Lingua nahuatl classica

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Nahuatl classico
Nāhuatlahtōlli
Parlato inMessico
Parlato inImpero azteco
PeriodoDivisa in vari dialetti nel XV secolo
Locutori
Classificaestinta
Tassonomia
FilogenesiLingue native americane
 Uto-azteche
  Uto-azteche meridionali
   Azteche
    Lingua nahuatl
     Lingua nahuatl classica
Codici di classificazione
ISO 639-2nah
ISO 639-3nci (EN)
Glottologclas1250 (EN)

La lingua nahuatl classica (nota anche come Azteco, o semplicemente Nahuatl) comprende le varianti della lingua nahuatl parlate nella Valle del Messico, e nel Messico Centrale come lingua franca, durante la conquista spagnola del Messico avvenuta nel XVI secolo. Nei secoli successivi fu largamente sostituita dallo spagnolo ed evolse in alcuni moderni dialetti nahuatl usati tuttora. Nonostante sia classificata come lingua estinta,[1] il nahuatl classico è sopravvissuto attraverso numerose fonti, trascritte da Nahua e spagnoli in alfabeto latino, e nelle lingue nahuatl moderne.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Il nahuatl classico è una lingua uto-azteca facente parte del Nahuan, o lingua azteca. Appartiene ai dialetti centrali ed è particolarmente legata all'attuale dialetto di nahuatl parlato nella Valle del Messico in tempi coloniali e moderni. È probabile che il nahuatl classico documentato nelle fonti scritte del XVI-XVII secolo rappresenti un particolare socioletto. Ovvero, il tipo di nahuatl presente in queste fonti sarebbe più simile alla versione parlata dalla nobiltà azteca (pipiltin), mentre i comuni cittadini (mācehualtin) ne parlavano un tipo differente.

Suoni[modifica | modifica wikitesto]

Vocali[modifica | modifica wikitesto]

Anteriore Posteriore
Chiusa i, iː o, oː
Media e, eː
Aperta a, aː

Consonanti[modifica | modifica wikitesto]

Labiale Dentale Palatale Velare Glottale
Centrale Laterale plain Labiale
Nasale m n
Occlusiva p t k ʔ
Fricativa s ʃ
Affricata ts
Approssimante l j w

Prosodia[modifica | modifica wikitesto]

L'accento generalmente cade sulla penultima sillaba. L'unica eccezione è per il suffisso vocativo -e, usato solo al maschile, in cui l'accento cade sulla sillaba finale, ad esempio Cuāuhtlequetzqui (un nome, che significa "guerriero aquila"), diventa Cuāuhtlequetzqué.

Fonotattica[modifica | modifica wikitesto]

A differenza dell'italiano, che permette a tre consonanti di figurare all'inizio di una parola (es: strega), il nahuatl permette una singola consonante all'inizio o alla fine di ogni sillaba, e fino a due consonanti al suo interno. Inoltre vi sono limitazioni riguardo a quali consonanti possano apparire, e dove.

Scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Al tempo della conquista spagnola, la scrittura azteca utilizzava soprattutto elementi pittografici con l'aggiunta di pochi ideogrammi. Quando era necessario si ricorreva ad equivalenze sillabiche; Diego Durán fece notare come i tlacuilos potessero recitare una preghiera in latino tramite questo sistema che, però, era complicato. Questo genere di scrittura era adeguato per mantenere traccia delle genealogie, delle informazioni astronomiche, e delle liste tributarie, ma non era in grado di rappresentare un intero vocabolario di lingua parlata come invece potevano fare i sistemi di scrittura del Vecchio Mondo, o gli scritti dei Maya.

Gli spagnoli introdussero l'uso della scrittura romana, che fu utilizzata per registrare grandi quantità di prosa e poesia azteca, il che permise di limitare l'incredibile perdita dovuta al rogo di migliaia di scritti aztechi operato dalle autorità spagnole.

Sulla Wikipedia in nahuatl, la lingua viene scritta con una versione modificata dell'alfabeto latino, comprese quattro lettere con macron o vocali lunghe: ā, ē, ī, ō. Molte altre lettere straniere quali "b" o "k" sono usate per riportare i nomi stranieri, come nel caso di "Francia".

