Lago del Segrino

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Lago del Segrino
Lake segrino.jpg
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Como Como
Coordinate 45°49′N 9°16′E / 45.816667°N 9.266667°E45.816667; 9.266667Coordinate: 45°49′N 9°16′E / 45.816667°N 9.266667°E45.816667; 9.266667
Altitudine 374 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 0,35 km²
Profondità massima 8,6 m
Idrografia
Immissari principali nessuno
Emissari principali Fiume San Lorenzo
Mappa di localizzazione: Italia
Lago del Segrino
Lago del Segrino
Segrino mappa.jpg

Il lago del Segrino (in lombardo Lagh del Segrin) è un piccolo lago lombardo prealpino di origine glaciale, in provincia di Como, situato tra i comuni di Canzo, Longone al Segrino e Eupilio. Si ritiene che il suo nome (Segrìn, in dialetto lombardo occidentale) derivi dall'adattamento latino[1] (Sacrinum/Secrinum) del toponimo celtico segarinos, dal significato "ruscello del rispetto" (forse per la presenza di una necropoli o per la sacralità della fonte)[2]. È famoso per la qualità delle sue acque e per la sua felice e tranquilla posizione, che ispirò numerosi scrittori dell'Ottocento.

Cenni di geologia e geomorfologia[modifica | modifica wikitesto]

Ha una forma allungata in direzione nord-sud, con una lunghezza di circa 1 800 m ed una massima larghezza, verso la parte meridionale, di 400 m circa. È limitato nei suoi bordi dai ripidi versanti dei monti Pesora e Cornizzolo (1 200 m) ad est e Scioscia (671 m) ad ovest, entro i territori dei comuni di Canzo (a nord), Eupilio e Longone al Segrino.

Il lago è originato dalla sbarramento della sua valle causato dalla presenza di una morena glaciale; il Tonolli[3] evidenzia la sua singolarità di lago glaciale di valle sospesa sulla sottostante pianura Padana. L'assenza di visibili immissari lungo il suo perimetro suggerisce a tutti gli studiosi di quest'area la presenza di sorgenti subacquee di origine carsiche, ipotesi compatibile col fatto che l'intera valle in cui giace è formata da rocce calcaree (calcare di Domaro).

Nessun rilevante emissario è osservabile, ad eccezione di un piccolo rigagnolo che esce dal lago all'altezza di Eupilio (punt d'inach) e le cui acque si disperdono nei depositi glaciali che ricoprono il versante prealpino verso il sottostante lago di Pusiano; nel complesso, il bilancio idrologico del lago è principalmente controllato da un sistema carsico sotterraneo.

Il confronto della morfologia attuale del lago con quanto rappresentato nelle vecchie mappe catastali e topografiche evidenzia una progressiva riduzione della superficie del lago; per interrimento (soprattutto nella sua estensione settentrionale), con uno sviluppo delle aree palustri, e per una possibile piccola bonifica (avvenuta negli ultimi secoli passati), per un utilizzo agricolo di aree precedentemente ricoperte dalle acque del lago.

Una mappa di inizio Ottocento disegna una piccola isola vicino alla riva orientale del Lago; di questa isoletta non vi è alcuna traccia oggigiorno.

Ritrovamenti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

L'area circostante il lago, caratterizzata da presenza d'acqua e copertura boschiva con fauna abbondante ha favorito nel passato al presenza di piccoli insediamenti umani.

Nell'area a nord del lago, nel 1971 durante lavori per l'ampliamento dello stabilimento di imbottigliamento dell'acqua di Gajum vennero scoperte tre tombe dell'Età del bronzo, costruite usando pietra locale, purtroppo di queste ben poco venne è stato recuperato venendo le stesse distrutte durante la loro scoperta fatta durante scavi con ruspa; di queste una era del tipo a inumazione ed una più complessa, costituita da una camera edificata con lastroni infissi a coltello e muretti di pietra a secco. Tre anni dopo, poco più a valle, nell'area nota come "lo chalet" venne ritrovata un'altra tomba, recuperata e ricostruita nel giardino della scuola media di Canzo; purtroppo la tomba ricostruita è stata successivamente smantellata durante lavori edili sull'edificio scolastico, di essa, dopo un attento rilievo geometrico e fotografico, eseguito a cura dell'Ufficio Tecnico Comunale, rimane, in attesa di un suo ricollocamento, una catalogazione delle pietre squadrate e un cumulo di sassi accatastati serviti, all'epoca della ricostruzione, per dar volume all'ex camera sepolcrale.[4]. Questi ritrovamenti fanno sospettare la presenza nel luogo, sulle rive del lago, di un'area sepolcrale o di una necropoli.

A sud del lago, nel territorio di Longone al Segrino vennero ritrovate, a fine ottocento tre tombe datate come risalenti all'Età del ferro, cultura di Golasecca[5].

Area protetta[modifica | modifica wikitesto]

Oggi il lago del Segrino costituisce un'area protetta denominata Parco locale di interesse sovracomunale Lago del Segrino gestita da un consorzio tra la Comunità Montana del Triangolo Lariano ed i comuni di Canzo, Longone al Segrino ed Eupilio.

Lungo tutto il suo perimetro di circa cinque chilometri si snoda un circuito ciclo-pedonale protetto ed il lago è una riserva di pesca, che è limitata e soggetta al rilascio di specifici permessi.

Lo sci nautico fu molto praticato sulle sue acque negli anni sessanta d'estate, questa attività venne poi proibita in quanto incompatibile con la conservazione dell'equilibrio ambientale del lago stesso.

