Fiamma Nirenstein

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on. Fiamma Nirenstein
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Fiamma Nirenstein
Luogo nascita Firenze
Data nascita 18 dicembre 1945
Titolo di studio Laurea in storia moderna
Professione Giornalista
Partito Popolo della Libertà
Legislatura XVI
Gruppo PDL
Coalizione Popolo della Libertà
Circoscrizione Liguria
Incarichi parlamentari

Vicepresidente Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati

Pagina istituzionale

Fiamma Nirenstein (Firenze, 18 dicembre 1945) è una giornalista, scrittrice e politica italiana con cittadinanza israeliana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata da una famiglia ebraica e laureata in storia moderna all'Università di Firenze, ha vissuto per anni tra l'Italia e Gerusalemme, dove ha ricoperto il ruolo di inviata dal Medio Oriente prima per il quotidiano La Stampa e poi, dal dicembre 2006, per il quotidiano Il Giornale e per il quotidiano telematico L'Occidentale. Su Panorama, Fiamma Nirenstein scrive regolarmente una colonna di politica internazionale. Ha scritto anche su Paese Sera, L'Europeo, L'Espresso, Epoca.

Dal 1993 al 1994 è stata direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a Tel Aviv. Nel 2005 ha ideato e condotto il programma di politica estera su Rai 2 Ore diciotto/Mondo. Nel 2006, insieme a Toni Capuozzo e Magdi Allam, ha partecipato al programma televisivo di Canale 5 Orient Express.

Alle elezioni politiche del 2008 è stata eletta, quale candidata del Popolo della Libertà, nella circoscrizione Liguria.[1] È stata anche vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati nella XVI Legislatura. È cessata dal mandato parlamentare il 14 marzo 2013.

Ha scritto dieci libri in italiano e due in inglese. L'ultimo, Il Califfo e l'Ayatollah, è uscito nel 2015 per Mondadori. Fa inoltre parte di numerosi centri studio e fondazioni tra cui il "Jerusalem Center for Public Affairs", l'Hudson Insititute di Washington, la Fondazione Magna Carta e la Fondazione Italia USA.

La nomina ad ambasciatrice[modifica | modifica wikitesto]

Trasferitasi in Israele nel 2013, essendo ebrea ha automaticamente ottenuto la cittadinanza[2]. Il 10 agosto 2015 è stata designata, dal primo ministro (e ministro degli affari esteri) israeliano Benjamin Netanyahu, quale ambasciatore di Israele a Roma presso i governi italiano e sanmarinese a partire dal 2016[3][4], ma gli ebrei romani sono contrari alla sua nomina perché potrebbe risollevare la questione di una «doppia lealtà» degli ebrei italiani[5], benché con la nomina ad ambasciatore d'Israele in Italia abbia rinunciato alla cittadinanza italiana, e il governo italiano (che smentisce la notizia) avrebbe pure chiesto al premier israeliano di riconsiderare la scelta[6]. Sulla questione della doppia lealtà, Nirenstein già nel 2008, durante la campagna elettorale che la portò nel parlamento italiano, dichiarò che "Ogni ebreo nel mondo è un israeliano, anche se non ne è consapevole" [7]. Nirenstein inoltre, dopo aver preso la cittadinanza israeliana e essersi trasferita, sarebbe andata ad abitare negli insediamenti israeliani, ritenuti illegali secondo il diritto internazionale dall'Unione europea, la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, oltre che da Amnesty International e Human Rights Watch[8]. La nomina ad ambasciatrice israeliana in Italia causa imbarazzo anche nei servizi di sicurezza, poiché suo figlio lavora per l'AISE, il servizio segreto italiano per l'estero; elementari ragioni di prudenza e riservatezza vietano che i nostri agenti abbiano rapporti di parentela stretta con personale diplomatico estero[9]. Il 10 maggio 2016 Nirenstein annuncia ufficialmente la sua rinuncia all'incarico di ambasciatrice israeliana a Roma[10] [11].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il razzista democratico, Milano, Mondadori, 1990. ISBN 88-04-34002-9
  • Israele, una pace in guerra, Bologna, Il Mulino, 1996. ISBN 88-15-05564-9
  • Come le cinque dita di una mano. Storia di una famiglia di ebrei da Firenze a Gerusalemme, con Alberto, Simona, Susanna e Wanda Nirenstein, Milano, Rizzoli, 1998. ISBN 88-17-85253-8
  • I musulmani. Colloquio di Fiamma Nirenstein con Bernard Lewis, Roma, Liberal, 1999.
  • Un solo Dio, tre verità. Arabi, ebrei e cristiani: l'enigma della fede. Intervista con Claude Geffre, David Rosen, Mustafa Abu Sway, con Giorgio Montefoschi, Milano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-48838-7
  • L'abbandono. Come l'Occidente ha tradito gli ebrei, Milano, Rizzoli, 2002. ISBN 88-17-86955-4
  • Islam. La guerra e la speranza. Intervista a Bernard Lewis, Milano, Rizzoli, 2003. ISBN 88-17-87205-9
  • Gli antisemiti progressisti. La forma nuova di un odio antico, Milano, Rizzoli, 2004. ISBN 88-17-00198-8
  • La sabbia di Gaza. Cronache di uno sgombero forzato, Soveria Mannelli, Rubettino, 2006. ISBN 88-498-1386-4
  • Due pesi, due misure. L'informazione su Israele in Italia, et al., Torino, Associazione Italia-Israele, 2007.
  • Israele siamo noi, Milano, Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-17-01034-4
  • A Gerusalemme, Milano, Rizzoli, 2012. ISBN 978-88-17-02450-1
  • Il Califfo e l'Ayatollah, Mondadori, 2015

