Mario Sansone

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Mario Sansone (Lucera, 22 febbraio 1900Roma, 2 gennaio 1996) è stato un critico letterario e storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Sansone nacque a Lucera in provincia di Foggia nel 1900. Compì gli studi universitari presso l'Università di Napoli, dove si laureò nel 1922, ed ebbe come docente di Letteratura italiana il crociano Francesco Torraca.
Ottenuta la libera docenza nel 1941 ebbe l'incarico di professore ordinario presso l'Università di Bari dove rimase fino al 1970 ad insegnare Letteratura italiana. Nel 1954 fu eletto preside della Facoltà di Lettere.
È stato consigliere-fondatore della Fondazione Marino Piazzolla. Dal 1966 fino alla morte, Sansone ha presieduto il Premio Nazionale di poesia dialettale Lanciano (poi "Lanciano-Mario Sansone"), fondato dal poeta abruzzese Ottaviano Giannangeli.
Era il fratello maggiore di Luigi Renato Sansone, uomo politico e avvocato italiano.

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

L'opera di critica e di storiografia di Sansone risente pienamente della filosofia e dell'estetica di Croce, come gli aveva trasmesso il suo maestro Francesco Torraca.
L'autore che il critico analizzò in modo maggiormente approfondito fu Alessandro Manzoni e lo studio della critica e della storiografica dei primi saggi dell'autore e della sua poetica, possono considerarsi "dei classici della critica letteraria italiana del novecento" [1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Saggio sulla storiografia manzoniana, Ricciardi, Napoli, 1938;
  • Storia della letteratura italiana, Principato, Milano-Messina, 1938;
  • L'Aminta di Torquato Tasso, Principato, Milano-Messina, 1941;
  • La poesia giovanile di Alessandro Manzoni, Principato, Milano-Messina, 1941;
  • L'opera poetica di Alessandro Manzoni, Principato, Milano-Messina, 1947;
  • Unità poetica e unità dialettica, Laterza, Bari, 1947;
  • Introduzione allo studio delle letterature dialettali in Italia, Adriatica, Bari, 1948;
  • Studi di Storia letteraria, Adriatica, Bari, 1950;
  • Letture e studi danteschi, De Donato, Bari, 1975;
  • Manzoni francese 1805 – 1810. Dall'Illuminismo al Romanticismo, Laterza, Roma-Bari, 1993;
  • Storicità e letteratura: da Machiavelli a Leopardi, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1997;
  • Carte vecchie e nuove sul Manzoni, a cura di M. Dell'Aquila,, pagg. 264, Schena Editore, Fasano, 1998, ISBN 88-8229-047-6;
  • Da Bembo a Galiani: il dibattito sulla lingua italiana, a cura di Francesco Tateo, pagg. 244, Adriatica, Bari, 1999.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 giugno 1966 fu insignito della Medaglia d'oro ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell'arte [2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arcangelo Leone de Castris, “Mario Sansone”, in AA.VV., Letteratura italiana. I critici, vol. V, Milano, Marzorati, 1987, pp. 3545–3566.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN79127931 · LCCN: (ENn86852197 · SBN: IT\ICCU\CFIV\009670 · ISNI: (EN0000 0001 2141 0891 · GND: (DE119513773 · BNF: (FRcb127167812 (data) · BAV: ADV10147198