Mario Gelardi

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Mario Gelardi. Foto Daniel Menotti

Mario Gelardi (Napoli, 1968) è un drammaturgo, regista teatrale e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esponente del teatro civile italiano, Mario Gelardi debutta come regista nel 1997 con Una notte americana di Arthur Miller e sempre nello stesso anno come autore e regista in Tutte le donne.

Il teatro di Mario Gelardi spesso ha raccontato storie partendo da testimonianze, da memorie, da fatti realmente accaduti ma lo fa attraverso una ben connotata specificità teatrale con la quale costruisce le sue messe in scena.[1].

Nel 2002, ottiene con il testo Malamadre il Premio Flaiano e negli anni seguenti riceve nuovi riconoscimenti tra cui il Premio Ustica (sezione del premio Scenario) (nel 2005) ed il Premio Girulà (nel 2007) con Quattro testo scritto con Giuseppe Miale di Mauro ed ispirato alla storia di Annalisa Durante. Sempre insieme a Giuseppe Miale Di Mauro è tra i finalisti del Premio Riccione per il teatro con Becchini e si aggiudica il Premio Fersen per la drammaturgia con il testo La vita come prima. Nel 2006, insieme ad Ivan Castiglione scrive e mette in scena Idroscalo 93: racconto sulla morte di Pier Paolo Pasolini.

Il 2007 segna un anno importante nella carriera artistica di Mario Gelardi, insieme a Roberto Saviano è infatti autore e regista della versione teatrale del romanzo Gomorra (2007) con cui ottiene numerosi riconoscimenti tra cui il Premio E.T.I. Gli Olimpici del teatro come migliore autore di novità italiana ed il Premio Enriquez[2]. Lo spettacolo conta più di 300 repliche solo in Italia e più di una versione all'estero.

Nel 2010, per il Napoli Teatro Festival, mette in scena lo spettacolo La città di fuori, tratto dal romanzo La città perfetta di Angelo Petrella e Santos tratto da un racconto di Roberto Saviano e scritto con Giuseppe Miale di Mauro. Sempre nello stesso anno pubblica il suo primo romanzo, Liberami dal male, sulla storia di Marco Marchese in cui affronta il tema della pedofilia in ambito ecclesiastico.

Accanto all'attività teatrale, tra il 2005 ed il 2011 assume la direzione artistica di alcuni Festival e Rassegne tra cui Teatri della Legalità (dal 2007 al 2010) ed il Festival Presente Indicativo (dal 2005 al 2010).

Nel 2011 fonda Caracò editore[3], casa editrice per la quale si è occupato fino a febbraio 2015 della direzione editoriale e per cui ha curato La giusta parte. Testimoni e storie dell'antimafia (2011).

Nel 2013 assume la direzione artistica del Nuovo teatro Sanità, un teatro nel centro storico di napoli ospitato in una chiesa settecentesca.

Nel 2017 riceve il Premio Giuseppe Fava per il teatro e l'mpegno civile.

Caratteristiche e stile teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro di Mario Gelardi, come da lui stesso evidenziato, parte dall'esigenza come individuo, di raccontare la sua terra e quello che lo circonda: «Fondamentale è stato l'incontro con Roberto Saviano: la mia identità di autore di teatro civile si è profondamente radicata attraverso lo scambio umano e culturale che abbiamo. Io credo che a volte occuparsi di alcuni argomenti, nel mio caso la camorra, la pedofilia in ambito ecclesiastico, la morte di Pasolini o il terrorismo, diventa un modo di fare teatro politico. È chiaro che la strada che mi si è prospettata davanti è stata tutt'altro che semplice; spesso si confonde il teatro civile con quello di narrazione che per sua natura è più spartano. Cerco di utilizzare tutte le possibilità che il teatro mi offre per essere efficace nel racconto, la scena, la musica, il disegno luci, fattori fondamentali che aiutano un passaggio anche più coinvolgente per un pubblico e soprattutto per un establishment teatrale “spaventato” di toccare certi temi e a volte impaurito dalla possibilità che tali argomenti diventino popolari»[4].

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Foto del 2010

Autore[modifica | modifica wikitesto]

Autore e regia[modifica | modifica wikitesto]

Direzione artistica[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Idroscalo 93,morte di Pier Paolo Pasolini (testo teatrale), Guida Editore, Napoli 2006
  • La Ferita, racconti per le vittime innocenti di camorra (curatore), Ad est dell'equatore, Napoli 2009.
  • A quaranta metri da terra, all'interno di Qui si chiama fatica, L'Ancora del Mediterraneo, Napoli, 2010
  • Io non so nuotare, all'interno di Racconti per Nisida, Guida Editore, Napoli 2010
  • Liberami dal Male, Ad Est dell'equatore, Napoli, 2010
  • 255 giorni, all'interno di Racconti per Nisida e l'unità d'Italia, Guida Editore, Napoli 2011
  • La Giusta Parte. Testimoni e storie dell'antimafia (curatore), Caracò Editore, Bologna-Napoli 2011
  • Do not Disturb - scritto con Claudio Finelli, Marchese editore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Gelardi: tra teatro, letteratura e impegno civile, Dieci e Venticinque, gennaio 2012. URL consultato il 31-7-2012.
  2. ^ Mario Gelardi ospite a Portici | QuartaParete
  3. ^ Caracò Editore, Caracò, settembre 2011. URL consultato il 02-8-2012.
  4. ^ Intervista a Mario Gelardi, SuccoAcido.net, maggio 2011. URL consultato il 02-8-2012.
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