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • XIII Premio Internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti”, 2006
  • Premio Ischia Internazionale di Giornalismo – Premio Giornalista dell'Anno per la Carta Stampata, 2006
  • Premio Firenze Donna, 2006
  • Spilla d'Oro Wizo, 2003
  • Diplome de Livre d'Or, Keren Kayemet le-Israel, 2003
  • Premio Informazione Corretta, 2004
  • Premio Irina Alberti – per il libro “L'Abbandono”, 2002
  • Premio Fregene 24ª ed. – Riconoscimento per il Giornalismo con il libro “L'Abbandono”, 2002
  • Premio Ornella Geraldini, “Donne per il Giornalismo” – Premio alla Carriera, 2002
  • Premio Letterario Casentino – Premio d'Onore al Giornalismo, 2002
  • XXXVI Premio Iglesias – Saggistica, 2002
  • Premio Capalbio – Politica Internazionale, 2002
  • Premio Lau Silesu, 2002
  • Premio Giornalistico Europa – Giornalista del Mese, La Stampa, 1995

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008. Candidati ed eletti. Circoscrizione: Liguria, politiche2008.interno.it. URL consultato il 15 aprile 2008.
  2. ^ «Fiamma Nirenstein nuova ambasciatrice Israele in Italia», repubblica.it, 11 agosto 2015. URL consultato l'11 agosto 2015.
  3. ^ Israele, Fiamma Nirenstein è la nuova ambasciatrice in Italia, quotidiano.net, 10 agosto 2015. URL consultato il 10 agosto 2015.
  4. ^ Nirenstein ambasciatore di Israele in Italia: «Sono onorata e commossa», corriere.it, 10 agosto 2015. URL consultato il 10 agosto 2015.
  5. ^ «Gli ebrei romani a Rivlin: no alla nomina di Nirenstein ambasciatrice d'Israele», corriere.it, 8 settembre 2015. URL consultato l'8 settembre 2015.
  6. ^ «Israele, Palazzo Chigi: smentite ricostruzioni Haaretz su Fiamma Nirenstein», repubblica.it, 17 aprile 2016. URL consultato il 17 aprile 2016.
  7. ^ (EN) «The Israeli 'Settler' Serving in Italy's Parliament», haaretz.com, 17 aprile 20008. URL consultato il 18 aprile 2016.
  8. ^ «Israele, giallo su lettera Renzi-Netanyahu», ilfattoquotidiano.it, 17 aprile 2016. URL consultato il 18 aprile 2016.
  9. ^ «L'appello a Rivlin degli ebrei romani», repubblica.it, 9 settembre 2015. URL consultato il 18 aprile 2016.
  10. ^ «Fiamma Nirenstein rinuncia al ruolo di ambasciatrice d’Israele in Italia», http://www.lastampa.it/, 10 maggio 2016. URL consultato il 10 maggio 2016.
  11. ^ «Ambasciatrice d’Israele a Roma: Fiamma Nirenstein rinuncia all'incarico », http://www.repubblica.it/, 10 maggio 2016. URL consultato il 10 maggio 2016.

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