Messerschmitt Me P.1106

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Messerschmitt P.1106
MeP1106 1.JPG
Modello in scala del Me P.1106 ver. II
Descrizione
Tipo caccia pesante
Equipaggio 1
Costruttore Germania Messerschmitt
Sviluppato dal Messerschmitt Me P.1101
Dimensioni e pesi
Lunghezza 9,19 m
Apertura alare 6,65 m
Altezza 3,37 m
Peso a vuoto 2 300 kg
Propulsione
Motore un turbogetto Heinkel HeS 011
Potenza 13 kN
Prestazioni
Velocità max 993 km/h
Armamento
Cannoni 2 MK 108 calibro 30 mm
Note I dati relativi alle prestazioni sono puramente teorici

i dati sono estratti dal sito Luft '46[1]

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Il Messerschmitt Me P.1106 fu un aereo da caccia a getto di prima generazione, un'evoluzione del P.1101, sviluppato dall'azienda aeronautica tedesca Messerschmitt AG nei primi anni quaranta ma che non superò mai la fase progettuale.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto sviluppato tra il 4 dicembre 1944 e la metà di febbraio del 1945, è stato modificato più volte, infatti nella prima versione i piani di coda erano a T e il posto di pilotaggio era addossato alla pinna verticale del piano di coda. Mentre in una versione successiva i piani di coda verticali erano sdoppiati in modo da formale una V, mentre il posto del pilota veniva avanzato rispetto alla prima versione.

Il motore centrale a reazione previsto era un turbogetto Heinkel HeS 011; le ali avevano una freccia con una inclinazione all'indietro di 40°. Il carrello triciclo era retrattile.

L'armamento previsto consisteva in due cannoncini MK 108 da 30 mm.

Il progetto fu abbandonato per la scarsa visibilità goduta dal pilota e per le prestazioni non superiori al progetto più avanzato del P.1101.

I progetti e i prototipi requisiti nel 1945 dai russi furono la base per lo sviluppo dei modelli degli aviogetti successivamente prodotti dall'URSS.[2] In particolare i primi progetti di aerei a getto sviluppati dall'OKB Yakovlev si ispirarono al Messerschmitt Me P.1106 [2] seguendone l'architettura progettuale, con il prototipo Yak-Jumo che utilizzava motori tedeschi Junkers Jumo 004 requisiti. Da questi primi prototipi rapidamente la produzione sovietica passa nel giugno del 1946 allo sviluppo dello Yak-15, aereo che entrerà in linea in 280 esemplari.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Johnson 2002, Messerschmitt Me P.1106.
  2. ^ a b (RU) Яковлев Як-15, su Уголок неба, http://www.airwar.ru. URL consultato il 9 dicembre 2009.
  3. ^ Gordon 2002, pp. 48 e succ.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Manfred Griehl, Jet Planes of the Third Reich: The Secret Projects, Volume 1, Sturbridge, MA, Monogram Aviation Publications, 1998, ISBN 978-0-914144-36-6.
  • (EN) Yefim Gordon, Early Soviet Jet Fighters: The 1940s and Early 1950s (Red Star), Volume 4, Voyageur Press (MN), 2002, ISBN 1-85780-139-3.
  • (EN) Marek Ryś, German Air Projects, 1935 - 1945 (Red Series), Volume 2: Fighters, Mushroom Model Publications (MMP), 2004, ISBN 83-89450-07-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]