Mercator (commedia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Mercator
Commedia
Plautus.gif
Tito Maccio Plauto
AutoreTito Maccio Plauto
Titolo originaleMercator
Lingua originaleLatino
GenerePalliata
AmbientazioneAtene
Composto nel212-210 a.C.
Personaggi
  • Demifone, padre di Carino, innamorato di Pasicompsa
  • Carino, giovane figlio di Demifone, a sua volta innamorato di Pasicompsa
  • Pasicompsa, bella schiava di Rodi
  • Lisimaco, amico di Demifone
  • Dorippa, moglie di Lisimaco
  • Eutico, figlio di Lisimaco
 

Il Mercator (Il mercante) è una commedia di Tito Maccio Plauto, ispirata alla commedia greca Emporos scritta da Filemone (Plauto si ispirò a Filemone anche per la Mostellaria e il Trinummus). Il Mercator è composto da 1026 versi ed è stato suddiviso in 5 atti in età umanistica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane ateniese Carino, al ritorno da un viaggio d'affari, porta con sé in patria la bella schiava di Rodi Pasicompsa, con il pretesto di donarla alla madre come ancella. Anche il padre del giovane, Demifone, se ne invaghisce e, per ottenerla, induce l'amico Lisimaco ad acquistarla da Carino e a nasconderla in casa propria, ad insaputa della moglie Dorippa. Dopo una serie di intrighi, il padre vizioso viene smascherato ed il figlio riesce così a recuperare la giovane.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]