Latte di asina

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Il latte di asina è il latte prodotto dalla specie asinina (Equus asinus).

Latte di asina

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ippocrate. (460-370 aC), il padre della medicina, è stato il primo a descrivere le virtù medicinali del latte d'asina[1][2]. Nell’epoca romana il latte di asina era utilizzato come un comune rimedio, Plinio il Vecchio (23 - 79 dC) nella sua opera enciclopedica, Naturalis Historia, ha descritto ampiamente i suoi benefici per la salute[3]. Tuttavia bisognerà attendere il Rinascimento per una prima vera considerazione scientifica del latte di asina da parte dei saggi del tempo.

Il famoso naturalista francese, Georges-Louis Leclerc (1707- 1788) riportò i benefici del latte d'asina nella sua Histoire naturelle [4] e Pauline Bonaparte (1780-1825), sorella di Napoleone, ha riferito di aver utilizzato latte d'asina per uso cosmetico.

Sempre in Francia nel 19° secolo ad opera del Dottor Parrot dell’ "Hôpital des Enfants Assistés" si diffuse la pratica di avvicinare i neonati orfani direttamente al capezzolo dell’asina (Bulletin de l'Académie de médecine, 1882).

Il latte d'asina poi è stato venduto fino al XX secolo per alimentare i neonati orfani e per i bambini debilitati o per i malati e gli anziani. Per questo motivo, in Italia, Belgio, Germania, Svizzera nacquero diverse asinerie[5].

Attualmente la comunità scientifica eredita da tale tradizione storica l’importanza del latte di asina.

come sostituto del latte umano, studiandone le potenzialità, al fine di utilizzarlo con giusto metodo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La specie asinina, alle latitudini italiane, può essere considerata una specie poliestrale continua. La durata della gestazione è di circa 12 mesi[6].

La produzione del latte d'asina è limitata in confronto alle altre specie lattifere. La ghiandola mammaria delle Equidae ha una bassa capacità contenitiva (massimo 2,5 L) ed una parte della produzione di latte deve essere lasciata al puledro, la mungitura può essere effettuata solo due o tre ore dopo la separazione dal puledro. Le asine possono essere munte da 20 a 90 gg dopo il parto per tre volte al giorno[7]. Una femmina può dare circa 0,5 -1,3 litri di latte al giorno per circa 6-7 mesi.

La variabilità della produzione è dovuta a molti fattori, come la variabilità individuale, la razza, la gestione dell’alimentazione, della riproduzione e della mungitura.

In generale, le fattorie finalizzate alla produzione di latte di asina sono piccole e poco numerose.

In Europa e precisamente in Emilia Romagna esiste una sola grande fattoria con 800 capi.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il latte d'asina è, insieme al latte di giumenta, il latte più simile al latte materno umano con, in particolare, un basso tenore lipidico ed un elevato tasso di lattosio.[8]

Composizione centesimale[modifica | modifica wikitesto]

Composizione del latte di asina, cavalla, umano, vacca [9]
Parametro Asina Cavalla Donna Vacca
pH 7.0 – 7.2 7.18 7.0 – 7.5 6.6 – 6.8
Proteine g/100g 1.5 – 1.8 1.5 – 2.8 0.9 – 1.7 3.1 – 3.8
Grassi g/100g 0.3 – 1.8 0.5 – 2.0 3.5 – 4.0 3.5 – 3.9
Lattosio g/100g 5.8 – 7.4 5.8 – 7.0 6.3 – 7.0 4.4 – 4.9
Solidi Totali g/100 g 8.8-11.7 9.3-11.6 11.7-12.9 12.5-13.0
Caseine g/100g 0.64-1.03 0.94-1.2 0.32-0.42 2.46-2.80
Siero proteine g/100g 0.49-0.80 0.74-0.91 0.68-0.83 0.55-0.70
NPN g/100 g 0.18-0.41 0.17-0.35 0.26-0.32 0.1-0.19
% Caseine 47.28 50 26.06 77.23
% Sieroproteine 36.96 38.79 53.52 17.54
% NPN 15.76 11.21 20.42 5.23

Componenti funzionali e bioattivi[modifica | modifica wikitesto]

Tra le proteine ​​funzionali rilevate nel latte d'asina si segnalano in particolare il lisozima e la lattoferrina note per la loro attività antimicrobica. Il contenuto di lattoferrina del latte asino è intermedio tra il valore riportato nel latte di vacca e quello più alto riportato nel latte materno. La Lattoferrina inibisce la crescita di batteri ferro-dipendenti presenti nel tratto gastrointestinale. Il Lisozima nel latte asina è presente in grandissime quantità. Intorno a 1,0 mg / mL o 4 mg / mL, a seconda del metodo analitico utilizzato rispettivamente chimico o microbiologico. Questa sostanza è presente anche nel latte materno (0,12 mg / mL ), ma solo in tracce nel latte vaccino e caprino. Il lisozima nel latte d'asina è altamente termostabile ed è molto resistente agli acidi e alle proteasi e può svolgere un ruolo positivo nella risposta immunitaria intestinale. L'attività del lisozima è intensa soprattutto contro i batteri Gram-positivi. Esso promuove anche la crescita della flora intestinale benefica e ha funzioni anti-infiammatorie.

