La vera storia di Novecento

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La vera storia di Novecento
fumetto
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
TestiTito Faraci , ispirati al monologo Novecento di Alessandro Baricco
DisegniGiorgio Cavazzano
Collana 1ª ed.Topolino n. 2.737
1ª edizione13 maggio 2008
Editore it.The Walt Disney Company Italia

La vera storia di Novecento è una storia a fumetti scritta da Tito Faraci e disegnata da Giorgio Cavazzano; è la trasposizione del monologo teatrale Novecento di Alessandro Baricco[1]. Da un sondaggio condotto sui lettori della rivista Topolino, venne indicata come la più bella storia mai pubblicata sulla rivista.[2] Le tavole vennero esposte alla Fiera del libro di Torino dello stesso anno e la storia venne reinterpretata da Federico Russo e Antonello Fassari il 19 settembre 2009, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano[2].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Venne pubblicata in Italia nel 2008 sul n. 2.737 di Topolino dalla Disney Italia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Intenti ad osservare il Virginian pronto a esplodere Topolino racconta a Minni di quando vi si imbarcò. La prima notte a bordo della nave Virginian, Topolino, dopo aver fatto la conoscenza con il capitano Basettoni, si reca fuori a babordo per le sofferenze del mal di mare.

Cadendo all'indietro, battendo la testa su un fumaiolo, Topolino fa la conoscenza con Danny Boodman P. P. Pippo Novecento, che gli venne incontro camminando perfettamente nonostante gli ondeggiamenti della nave in tempesta. Pippo sapendo che è un trombettista lo invita a seguirlo, mostrandogli infine il suo pianoforte chiedendogli infine di togliere i fermi. Benché all'inizio riluttante, Topolino alla fine acconsente. I due iniziano alla fine a scivolare da un posto all'altro della nave a bordo del pianoforte, mentre Pippo è intento a suonarlo, salutando in certe occasioni gli amici della nave. I due alla fine si schiantano in una vetrata della sala da pranzo prima che il capitano riesca a fermarli. Pippo si scusa per l'incidente, ma Topolino non gli dà peso, ritenendola un'esperienza fantastica, sostenendo in quel momento di avere suonato e danzato insieme all'oceano. Il capitano come punizione li fece andare a lavorare alle caldaie. I due lì divennero infine grandi amici. Quella stessa notte Topolino e Pippo suonarono nella sala da ballo con la band.

Incuriosito, per le capacità di Pippo, Topolino andò in giro a chiedere notizia su chi fosse realmente Pippo Novecento. Ma ognuno a cui lo chiede dà una risposta diversa. La sola cosa certa che sanno tutti è che è sempre stato sul Virginian fin da quando ne hanno memoria. Topolino si accontenta di sapere che Novecento fosse il miglior pianista che avesse conosciuto. Col proseguire del tempo, la sua fama giunse sulla terra ferma portata dai passeggeri.

La notizia giunse alla orecchie di Ferdinand "Jelly" Blackspot, un famoso pianista, che si dice abbia inventato il jazz e che intende sfidarlo, ritenendolo un codardo che non ha neppure il coraggio di scendere dalla nave. Topolino rimasto in quel momento nei paraggi andò da Pippo riferirgli la notizia, ma lui la definisce una cosa divertente. Alle 21 e 37 precise di quella notte fa il suo ingresso Ferdinand che rubando un sigaro ad un membro dell'equipaggio si mette davanti al piano iniziando a suonare, mettendo il sigaro in verticale mostrando così la sua maestria nel non farlo cadere nonostante l'incessante movimento dei tasti. Novecento, invece, suonò solo un Si Bemolle, l'unica che Ferdinand non aveva suonato. L'inventore del jazz fece allora una musica velocissima, ma a Novecento tuttavia non intende essere da meno nello scontro, e contrattacca Ferdinand con una rapidità e complessità musicale: li vennero come 34 od 8 mani. Prendendo infine il sigaro lo appoggiò sulle corde dei tasti che prese all'istante fuoco, per poi offrirglielo, poiché lui non fuma. Non si poté non constatare che Novecento era più bravo.

Con le scuse dei vestiti che gli mancavano (cosa non vera) Novecento ritardò sempre, il fatto di scendere dal Virginian. Per alcuni anni, Topolino non ne parlò più, rimanendo a suonare e a divertirsi insieme a lui. Ma il problema alla fine ricomparve. Il comandante Basettoni e il suo equipaggio abbandonarono la nave ormai vecchia e che doveva essere demolita.

Prima di separarsi lasciano una scialuppa a Topolino cercando di convincere Novecento ad abbandonare la nave. Topolino ritrova il suo amico Novecento seduto sulla cassa di dinamite. Topolino cerca di convincere l'amico a scendere dalla nave. Solo il tempo di qualche giorno per poi salire sulla nuova nave. Ma Novecento si rifiuta poiché afferma di soffrire il mal di terra. La scena si risposta nel presente, mentre Minnie e Topolino sono intenti a vedere il Virginian mentre affonda Topolino è rattristato di non essere riuscito a provare a fare scendere Novecento almeno una volta, definendolo un vero zuccone. Novecento compare alle loro spalle, non gradendo l'appellativo. in realtà i tre sono a bordo della nuova nave. La demolizione della nave fu rimandata affinché la nuova fosse pronta per permettere Novecento di salire a bordo senza farlo passare dalla terra ferma. Il comandante Basettoni, legandosi al dito questo fatto, obbliga Novecento a suonare due ore in più ogni sera. Ma novecento sembra invece divertito della notizia. Minni si scopre una cantante che si è unita al gruppo di Topolino e Novecento. Tutti sentono che l'orchestra sarà ancora più grandiosa. Novecento crede che Topolino e Minni siano una bella coppia, ma quest'ultimo lo smentisce, affermando "Che cosa vuoi capirne, Novecento?! Tu pensa solo a suonare, che è meglio!"

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Redazione, 20 grandi storie Disney di Giorgio Cavazzano, secondo noi, su Fumettologica, 17 agosto 2017. URL consultato il 25 maggio 2020.
  2. ^ a b Topolino n° 2806

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]