L'alfabeto, composto da 25 lettere, è:

a c ch cu e hu i l* m n o p qu t tl tz x y z ā ē ī ō ll* h*

Note:

  • "cu" e "hu" vengono trasformate in "uc" e "uh" se compaiono al termine di una sillaba.
  • Le lettere contrassegnate dall'asterisco (*) non hanno la versione in maiuscolo tranne che per i nomi stranieri.
  • L'"h" viene usata come saltillo, cioè il colpo di glottide. Il nome "saltillo" fu dato dai primi studiosi del nahuatl.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

La letteratura nahuatl è molto varia (probabilmente la più ricca di tutte le lingue indigene delle Americhe), e comprende voluminose opere di poesia; il Huei tlamahuiçoltica è un eccellente esempio della più antica letteratura nahuatl.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ethnologue, Nahuatl classico, su ethnologue.com. URL consultato il 23 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pedro de Arenas, Vocabulario manual de las lenguas castellana y mexicana, 1611, ristampa, Messico, 1982
  • Horacio Carochi, Arte de la lengua mexicana con la declaración de los adverbios della, 1645, ristampa, Porrúa (Messico), 1983
  • John Curl, Ancient American Poets, Tempe AZ, Bilingual Press, 2005
  • Angel Maria Garibay, Llave de Náhuatl, Messico
  • Angel Maria Garibay, Historia de la literatura náhuatl, Messico 1953
  • Angel Maria Garibay, Poesía náhuatl, vol 1-3, Messico, 1964
  • Wilhelm von Humboldt, Mexicanische Grammatik, 1767-1835, Paderborn/München, 1994
  • Frances Karttunen, An analytical dictionary of Nahuatl, Norman, 1992
  • Frances Karttunen, Nahuatl in the Middle Years: Language Contact Phenomena in Texts of the Colonial Period, Los Angeles, 1976
  • Michel Launey, Introduction à la langue et à la littérature aztèques, Parigi, 1980
  • Michel Launey: Introducción a la lengua y a la literatura Náhuatl, UNAM, Messico, 1992
  • Ascensión H. de León-Portilla, Tepuztlahcuilolli, Impresos en Nahuatl: Historia y Bibliografia, Vol. 1-2, Messico, 1988
  • Miguel León-Portilla, Literaturas Indígenas de México, Madrid, 1992
  • James Lockhart, We people here. Nahuatl Accounts of the conquest of Mexico, Los Angeles, 1993
  • Fray Alonso de Molina, Vocabulario en Lengua Castellana y Mexicana y Mexicana y Castellana, 1555, ristampa, Porrúa (Messico), 1992
  • Fray Andrés de Olmos, Arte de la lengua mexicana concluído en el convento de San Andrés de Ueytlalpan, en la provincia de Totonacapan que es en la Nueva España, 1547, ristampa, Messico, 1993
  • Antonio del Rincón, Arte mexicana compuesta por el padre Antonio del Rincón, 1595, ristampa, Messico, 1885
  • Fray Bernardino de Sahagún, Florentine Codex. General History of the Things of New Spain, 1499-1590, Historia General de las Cosas de la Nueva España, Charles Dibble/Arthr Anderson, vol I-XII Santa Fe 1950-71
  • Rémi Siméon, Dictionnaire de la Langue Nahuatl ou Mexicaine, Parigi, 1885, ristampa, Graz, 1963
  • Rémi Siméon, Diccionario dße la Lengua Nahuatl o Mexicana, Parigi, 1885, ristampa, Messico, 2001
  • Thelma D. Sullivan, Compendium of Nahuatl Grammar, Salt Lake City, 1988
  • The Nahua Newsletter, edito da Center for Latin American and Caribbean Studies of the Indiana University
  • Estudios de Cultura Nahuatl: special interest-yearbook of the Instituto de Investigaciones Historicas (IIH) of the Universidad Autonoma de México (UNAM), Miguel Leon Portilla

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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