Qualità delle acque[modifica | modifica wikitesto]

Il Lago del Segrino è "considerato" il lago meno inquinato d'Europa[senza fonte] senza tener conto dei laghi in nord-Europa, in virtù delle sue fonti solo sotterranee e quindi non inquinabili, e dell'assenza di inquinamento da industria o da eccessivo sfruttamento turistico. La fauna acquatica è rigogliosa e vi è praticata la pesca[6].

Il lago nella letteratura arte e cinema[modifica | modifica wikitesto]

Questo piccolo lago, che appare all'improvviso al viaggiatore proveniente dalla bassa Brianza, incassato in una stretta valle, colpì la sensibilità di molti scrittori ottocenteschi. Giuseppe Parini, che nacque nel vicino comune di Bosisio Parini cita il lago in Poesia XXII.

Il lago del Segrino fu esaltato da Stendhal nel suo Giornale di viaggio in Brianza paragonandolo ad una gemma di smeraldo, a causa del colore delle sue acque. Rifacendosi alle suggestioni dello scrittore francese, affascinato dal luogo, qualche studioso suggerì che il nome del lago derivasse dal francese lac du chagrin ossia "lago della malinconia", ipotesi difficilmente sostenibile, considerando che l'area non fu mai soggetta, nella sua storia, ad una presenza francofona. [senza fonte]

Il lago del Segrino è il luogo d'origine della follia di Celeste, e della sua guarigione, nella novella La pazza del Segrino di Ippolito Nievo.

Antonio Fogazzaro scrisse ad un amico che realmente il Lago di Malombra è il piccolo Segrino.

Nel XX secolo venne menzionato in La cognizione del dolore da Carlo Emilio Gadda, che soggiornava in Villa Gadda a Longone al Segrino, proponendone un nome originale di See grün, ossia "lago verde" in lingua tedesca.

Il pittore Giovanni Segantini, che soggiornò nella zona, ritrasse paesaggi e abitanti del luogo in alcune sue tele.

Nell'anno 1942, il lago ghiacciato, con le rive innevate, fornì un ottimo scenario naturale per le riprese in esterno di pattinaggio su ghiaccio in una scena chiave del film Un colpo di pistola di Renato Castellani, ambientato in Russia e tratto dall'omonimo racconto di Puškin.

Il lago ghiacciato e la storia del carrettiere[modifica | modifica wikitesto]

In inverno spesso la sua superficie ghiaccia completamente e talvolta è possibile attraversare il lago a piedi.

Si racconta che durante un freddo inverno dell'ultima guerra, un carro trainato da una coppia di buoi di ritorno verso la stalla, causa l'addormentarsi del suo conducente, abbia deviato dalla strada normale costeggiante il lago. Al suo risveglio il carrettiere vide con sgomento la pista delle orme degli zoccoli e delle ruote attraversanti il lago sulla sua superficie gelata. A ricordo del fatto, eresse una cappella di ringraziamento alla Madonna (esistente e restaurata).

Il Lido[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo lido si trova al bivio con la strada che scende verso Eupilio. Il recente padiglione che ospita il Lido, progettato da Marco Castelletti, costruito nel 2003-2004, è stato insignito da numerosi premi di architettura:AR+D Emerging Architecture awards Londra 2004[7]. Medaglia d'oro di architettura italiana alla triennale di Milano Triennale Milano 2006[8].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Suggerito anche dalla denominazione della principale sorgente del lago, Fons Sacer.
  2. ^ Guido Borghi, Continuità celtica della macrotoponomastica indoeuropea.
  3. ^ Vittorio Tonolli, Introduzione allo studio della limnologia, Istituto Italiano di idrobiologia, 1964 (on-line)
  4. ^ Canzo - Ecco come trattano la tomba del neolitico Società Archeologica Comense
  5. ^ A. Pisani Dossi,Tre tombe della prima età del Ferro a Longone al Segrino, in Riv. Arch. Como, pp 3-12, 1908
  6. ^ Parisi, V., G. Bianucci& E. Ribaldone Bianucci, 1973
  7. ^ sito progettista Lido
  8. ^ Bathing establishment on lake Segrino Eupilio (co)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bianchi, M., L. Garibaldi, I. Biffi, S. Stella e H. Muntau. 2003. Nutrienti, metalli pesanti e microinquinanti organici nei sedimenti del lago del Segrino in relazione allo stato trofico passato ed al contesto geologico. EUR 20976 IT. 166 pp.
  • Gianni Tartari, Aldo Marchetto, Diego Copetti Qualità delle acque lacustri della Lombardia alle soglie del 2000, Fondazione Lombardia per l'Ambiente,(2000)
  • Alessio, G.& P. Bronzi. Indagini ittiologiche preliminari sul lago del Segrino (CO), per fini gestionali. Riv. Idrobiol., 29: 69-85. (1990)
  • Berbenni, P. I laghi della Brianza.2. Studio chimico-fisico sul Lago del Segrino. Acqua Ind., 1: 31-34. (1969)
  • Garibaldi L. & A. Varallo. Lago del Segrino: verifica dello stato di trofia. Anni 1991-1992-1995. Parco del Segrino. 170 pp. (1995)
  • Garibaldi, L., A. Melzi & A. Varallo. Il lago del Segrino: studio sulla trofia delle acque. Acqua & Aria: 739-742.(1995)
  • Michelangeli, M., V. Parisi & A. Zullini. Osservazioni malacologiche sul Lago del Segrino. Natura, 60: 227-228. (1969)
  • Parisi, V.& M. Michelangeli. Osservazioni e considerazioni sui Gasteropodi del Lago di Segrino. Quad. Civ. Staz. Idrobiol. Milano, 3-4: 44-52. (1971)
  • Parisi, V., G. Bianucci& E. Ribaldone Bianucci. L'inquinamento dei laghi briantei. 2. I laghi di Pusiano, di Alserio e del Segrino. Ecologia, 9: 9-14. (1973)

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