la laurea in giurisprudenza all'Università di Urbino, esercitò dapprima la professione di avvocato; aprì uno studio legale nella centro storico di Cosenza, nei pressi di Piazza Duomo. Ben presto però si accorse che non era tagliato per esercitare quella professione, la quale, oltre a contrastare con la sua natura umanitaria, aperta a tutte le istanze sociali e alla difesa accanita dei bisognosi, lo distoglieva anche dai suoi sogni artistici e di uomo libero. Insegnò lingua francese e italiano a Cosenza, per lungo tempo; qui poté frequentare le massime autorità in campo letterario ed artistico, che avevano spesso come punto di ritrovo lo storico caffè Renzelli.

Monumento a Michele De Marco, Piazza XXV Luglio, Cosenza

Ideali politici[modifica | modifica wikitesto]

Fu irriducibile antifascista e non cedette mai a lusinghe di sorta. Moralmente integro com'era, lottò sempre per l'affermazione della libertà, e per il riscatto della povera gente, alla quale, spesso dava voce attraverso i giornali da lui fondati e diretti: l'ohè e Calabria Democratica. Durante il periodo fascista collaborò col giornale satirico Fra' Nicola fustigando in versi il conformismo e l'arretratezza della società cosentina del periodo prebellico.

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

I versi in dialetto furono raccolti nel 1940 in un volume con lo pseudonimo di Ciardullo. Fu anche scrittore di teatro. Scrisse drammi, farse e commedie in dialetto calabrese, raccolti in volume da Antonio Piromalli. Dopo la seconda guerra mondiale, fu Sindaco di Pedace di nomina prefettizia e, oltre ad avviare la rinascita del paese, diede modo ad un gruppo di giovani di mettere in vita una compagnia teatrale da lui diretta. La sua produzione letteraria è molto vasta e spazia dalla poesia in dialetto al teatro, alla satira in lingua e al giornalismo, strumenti efficaci questi per combattere ingiustizie, ipocrisie, autoritarismi e per poter sfogare con tono misurato e dignitoso, i drammi e le amarezze della vita.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1911, sposò Maria Aloisa Martire, da essa ebbe sei figli, con i quali divise l'atroce dolore dopo la sua precoce morte avvenuta nel 1921. Michele De Marco si risposò nel 1929 con la sorella della moglie defunta, Gilda Martire e da lei ebbe un figlio. Nel 1922 si trasferì da Pedace a Cosenza e si dedicò all'insegnamento.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Le poesie . Cosenza: Brenner, 1968 (edizione a cura di Antonio Piromalli. Pedace: MIDE, 1984)
  • Il teatro. A cura di Antonio Piromalli. Pedace: MIDE, 1984
  • La satira. A cura di Antonio Piromalli. Pedace: MIDE, 1984
  • Lupi della Sila . Cosenza: D. Chiappetta, 1931 (con disegni di Baratta. Cosenza: Barbieri, 1950)
  • Poesie e teatro . Cosenza: Casa del libro, 1968
  • Statti tranquillu... nun cce pensare. Cosenza: Casa del libro, 1968

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN43690716 · ISNI (EN0000 0000 3582 4254

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]