Luigi Calamatta

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Luigi Calamatta
(Ingres, 1828)

Luigi Calamatta (Civitavecchia, giugno 1801Milano, febbraio 1868) è stato un incisore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nipote e figlio di due ingegneri del Porto. Fu la madre a trasmettergli la passione delle Belle Arti. Rimasto orfano da piccolo, fu educato e iscritto dallo zio alla scuola delle arti nell'Ospizio San Michele a Roma, dove imparò a disegnare. Tra i suoi maestri ebbe un ruolo fondamentale Ricciani che lo dissuase anche dall'idea di farsi prete.

Il maestro Marchetti lo aiutò ad eseguire le prime opere, ma fu importante la sua esperienza di lavoro parigina ed anche il suo viaggio in Germania e nei Paesi Bassi effettuati dopo il 1822.

Nel 1840 sposò Josephine Raoul-Rochette, figlia di un noto archeologo francese dalla quale ebbe una figlia, Marcellina o Lina, che sposò Maurizio Dudevant, il figlio di George Sand.

Partecipò ai moti rivoluzionari parigini del 1848.

Nel 1860 fu nominato direttore dell'Accademia di Brera a Milano per insegnare l'arte dell'incisione.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Luigi Calamatta l'opera più conosciuta del Calamatta è certamente il bulino tratto dalla Gioconda , che ricevette la medaglia d'oro nel 1855 all'esposizione Universale di Parigi. Alcune sue opere note, eseguite durante i suoi soggiorni italiani , sono le incisioni della Beatrice Cenci di guido Reni e della Madonna della Seggiola di Raffaello, La Francia aveva una copia della Madonna della Seggiola che restituì all'Italia del Regno nel 1863 . Nel 1857 fu nominato membro dell'Accademia del Pantheon e l'anno dopo dell'Accademia di San Luca . Cavaliere onorario dell'ordine di San Maurizio e Lazzaro di Firenze. Sono questi gli anni del suo rientro in Italia precisamente a Roma , dove il 9 di marzo 1958 deposita il suo brevetto per l'acciaiatura dei rami, nel mese di ottobre dello stesso anno impiantò l'acciaiatura del rame alla Camerale del Vaticano e donò con atto notarile la privativa della durata di 15 anni all'amico Pietro Mancion. Calamatta fu un formidabile inventore. Come tutti gli incisori si interessò con profitto alla fotografia . Il giorno 8 marzo 1869 morirà a Milano nella sua abitazione di Via Ciovasso n. 11 . La salma sarà tumulata nel Cimitero Maggiore (Monumentale)di Milano il giorno 11 marzo 1869. Il 27 agosto 1885 la salma del Cav, Luigi Calamatta fu Vincenzo, sarà inviata al Comune di Civitavecchia, che ne aveva fatto richiesta al Comune di Milano, ma questa è un'altra storia mai chiarita.

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