Mario Carbone
Mario Carbone (San Sosti, 12 maggio 1924 – Roma, 18 maggio 2025[1]) è stato un regista, direttore della fotografia e fotografo italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Mario Carbone è nato a San Sosti, in provincia di Cosenza, nel 1924. All'età di 3 anni la sua famiglia si trasferisce a Ficuzza, frazione di Corleone e a 12 anni, dopo la morte del padre, si trasferisce a Cosenza dove, nello studio di uno zio, apprende il mestiere di fotografo. Comincia a fare le prime foto-tessera, ritratti e sviluppo e stampa in camera oscura. Dopo la prima guerra mondiale si trasferisce prima a Napoli dove rileva uno studio fotografico e poi a Milano dove lavora anche nello studio di Elio Luxardo, il fotografo dei divi negli anni d’oro del cinema italiano.
Da Milano, dove ha anche esperienze come fotografo di scena, comprende di poter fare il direttore della fotografia nei film e nei documentari (grazie al suo lungo apprendistato negli studi fotografici) e si trasferisce a Roma nel 1959, ove inizia la sua attività cinematografica come operatore, direttore della fotografia e regista di film documentari ed esercitando anche il lavoro di fotografo.
Nel 1964 vince il Nastro d'Argento (Miglior cortometraggio) con un documentario sull'abbandono delle terre feudali da parte della nobiltà calabrese (Stemmati di Calabria).
Durante la sua lunga carriera ha collaborato in veste di fotografo e direttore della fotografia con importanti esponenti del mondo letterario e cinematografico italiano come Carlo Levi, Mario Soldati, Cesare Zavattini, Cecilia Mangini, Luigi Di Gianni, Giuseppe Ferrara e Libero Bizzarri.
Filmografia parziale
[modifica | modifica wikitesto]Regia
[modifica | modifica wikitesto]- Un asino per cristiano (1959)
- Inquietudine (1960)
- I misteri di Roma (1963)
- Stemmati di Calabria (1963) - cortometraggio
- Ti spacco il muso bimba (1982)
Direzione della fotografia
[modifica | modifica wikitesto]- Donne in Carnia, regia di Axel Rupp (1959)
- I vecchi, regia di Raffaele Andreassi (1959)
- Gli stregoni, regia di Raffaele Andreassi (1961)
- De Chirico metafisico, regia di Raffaele Andreassi (1962)
- I ragazzi che si amano, regia di Alberto Caldana (1963)
- Italiani come noi, regia di Pasquale Prunas (1963)
- Ecco il finimondo, regia di Paolo Nuzzi (1964)
- L'amore breve - noto anche come Lo stato d'assedio, regia di Romano Scavolini (1969)
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Nastro d'argento
- 1964 – Miglior cortometraggio per Stemmati di Calabria
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Addio a Mario Carbone, il fotografo di Levi, su rainews.it. URL consultato il 22 maggio 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Mario Carbone, su IMDb, IMDb.com.
- Mario Carbone, su archiviomariocarbone.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 40681615 · ISNI (EN) 0000 0001 1058 3105 · LCCN (EN) n80132030 · GND (DE) 1132224357 |
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