Konstantin Petrovič von Kaufman

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Konstantin Petrovič von Kaufman
Von Kaufman portrait.jpg
NascitaDęblin, 2 marzo 1818
MorteTaškent, 16 maggio 1882
Dati militari
Paese servitoRussia Impero russo
Forza armataEsercito imperiale
GradoGenerale
DecorazioniOrdine di San Giorgio
voci di militari presenti su Wikipedia

Konstantin Petrovič von Kaufman (Dęblin, 2 marzo 1818Taškent, 16 maggio 1882) è stato un generale russo, primo governatore del Turkestan.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Majdany, vicino Dęblin, da una famiglia nobile di origine germanica.

Dopo aver compiuto studi di ingegneria militare servì nell'esercito zarista prima nella regione del Caucaso poi durante la Guerra di Crimea. Nel 1865 venne nominato governatore generale della Lituania, due anni più tardi, a seguito dell'espansione russa in Asia Centrale, fu chiamato a ricoprire l'incarico di governatore del Turkestan[1].
Sotto il suo comando proseguì l'espansione militare: nel 1868 conquistò la città di Samarcanda e successivamente completò la sottomissione dell'Emirato di Bukhara e del Khanato di Khiva rendendoli dei protettorati russi. Nel 1875 occupò il Khanato di Kokand, che venne poi annesso all'Impero. L'avanzata di Kaufman suscitò la reazione dell'Impero britannico che controllava la regione dell'Afghanistan e costrinse lo zar Alessandro II a bloccare per ragioni diplomatiche le ulteriori mire espansionistiche del generale verso la città di Merv e i confini dell'India Britannica.[1][2]

Durante il periodo del suo governatorato incentivò l'esplorazione della regione, in particolare sostenne la spedizione guidata da Aleksej Pavlovič Fedčenko col compito di studiare la fauna e la flora dell'Asia Centrale[3].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di III classe dell'Ordine di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di III classe dell'Ordine di San Giorgio

[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN101113813 · ISNI (EN0000 0000 9094 4881 · LCCN (ENn82059389 · GND (DE139365133 · BNF (FRcb153532867 (data) · CERL cnp01199665 · WorldCat Identities (ENn82-059389