Uso alimentare[modifica | modifica wikitesto]

Il latte d'asina è considerato come il latte più vicino a quello della donna. È molto nutriente perché contiene più lattosio e meno materie grasse del latte di mucca [10].

Veniva utilizzato fino all'inizio del XX secolo come sostituto del latte materno. La testimonianza del 1928 del Prof. Charles Porcher (1872-1933) della Scuola Veterinaria di Lione, in Francia, dimostra che la pratica era ancora diffusa, ma in minor misura, nel primo dopoguerra [11]. :

« Sembra che si ritorni al latte d'asina come alimento per la prima infanzia nel caso, in particolare, in cui il bambino sia di salute alquanto delicata. Non che il latte d'asina sia stato del tutto abbandonato ma, mentre circa 25-30 or sono, nelle città si trovavano abbastanza facilmente delle asine allevate per il loro latte con il quale si nutrivano i lattanti, si può dire che da allora questa pratica fosse, per così dire, del tutto scomparsa »

Uso cosmetico[modifica | modifica wikitesto]

Si narra che Cleopatra, regina dell'Antico Egitto, solesse immergersi in latte d'asina per mantenere intatta la sua avvenenza e conservare lo splendore della propria pelle. La leggenda dice che occorrevano ben 700 asine per fornirle la quantità di latte necessaria ai suoi bagni di bellezza quotidiani.[12]

Così pare che facesse anche Poppea (v. 30-65), seconda moglie dell'imperatore romano Nerone, come riferiva Plinio il Vecchio, descrivendo le virtù di questo latte per la pelle [13]:

« Si ritiene che il latte d'asina elimini le rughe dalla pelle del viso e la renda più morbida e bianca e si sa che certe donne vi si curano le gote sette volte al giorno, facendo bene attenzione a questo numero. Fu Poppea, la moglie dell'imperatore Nerone ad inaugurare questa moda, facendone uso anche per il bagno, e per questo in viaggio si portava indietro mandrie di asine »

Paolina (1780-1825), sorella di Napoleone Bonaparte, avrebbe anch'essa utilizzato il latte d'asina per mantenere la bellezza della propria pelle.[12][14]

Il latte d'asina è tuttora adoperato per produrre saponi e creme idratanti. Per gli allevatori è una fonte di reddito che viene a completare i proventi tratti dall'allevamento o dal noleggio degli asini per le escursioni.

Uso medico[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Il latte d'asina veniva utilizzato un tempo in medicina. Le sue virtù terapeutiche[senza fonte] erano note sin nell'antichità, quando i medici lo raccomandavano per curare diverse affezioni.

Il padre della medicina, Ippocrate (460 – 377 a.C.), prescriveva il latte d'asina per numerosi mali, come problemi al fegato, edemi, sanguinamenti di naso, avvelenamenti, malattie infettive, cicatrizzazione di piaghe e febbri [15].

Nella sua enciclopedica Naturalis Historia, nel libro 28 che tratta dei rimedi ricavati dagli animali, Plinio il Vecchio (23 - 79 d.C.) lo proponeva per combattere gli avvelenamenti, la febbre, la fatica, le macchie degli occhi, i denti malfermi, le rughe del viso, le ulcerazioni, l'asma ed alcuni problemi ginecologici

« Il latte d'asina si usa anche con il gesso, la cerussa, lo zolfo e l'argento vivo e per combattere la costipazione negli stati febbrili. Lo si impiega pure come gargarismo per le ulcerazioni della gola. Preso come bevanda, è estremamente efficace per riparare lo spossamento dei malati cosiddetti atrofici, nonché contro la febbre senza mal di testa[16] »
« Il latte d'asina, all'interno, neutralizza i veleni e, in particolare [17] »
« la cenere di zoccolo d'asino applicata con latte d'asina toglie le albugini e le macchie degli occhi [17] »
« I denti traballanti in seguito ad un urto sono stabilizzati dal latte d'asina o dalla cenere dei denti del medesimo animale [17] »
« Si trattano le ulcere dello stomaco con latte d'asina e anche latte di vacca [17] »
« Se il seno è dolorante, si lenisce il dolore facendo bere del latte d'asina; questo latte, preso insieme al miele, è emmenagogo [17] »

Analogamente, il naturalista francese Buffon (1707-1788), nella sua Storia Naturale, indica i benefici del latte d'asina

