Massimo Iosa Ghini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Massimo Iosa Ghini

Massimo Iosa Ghini (Bologna, 18 giugno 1959) è un architetto e designer italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Classe 1959, Massimo Iosa Ghini si laurea al Politecnico di Milano. È stato tra i fondatori del gruppo Bolidismo e ha collaborato con il gruppo Memphis fondato da Ettore Sottsass.

Nel 1982 disegna per alcune riviste tra cui Frigidaire, Alter Linus e Vanity. In quest'anno diventa consulente della RAI realizzando le sceneggiature e la grafica per alcune produzioni televisive e film.

Nel 1989 inizia la collaborazione con l'azienda di illuminotecnica giapponese Yamagiwa e ad Osaka, nello stesso anno gli vengono conferite le chiavi della città. Sempre nello stesso anno tiene la sua prima mostra all'Inspiration Gallery presso l'Axis Building di Tokio.

Si occupa di progettazione di architetture, installazioni culturali e commerciali, e catene di negozi. È inoltre attivo in campo teorico con la partecipazione a convegni, conferenze e seminari sull'architettura e il design. Tra le sue installazioni, quella del 1988 realizzata al Centro Georges Pompidou.

I suoi progetti si trovano in vari musei e hanno ricevuto riconoscimenti, tra cui il Roscoe Award negli U.S.A., 1988; il Good Design Award, 2001, 2004, 2009, 2010, 2011 e 2012 dal Chicago Athenaeum; il Red Dot Award nel 2003 e 2013; l'IF product design award nel 2011 e 2013 e il premio IAI AWARD Green Design Global Award a Shanghai (Cina) nel 2011 e 2012.

Un suo progetto è stato presentato nel Padiglione Italia “Le architetture del Made in Italy”, 13ª Mostra Internazionale di Architettura, Biennale di Venezia 2012.

Nel 2013 la Triennale di Milano [1] ha dedicato una mostra antologica ai suoi trent'anni di carriera professionale, dagli esordi all'oggi sostenibile, nel 2014 riproposta dal MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna.

Nel 2015 un suo retail concept, KIKO MILANO, ha vinto nella categoria BEST RETAIL GLOBAL EXPANSION al MAPIC 2014. [1]

Il 25 aprile 2015, la Fondazione Marconi e il Marconi Institute for Creativity gli hanno conferito il Premio Marconi per la Creatività come riconoscimento per le sue capacità ideative. [2]

Il 21 maggio dello stesso anno presso la sede di ICE Agenzia a Roma EUR, è stata inaugurata la sua installazione "Assolo Italiano", dedicata alle eccellenze del Made in Italy.

Il 26 ottobre 2015, in occasione della Chicago Architecture Biennal, è stato relatore con una lecture dal titolo "Sustainability of today in contemporary design: La sostenibilità non è solo una tecnologia ma anche un atteggiamento".

È stato prescelto quale “Ambasciatore del Design Italiano” nell'ambito dell’Italian Design Day - IDD, progetto organizzato e coordinato dalla Farnesina, per valorizzare il design italiano nel mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Iosa Ghini, Sillavengo, Edition Rossi Schreiber, 1991
  • Massimo Iosa Ghini Disegni, Kalòs, 1992
  • Massimo Iosa Ghini, N.N. Edizioni, Düsseldorf, 1993
  • La Stazione della metropolitana Kroepke a Hannover, Electa, Milano 2000
  • 15 anni di progetti, Electa, Milano 2001
  • Car Corporate Image, Electa, Milano 2002
  • Design del Negozio - lo Spazio Esperienziale, 2002
  • Esercizi di architettura - Involucri – Exercises in architecture, Electa, Milano 2003
  • Massimo Iosa Ghini da designer ad architetto, Editrice Compositori, Bologna 2005
  • Massimo Iosa Ghini, Disegni di architetture, Antonia Jannone Galleria 2007
  • Sostenibile Ma Bello. Progetti di Iosa Ghini Associati. Editrice Compositori, Bologna 2009
  • Design del XX secolo, Charlotte & Peter Fiell, Taschen, 2011
  • Agora / Form and Technology / IBM Software Executive Briefing Center – Rome, Electa, Milano 2012
  • I protagonisti del design – Massimo Iosa Ghini, Vol. 33, Hachette Fascicoli, Milano 2012
  • Massimo Iosa Ghini, Skira Editore, Milano 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN57418085 · ISNI (EN0000 0000 7860 530X · SBN IT\ICCU\MILV\264514 · BNF (FRcb167446417 (data) · ULAN (EN500109089