Maria Luisa Boccia

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Maria Luisa Boccia

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Marche

Dati generali
Partito politico PRC
Professione scrittrice

Maria Luisa Boccia (Roma, 20 giugno 1945) è una scrittrice e politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Docente universitaria di filosofia politica all'Università di Siena, ha iniziato ad occuparsi di politica nel 1964, militando nel PCI con un particolare interesse per la questione femminile. È la nipote del leader storico della sinistra Pietro Ingrao.

È stata fondatrice negli anni settanta della rivista femminista Reti, e di Rosa, Quaderno di studio e di movimento sulla condizione della donna, rivista gestita da un collettivo di donne tra cui Fiamma Nirenstein e la poetessa Biancamaria Frabotta.

Come studiosa di filosofia ha collaborato e collabora con riviste e centri di ricerca, tra i quali il "Centro studi e iniziative per la Riforma dello Stato", la "Fondazione Basso", il "Centro studi filosofici Mario Rossi".

Fa parte del movimento pacifista ed è autrice di saggi sul rapporto tra donne e politica, sul "pensiero della differenza", e su grandi temi sociali connessi alle tematiche femminili.

Nell'aprile 2006 è stata eletta senatrice nelle liste di Rifondazione Comunista.

Dopo le Elezioni politiche del 2008 non viene rieletta in Parlamento.

Al Congresso si schiera con la mozione di Nichi Vendola, e poi partecipa alla costruzione del Movimento per la Sinistra e di Sinistra Ecologia Libertà, partito nel quale ricopre ora il ruolo di presidente dell'assemblea nazionale.

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è candidata capolista al Senato nelle Marche con Sinistra Ecologia Libertà, ma non viene eletta.

Dal 2015 è Presidente del Centro per la Riforma dello Stato, succedendo a Mario Tronti nella guida del prestigioso istituto di ricerca.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'io in rivolta. Vissuto e pensiero di Carla Lonzi, La Tartaruga, 1990
  • L'eclissi della madre, con Grazia Zuffa, Pratiche Editrice, 1998
  • Miracolo della libertà, declino della politica. Rileggendo Hannah Arendt e Simone Weil (a cura di Ida Dominijanni), in "Motivi di libertà", Angeli, Milano, 2001
  • La differenza politica, Il Saggiatore, 2002
  • L'eredità simbolica, in "Il manifesto comunista centocinquanta anni dopo", Manifestolibri, Roma, 2002

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN44347362 · ISNI (EN0000 0000 3125 5605 · SBN IT\ICCU\CFIV\058893 · LCCN (ENn93071595 · BNF (FRcb122106599 (data)