La forma della voce - A Silent Voice

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La forma della voce - A Silent Voice
La forma della voce.jpg
Shōko in una scena del film
Titolo originale聲の形
Koe no katachi
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno2016
Durata129 min
Rapporto1,85:1
Genereanimazione, drammatico, sentimentale
RegiaNaoko Yamada
SoggettoYoshitoki Ōima
SceneggiaturaReiko Yoshida
ProduttoreNagaharu Ōhashi, Shinichi Nakamura, Mikio Uetsuki, Toshio Iizuka, Kensuke Tateishi
Produttore esecutivoHideaki Hatta, Susumu Okinaka, Osamu Yoshiba, Masami Katou, Takashi Yoshimura, Toshihiro Takahashi
Casa di produzioneKyoto Animation
Distribuzione in italianoNexo Digital
FotografiaKazuya Takao
MontaggioKengo Shigemura
Effetti specialiRina Miura
MusicheAgraph
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La forma della voce - A Silent Voice (聲の形 Koe no katachi?) è un film d'animazione del 2016 diretto da Naoko Yamada. Il film è l'adattamento anime del manga A Silent Voice di Yoshitoki Ōima.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quando aveva nove anni, una nuova studentessa sorda di nome Shoko Nishimiya era arrivata nella sua classe. Nonostante i tentativi di socializzare con i compagni per stringere amicizia, ciò finì per infastidire Shoya e i suoi amici che iniziarono a prenderla in giro. In particolare, Ishida ruppe ripetutamente i suoi costosi apparecchi acustici con la complicità e l'indifferenza del resto della classe. Nonostante il silenzio di Shoko, la notizia del bullismo raggiunse comunque il preside che riconobbe in Shoya l'unico colpevole. I compagni lo usarono come capro espiatorio e il ragazzino divenne il nuovo bersaglio del bullismo della classe. Incolpando Shoko della notizia, Shoya ebbe un alterco fisico con lei e successivamente la bambina venne trasferita in un'altra scuola. Trovando il taccuino dell'ex compagna, Shoya lo conservò.

Nel presente, al liceo, Shoya è diventato un rifiuto sociale ed è caduto in depressione, al punto da "bloccare" i volti di coloro che lo circondano essendo incapace di guardare loro negli occhi. Un giorno fa amicizia con un compagno, Tomohiro Nagatsuka, dopo averlo aiutato con un bullo e visita il centro insegnamento della lingua dei segni dove restituisce il taccuino a Shoko rivelando di aver imparato la lingua dei segni, desiderando fare ammenda per il suo comportamento passato. I due iniziano a incontrarsi su un ponte per dare da mangiare a delle carpe koi.

Un giorno, il taccuino di Shoko cade accidentalmente in un fiumiciattolo e i due si tuffano per recuperarlo nonostante sia vietato nuotarci. Yuzuru, sorella minore di Shoko che non si fida di Shoya visto quanto fatto a Shoko da bambini, scatta una foto al ragazzo mentre si trova nel fiume e la pubblica online facendolo sospendere. Più tardi Shoya incontra Yuzuru, che è scappata di casa, e dopo averla ospitata i due fanno ammenda.

Shoya e Shoko si riuniscono con Miyoko Sahara, una loro compagna delle elementari che era stata l'unica a essere amichevole con Shoko; nel frattempo quest'ultima fa un regalo a Shoya e prova a confessargli i suoi sentimenti, ma il ragazzo fraintende.

Successivamente, Shoya invita Shoko ad un parco divertimenti con Tomohiro, Miyoko, Miki Kawai (un'altra loro vecchia compagna delle elementari) e Satoshi Mashiba (amico di Miki). Lì incontrano un'altra ex compagna, Naoka Ueno (maggior sostenitrice di Shoya nel bullismo contro Shoko) che porta Shoko su una ruota panoramica dove le rivela l'odio che prova nei suoi confronti, incolpandola di aver creato una frattura tra lei e Shoya di cui era infatuata. Dopo che Yuzuru rivela la cosa, Miki cerca di discolparsi dal bullismo contro Shoko esponendo il passato di Shoya agli studenti che ancora non lo sapevano; cerca poi di scusarsi con il gruppo, ma Shoya si allontana quando Naoka non appare dispiaciuta.

In seguito Shoya scopre che la nonna di Shoko e Yuzuru è appena morta, quindi le porta in campagna per tirarle su e scopre che Shoko si incolpa di tutto quello che gli è successo.

Durante un festival di fuochi d'artificio, Shoko torna a casa con la scusa di dover finire i compiti. Shoya la segue per andare a prendere la macchina fotografica di Yuzuru e scopre Shoko sul punto di uccidersi saltando giù dal balcone. Shoya riesce a tirarla su, ma cade nel fiume sottostante e, pur venendo salvato dai suoi amici, entra in coma. Shoka si incontra quindi con ciascuno dei membri del gruppo per spiegare nel dettaglio la storia sua e dell'amico.

Una notte, Shoko sogna di ricevere una visita di addio da Shoya e scappa fuori in lacrime nel timore che morirà. Shoya si sveglia in quel momento dal coma e la raggiunge, scusandosi per il modo in cui l'ha trattata, chiedendole di non incolparsi di nulla e ammettendo di aver pensato anche lui al suicidio, salvo cambiare idea. Dopodiché, le chiede di aiutarlo a continuare a vivere.

Tempo dopo, Shoya e Shoko vanno al festival scolastico e si riconciliano con i loro amici. Shoya riesce nuovamente a guardare il volto degli altri e si lascia andare a un pianto liberatorio dopo aver visto la sua nuova famiglia e amici.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il sito MyAnimeList riporta che La forma della voce è la 13º opera anime in ordine di gradimento presso il pubblico ed il secondo film più apprezzato,[1] con una valutazione di 8,97 espressa da oltre 1 077 000 utenti.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Top Anime - Top Movies, su MyAnimeList. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  2. ^ (EN) Koe no Katachi (A Silent Voice), su myanimelist.net. URL consultato il 29 ottobre 2021.

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