« Il latte d'asina è invece un rimedio comprovato e specifico per alcuni mali, e l'uso di questo rimedio si è tramandato dai Greci fino a noi [18] »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ass’s milk in allergy to Cow’s milk protein: a review (PDF), journalfoodallergy.com.
  2. ^ Hippocrates. The Genuine Work of Hippocrates. Vol. 1. Sydenham Society 1843
  3. ^ Pliny the Elder. The Natural History. Book XXVIII “Remedies derived from living creatures”. John Bostock 1855.
  4. ^ Leclerc GL. L’Histoire naturelle, générale et particulière, avec la description du Cabinet du Roy. Tome Cinquième. P. Duménil 1835; 40.
  5. ^ Characterization of donkey milk proteins by a proteomic approach (PDF), fedoa.unina.it.
  6. ^ Sewell, Sybil E. "Foaling out the Donkey Jennet,"Alberta Donkey and Mule.com. Web page accessed March 4, 2008
  7. ^ Doreau M (1991) Le lait de jument. INRA Productions Animales 4 :297-302.
  8. ^ Guo and all. Composition, Physiochemical Properties, Nitrogen Fraction Distribution, and Amino Acid Profile of Donkey Milk. J. Dairy Sci. 90:1635-1643. doi:10.3168/jds.2006-600. medline, Testo integrale
  9. ^ Composition, Physiochemical Properties, Nitrogen Fraction Distribution, and Amino Acid Profile of Donkey Milk - Journal of Dairy Science, su www.journalofdairyscience.org. URL consultato il 17 marzo 2016.
  10. ^ Chiofalo and all. I parametri chimico-fisici del latte di asina Ragusana nel corso della lattazioneAtti VI Congr. S.I.D.I, Campobasso, 77-84 Testo integrale
  11. ^ Tratto dal libro Pierre-Olivier Fanica, Le lait, la vache et le citadin. Du XVIIe au XXe siècle, Éditions Quæ, 2008, p. 490, ISBN 978-2-7592-0114-3.
  12. ^ a b Eurolactis La storia del latte d’asina attraverso i secoli
  13. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia. Second volume, book XXVIII. [1] online
  14. ^ Il latte delle regine, Pubblicato il 10 marzo 2009 su http://www.primapaginaonline.com
  15. ^ Hippocrates, Francis Adams (trans.), The Genuine Work of Hippocrates. Vol. 1, Sydenham Society, 1843, ISBN.
  16. ^ Gérard Chappez, L'âne: histoire, mythe et réalité : tiré de Bougres d'ânes, Editions Cabedita, 2000, pp. 56-57, ISBN 978-2-88295-278-3.
  17. ^ a b c d e Pliny the Elder, The Natural History. BOOK XXVIII. REMEDIES DERIVED FROM LIVING CREATURES., John Bostock, 1855, ISBN.
  18. ^ Georges-Louis Leclerc, Comte de Buffon, L'Histoire naturelle, générale et particulière, avec la description du Cabinet du Roy. Tome Cinquième, P. Duménil, 1835, p. 40, ISBN.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

C. COSENTINO , R. PAOLINO , P. FRESCHI , AND A. M. CALLUSO -Dip. di Sc. Produzioni Animali–Fac. di Agraria–Università degli Studi della Basilicata Potenza, Italy. "Jenny milk production and qualitative characteristics" J. Dairy Sci. 95 :2910–2915 http://dx.doi.org/ 10.3168/jds.2011-5232 © American Dairy Science Association®, 2012 .

C. COSENTINO, R. PAOLINO, V. VALENTINI, M. MUSTO, A. RICCIARDI, F. ADDUCI, C. D'ADAMO, G. PECORA, AND P. FRESCHI. "Effect of jenny milk addition on the inhibition of late blowing in semihard cheese". J. Dairy Sci. TBC:1–10 http://dx.doi.org/10.3168/jds.2015-9458 © American Dairy Science Association®, TBC.

C. COSENTINO , R. PAOLINO , P. FRESCHI , AND A. M. CALLUSO. "Jenny milk as an inhibitor of late blowing in cheese: A preliminary report." J. Dairy Sci. 96 :3547–3550 http://dx.doi.org/ 10.3168/jds.2012-6225 © American Dairy Science Association®, 2013 .

Carlo Cosentino, Cristiana Labella, Mauro Musto, Rosanna Paolino, Salvatore Naturali and Freschi Pierangelo. SAFE School of Agricultural, Forest, Food, and Environmental Sciences - University of Basilicata, Potenza, Italy. Full Length Research Paper: "Effect of different physical treatments on antioxidant activity of jenny milk". International Journal of Agricultural Sciences ISSN 2167-0447 Vol. 5 (7), pp. 874-877, September, 2015. Available online at www.internationalscholarsjournals.org © International Scholars Journals

G.Longo, 2009 - "Il latte d'asina fonte di sano benessere", Sicilia Foreste anno XVII n.55, 36-42.

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