Michele Carlotto (presbitero)

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Michele Carlotto (Castelgomberto, 3 febbraio 1919Baselga di Pinè, 13 luglio 2005) è stato un presbitero italiano, giusto tra le nazioni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Michele Carlotto nacque il 3 febbraio 1919 in un'antica casa colonica del XVI secolo, al Tezzon di Castelgomberto (VI).

Divenuto prete nel 1942, all'età di ventitré anni si ritrovò a Valli del Pasubio durante la guerra di liberazione, dove restò per 5 anni.

A Valli del Pasubio erano stazionati una quarantina di Ebrei slavi, in domicilio coatto da parte delle autorità nazi-fasciste. Erano ospiti di famiglie o delle foresterie locali e ricevevano un sussidio statale.

Quando arrivò l'ordine di internarli nei lager nazisti, don Pietro Bicego (che allora era arciprete di Valli del Pasubio) e don Michele Carlotto, con l'aiuto dei Carabinieri (che aspettarono 48 ore prima di denunciare la loro scomparsa), riuscirono a farli scappare verso la Svizzera o verso le località più sperdute attorno a Valli del Pasubio.

Don Michele si prese cura in particolare dei due figli minori di una madre vedova (Mladen e Srecko) nascondendoli dapprima nella casa dei fratelli Mario, Orazio e Agnese, e quindi nell'orfanotrofio San Gaetano a Vicenza, dove rimasero fino alla Liberazione, sotto la protezione di don Ottorino Zanon, fondatore della congregazione Pia Società di San Gaetano.

Il 24 giugno 1996 il nome di don Michele è stato scritto sul "Muro dei Giusti" di Yad Vashem tra i giusti tra le nazioni ai quali gli Ebrei riservano perenne riconoscenza per aver contribuito alla loro salvezza durante l'Olocausto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Carlotto, Pensando al passato. Memorie di guerra a Valli del Pasubio, 1942-45 (1998)
  • Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp. 87–88.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]