Impero azteco

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Impero azteco
Dati amministrativi
Nome ufficiale Ēxcān Tlahtolōyān
Lingue parlate Nahuatl
Capitale Tenochtitlán
Politica
Forma di governo Monarchia elettiva;
Teocrazia
Nascita 1325 con Acamapichtli
Causa Fondazione di Tenochtitlán
Fine 1521 con Cuauhtémoc
Causa Conquista da parte dell'Impero spagnolo
Territorio e popolazione
Massima estensione 500.000 nel 1521
Popolazione 20.000.000 nel 1521
Evoluzione storica
Succeduto da Flag of Cross of Burgundy.svg Vicereame della Nuova Spagna

L'Impero azteco non è molto dissimile rispetto agli imperi della storia europea. Come molti imperi europei, infatti, era composto da molte etnie ma era un sistema di tribù più che un vero e proprio sistema di amministrazione. Arnold Toynbee, nell'opera "Guerra e civilizzazione", lo paragona all'impero assiro anche per la violenza di alcune pratiche, in particolare religiose durante le quali si praticavano i sacrifici umani. Il membro più importante del governo azteco è l'Imperatore. Il titolo Nahuatl per una posizione del genere, huey tlatoque, si traduce con "grande comandante"; i Tlatoque erano una classe superiore. L'huey tlatoque degli Aztechi era altrimenti conosciuto come il tlatoani ("oratore") o huey tlatoani ("grande oratore").

Questo ufficio prese gradualmente più potere con la crescita di Tenochtitlán, e col tempo "imperatore" divenne un'analogia giusta; come nell'Impero romano, il titolo non era ereditario. L'huey tlatoani spesso sceglieva il successore insieme ai propri consiglieri. La maggior parte dell'impero azteco fu formata da un uomo, Tlacaelel (in Nahuatl "cuore virile"). Anche se gli fu offerta l'opportunità di essere un tlatoani, preferì stare dietro il trono. Tlacaelel era nipote del tlatoani Itzcóatl, e fratello di Chimalpopoca e Motecuhzoma I, il suo titolo era Cihuacoatl (in onore della dea, traducibile con "consigliere"), ma come riportato nel Codice Ramírez, "quello che ordinava Tlacaelel, veniva fatto al più presto".

Diede al governo azteco una nuova struttura, ordinò la distruzione della maggior parte dei libri Aztechi (la sua spiegazione fu che erano pieni di inesattezze) così poté riscrivere la loro storia. Inoltre Tlacaelel riformò la religione Azteca, ponendo il dio tribale Huitzilopochtli sullo stesso piano degli antichi dei nahuas, Tlaloc, Tezcatlipoca, e Quetzalcoatl. In questo modo Tlacalel creò una coscienza storica per gli Aztechi. Creò anche l'istituzione della guerra rituale (le guerre dei fiori) come un modo per avere combattenti addestrati, e la necessità di sacrifici umani costanti "per tenere il Sole in movimento". Alcuni scrittori credono che le classi più alte erano consapevoli di questa falsificazione, il che può spiegare le azioni che fece Montezuma quando incontrò Hernán Cortés. Ma, infine, le istituzioni contribuirono alla caduta dell'impero Azteco. Il popolo di Tlaxcala fu conquistato risparmiando delle vittime, a costo di partecipare alla guerra dei fiori. Quando Cortés venne a sapere ciò, li avvicinò ed essi diventarono suoi alleati. I Tlaxcaltechi fornirono migliaia di uomini a supportare le poche centinaia di spagnoli. La strategia di guerra Azteca era basata sulla cattura di prigionieri che poi venivano sacrificati.

Politicamente l'impero, costituito da una confederazione di città-stato, principati e regni tributari, si fondava sulla confederazione delle tre città-stato che lo avevano fondato: Tenochtitlán, Texcoco e Tlacopan. Le tre città componevano la confederazione del Cem Anahuàc (l'Unico Mondo) e ognuna era governata da propri re ed istituzioni. La predominanza di Tenochtitlán, capitale degli Aztechi Tenocha, si accentuò rispetto alle altre due città-stato solo nell'ultimo secolo della civiltà azteca. Il resto dell'impero confederato era formato da varie province che raggruppavano più città-stato e principati e distinte anche per gruppi etnici.

Province[modifica | modifica wikitesto]

Le province note erano:

- a nord

  • 1. Xitlaltec: Tlatelolco, Xaltocan, Zumpango
  • 2. Petlacalco: Tláhuac, Mixquic (dipendente dal ministro dei tributi)
  • 3. Oxitipan: avamposto a nord sul rio Panuco; confinante con i regni zacatechi di Xichú e Ocotlán
  • 4. Xiuhcoac: Tampico (Huaxtechi)
  • 5. Xilotepec: Otomí
  • 6. Axocapan: Izmiquilpan (Otomí)
  • 7. Hueypoxtla: Actopan (Otomí)
  • 8. Atotonilco: Tula-Tollán
  • 9. Xocotitlán: Toluca
  • 10. Quauhtitlán: Nahuatl
  • 11. Quahuacan: Cuajiamalpa, Huixquilucan (Otomí)
  • 12. Acolhuacan: Texcoco Otumba, Teotihuacan, Pachuca

- a est

  • 13. Atlán: Xiuhcoac
  • 14. Taxpan-Tochpan
  • 15. Tlapacoyan: Zacatlan, Huauchinango, Xochicuautla (Totonachi)
  • 16. Atotonilco: Tulancingo (Toltechi)
  • 17. Tlatlauhquitepec: Teziutlan
  • 18. Quauhtochco: Huatusco
  • 19. Cuetraxtlan: (Huaxtechi del Golfo)
  • 20. Tuxtepec

- a sud

  • 21.Chalco
  • 22. Quauhnahuac
  • 23. Huaxtepec: Oaxtepec
  • 24. Tlalcozautitlan
  • 25. Quiauhteopan, Olinalá
  • 26. Toluca
  • 27. Ocuilan
  • 28. Malinalco
  • 29. Tlaxco
  • 30. Tepequacuilco
  • 31. Cihuatan (costa dell'oceano pacifico) confinante a nord co il principato dei Purempechi di Acamepulco (Acapulco)
  • 32. Tepeacac (Mixtechi)
  • 33. Yoaltepec (Mixtechi)
  • 34. Tlapan, confina con i principati Yepi e quello mixteco di Tototepec
  • 35. Tlachquiauco
  • 36. Coayxtlahuacan (Mixtechi)
  • 37. Coyolapan: Monte Alban, Oaxaca, Mitla, Etla (Zapotechi)
  • 38. Xoconochco: Tonalá, Pijija, Tapachtlan (exclave in terra maya oltre l'istmo di Tehuantepec).

All'interno dell'impero continuarono a sussistere alcuni principati indipendenti: Yopi, Metztlan, Tototepec, Teotitlan, Tlaxcala.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]